Il vero rischio di trasmissione del COVID nelle palestre? Meno dell’1% per 100.000 ingressi

Il vero rischio di trasmissione del COVID nelle palestre? Meno dell'1% per 100.000 ingressi

Il vero rischio di trasmissione del COVID nelle palestre è meno dell’1% per 100.000 ingressi. È il risultato che emerge da SafeACTiVE, il più grande studio statistico sul rischio di contagio nei centri fitness condotto da EuropeActive tra settembre e ottobre 2020. Su oltre 62 milioni di accessi (quindi ingressi e non singole persone) da parte di clienti e staff in numerosi centri fitness di Germania, Francia, Svezia, Belgio, Olanda, Spagna, Portogallo, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Polonia, Danimarca, Lussemburgo e Regno Unito i casi di positività accertati sono stati “solo” 487. I dati, raccolti e analizzati da enti terzi come la Universidad Rey Juan Carlos di Madrid e l’Advanced Wellbeing Research Centre della Sheffield Hallam University, dicono quindi che il tasso medio di infezione da Coronavirus tra i frequentatori delle palestre – clienti e staff – è di 0.78 per 100.000 visite. Un dato non lontano da quello riscontrato da una analoga seppur più parziale ricerca condotta da UKActive nel Regno Unito nel corso delle 3 settimane successive alla riapertura dopo il lockdown (periodo dal 25 luglio al 16 agosto) e che aveva riscontrato un tasso di contagio dello 0,02% (17 ogni 10.000 accessi).

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Il professor Rob Copeland, direttore dell’Advanced Wellbeing Research Centre presso la Sheffield Hallam University, ha dichiarato: “I dati di questo studio dimostrano che le palestre sono in generale un posto sicuro da frequentare sia per i clienti che per gli operatori. Prevenire la diffusione del contagio è una priorità per tutti, anche per chi gestisce o frequenta i centri fitness. Ma dobbiamo anche garantire alle nostre comunità la possibilità di rimanere attivi e praticare attività fisica. Sappiamo infatti che l’attività fisica e un buon stato di forma riducono il rischio di contrarre le forme più gravi di COVID-19 e consentono di reagire meglio, sia fisicamente che psicologicamente, alle conseguenze di questa pandemia sulla vita delle persone“.

I dati di SafeACTiVE sul rischio di trasmissione del COVID nelle palestre dimostrano che, con il rispetto delle norme di igiene e distanziamento interpersonale, era ed è possibile mantenere aperte le palestre e i centri fitness anche nel corso di questa seconda ondata pandemica. In Italia intanto il CTS ha approvato le linee guida per la seconda riapertura, che vanno nella direzione del distanziamento interpersonale, dell’igienizzazione e del contingentamento degli accessi per evitare assembramenti, ma ancora non c’è una data certa di riapertura delle palestre e dei centri fitness. Nel frattempo catene come McFIT si sono riorganizzate con tensostrutture all’aperto per consentire ai propri clienti di allenarsi in totale sicurezza.

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