Bambini senza sport: cosa stanno davvero perdendo

Bambini senza sport: cosa stanno davvero perdendo

“I bambini vivono una fisicità molto importante, il corpo e il movimento rappresentano un canale comunicativo, percettivo e di sviluppo assolutamente prioritario e basilare. La limitazione di questo canale potrebbe compromettere sviluppi rilevanti e fondamentali“: lo dice Sonia Pagliarino, pedagogista di Torino, riflettendo sulle conseguenze dei lockdown sui più piccoli, i nostri bambini. “La chiusura continua e costante di tutte quelle realtà come palestre, centri sportivi, piscine potrebbe diventare un problema di salute non meno importante del Covid. Nel mio lavoro, avverto già i primi segnali di allarme, che arrivano proprio dai bambini, oltre che dalle loro famiglie, attraverso regressioni verbali, fisiche, paure che, in fascia 3-6 anni, richiedono competenze pedagogiche e impegno educativo notevole. Impegno che non sempre i genitori sono in grado di sostenere, anche loro appesantiti da una situazione che sta affaticando tutte le famiglie” continua la pedagogista.
I mesi di pandemia hanno messo tutti a dura prova, adulti e bambini. “I bambini però, a differenza degli adulti, sono in fase evolutiva, pertanto necessitano di sviluppi che si compiono esclusivamente in questa fase. L’educazione motoria, non meno di quella sociale, verbale, morale, può avvenire esclusivamente attraverso linguaggi che a loro sono propri. Tra questi, il gioco e il movimento” continua Pagliarino: “Come Pedagogista mi unisco a tutti coloro che intendono far presente questa difficoltà e che vogliono riaprire le loro attività in sicurezza, perché ritengo che il rispetto dell’educazione dei bambini e dei ragazzi sia necessario e debba trasformarsi in un impegno concreto, non meno importante delle disposizioni anti-Covid.”

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Quando nel 1918 la famosa epidemia di influenza spagnola uccise migliaia di persone, Joseph Pilates notò che nessuno di quelli che si erano allenati con i suoi metodi era stato infettato. Ancora oggi si cura il sintomo anziché educare le persone a prevenire le cause, lavorando su alimentazione, fumo, stili di vita. Ma soprattutto sport e movimento per la loro capacità di potenziare il sistema immunitario.
In questa situazione generata dal COVID-19 succede che chiudono le palestre e ci confinano a casa: tutto il contrario di ciò che serve ad un corpo per rimanere sano e vivere bene.

E ancora: perché in questo “Periodo Covid” ci stiamo preoccupando tutti del “pericolo contagio” ma nessuno si preoccupa degli effetti ancor più gravi che tutto questo avrà sui nostri figli? Perché si continua a chiudere senza riflettere sulle conseguenze che queste chiusure avranno su tutti noi, ma soprattutto sui nostri figli?

Grandi o piccoli che siano il loro tempo scorre veloce e il vuoto che si è creato non sarà facile da colmare. Tutti gli stimoli, tutto ciò che non possono fare ora non potranno farlo più. Perlomeno non nello stesso modo e non con gli stessi risultati e benefici.

In un periodo di inattività forzata bisognerebbe lavorare molto di più sulla prevenzione delle malattie e sul benessere psico-fisico della persona. In particolare dei bambini, che ne hanno bisogno più degli altri. Siamo d’accordo con i protocolli e le norme di sicurezza, ma non nella chiusura totale: agire in sicurezza è possibile.
Baby Gym è nata a Torino 25 anni fa, ed è la prima palestra in Europa per bambini dai 4 mesi ai 10 anni. Alla Baby Gym ci battiamo da anni per diffondere sani principi, per far capire a tutti quanto sia importante stimolare i bambini sin dai primi mesi di vita.

Un posto tutto colorato per imparare divertendosi, con il movimento, la musica e l’inglese. Al Baby Gym utilizziamo specifici programmi studiati da pediatri e psicologi per aiutare i bimbi nel corretto sviluppo fisico, psicologico ed intellettuale. Si imparano acrobazie, giochi e regole, e divertendosi si imparano a vincere anche paure ed insicurezze, migliorando l’autostima, la fiducia in sé stessi e la socializzazione, di cui c’è un bisogno enorme in questo periodo.
Stimolando i bimbi nel modo corretto fin dalla più tenera età (i corsi iniziano già dai 4 mesi) essi sviluppano i loro schemi motori e, come una lingua straniera imparata da grandi non sarà mai come la propria lingua madre, così è per gli schemi motori: la coordinazione e gli automatismi che si acquisiscono da piccoli non saranno più appresi nello stesso modo da grandi. Attraverso la sfera motoria si prevengono problematiche che spesso vanno a intaccare la sfera emotivo relazionale.

In 25 anni abbiamo visto grandi risultati nei bambini che sono passati dal Baby Gym, molti di loro hanno avuto grandi successi nella sport e nella vita, ma non solo: sono diventati adulti sani con bei principi e con tanto amore per lo sport che, non si può negare, va di pari passo con la salute. E anche di questo c’è un gran bisogno in questo periodo.
Molti pediatri, logopedisti e pedagogisti in Torino ci conoscono e consigliano sempre più alle famiglie di intraprendere un percorso motorio educativo utile per il corretto sviluppo del bambino ed indispensabile sin dai primi mesi di vita. Ma in questo periodo come possono fare queste famiglie?

Noi del Baby Gym abbiamo dedicato la nostra vita per migliorare il benessere fisico e psicologico dei bambini. Abbiamo sempre cercato di aiutare i bimbi ed i loro genitori per “crescere” una società migliore. Ed ora non ci sembra giusto stare a guardare quel che succede: dobbiamo almeno provare a far capire alla gente cosa sta succedendo e chissà che pian piano, goccia dopo goccia si riesca ad arrivare a chi può o potrebbe fare qualcosa.
Per prevenire, che è sempre meglio che curare.
E, come diceva Madre Teresa “quello che facciamo è solo una goccia nell’Oceano, ma se non lo facessimo l’Oceano avrebbe una goccia in meno”

Photo by Lukas from Pexels

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