Dpcm Natale: cosa cambia per lo sport e lo sci dal 4 dicembre

nuovo dpcm e sport

Con il nuovo Dpcm di Natale, che dispone le norme valide dal 4 dicembre, cosa cambia per lo sport dalla fine di questa settimana?
C’è grande attesa per il prossimo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, che adatterà le restrizioni anti-Covid in base al miglioramento della situazione epidemiologica e all’imminente arrivo delle vacanze di Natale. Oggi pomeriggio ci sarà l’incontro tra il Premier Giuseppe Conte e i capidelegazione di maggioranza per studiare nel dettaglio le misure del decreto che verrà firmato il 3 dicembre. La parola chiave è prudenza: il Governo ha come obiettivo quello di continuare a limitare il più possibile i contatti sociali non strettamente necessari, senza però ricorrere a lockdown come sta avvenendo per le zone rosse imposte dal Dpcm del 3 novembre.

Dpcm Natale: cosa cambia per lo sport dal 3 dicembre

Con la nuova norma, in vigore da venerdì 4 dicembre, le novità per lo sport saranno ben poche, se non nulle. Tutte le regioni in area arancione e in area rossa, però, potrebbero ritrovarsi in area gialla dal 13 dicembre, e questo significa molte più libertà. Anche in termini di attività sportiva outdoor, dato che in zona gialla non ci sono limiti di spostamento tra comuni anche per chi va in bicicletta, a correre o a fare qualsiasi tipo di sport. Una delle ultime novità, anticipate in tarda mattinata dal Corriere, è la volontà del Governo di mantenere le misure del Dpcm dicembre fino al 15 gennaio: da quel giorno sarà possibile allentare le restrizioni. Ciò significa quindi che la stagione sciistica, a differenza di ciò che si ipotizzava, non inizierà subito dopo l’Epifania.
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Dpcm dicembre, cosa cambia per lo sport: le palestre

Nella terza settimana di novembre, il Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora aveva praticamente messo una “X” sulla possibilità di riaprire le palestre a dicembre, ossia il mese in cui sarà valido il Dpcm che uscirà mercoledì e che entrerà in vigore venerdì: “Credo che non esistano purtroppo le condizioni sanitarie in questo momento per poter prevedere nel prossimo Dpcm, quello che andrà in vigore dal 4 dicembre, le aperture delle palestre. Capisco che sarà una sofferenza ulteriore per tutto questo mondo però oggi non esistono le condizioni, quindi è bene anche prepararsi direi certamente al fatto che ci sarà una proroga delle chiusure”, ha spiegato.

Zona gialla dal 13 dicembre

Secondo il Corriere della Sera, però, le palestre, le piscine e i centri fitness al chiuso (i centri sportivi all’aperto sono aperti nelle zone arancioni e gialle) potrebbero riaprire se la curva epidemiologica sarà al minimo e se tutte le regioni dovessero finire in fascia gialla. Questa ipotesi, secondo l’edizione odierna di Repubblica, potrebbe verificarsi ben prima di Natale.
Da domenica 13 dicembre, infatti, se i contagi, l’indice Rt e le situazioni ospedaliere dovessero continuare a migliorare, è possibile che tutto il paese affronti le feste “in giallo”. Da domenica 6 a sabato 12 dicembre, invece, solo l’Abruzzo dovrebbe restare in zona rossa, mentre in arancione rimarranno Lombardia, Valle d’Aosta, Bolzano, Piemonte, Toscana, Calabria, Campania e Basilicata.
Tuttavia, è molto più probabile che una eventuale riapertura delle palestre e delle piscine venga concretamente valutata nel Dpcm di gennaio (salvo impennate nei contagi).
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Dpcm dicembre: chiuse le piste da sci fino al 15 gennaio

Quello delle piste da sci aperte o chiuse è decisamente il dibattito più caldo del momento. In queste settimane vi abbiamo aggiornati su tutte le novità e su tutte le indiscrezioni, ma pare proprio che sia stata scelta la linea dura.
Come scrive il Corriere della Sera, sarà confermata la chiusura degli impianti e delle piste da sci (a differenza della Svizzera) come già previsto nel Dpcm attualmente in vigore. L’obiettivo è evitare code e assembramenti sulle funivie e nei centri delle principali località sciistiche. La stagione invernale, salvo crescite nella curva epidemiologica, potrebbe cominciare dopo il 15 gennaio.
L’ultima proposta per salvare le vacanze natalizie sugli scii è arrivata ieri dagli assessori regionali, che hanno proposto di concedere l’accesso agli impianti solo a chi pernotta in una struttura ricettiva e a chi possiede o prende in affitto una seconda casa, in modo tale da controllare meglio gli ingressi sulle piste.
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