Calcetto, basket e sport di contatto: altro rinvio?

sport di contatto

Quella della ripresa degli sport di contatto a livello amatoriale (calcetto, basket, beach volley, arti marziali e molto altro) sta diventando una vera e propria telenovela. La prima bozza del nuovo Dpcm aveva indicato il 15 giugno come data chiave, ma un’accesa discussione durante il Consiglio dei Ministri dell’11 giugno ha fatto slittare il tutto di dieci giorni (25 giugno). Nel frattempo Vincenzo Spadafora si è comunque detto dubbioso sul 25 giugno: “Non è certo che gli sport di contatto ripartano il 25 Giugno, perché il Ministero della Salute ritiene che ancora debbano essere rispettate le norme di distanziamento sociale e sull’obbligatorietà della mascherina”, ha spiegato una decina di giorni fa nel corso di un’intervista a ‘FanPage’. E non è finita lì, perché ieri mattina il Ministro dello Sport (nonostante le perplessità precedenti) ha annunciato su Facebook di aver concesso il suo parere favorevole per dare il via agli sport di contatto: “Manca solo manca solo l’assenso del ministro Speranza: appena lo darà si potrà ricominciare”, ha scritto.
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Qualche ora dopo quel post di Spadafora, però, è arrivata una doccia fredda non solo per chi pratica gli sport di contatto, ma anche per i lavoratori che stavano iniziando a muoversi per organizzare eventi outdoor caratterizzati da partitelle di calcetto, di basket o di beach volley. Il Comitato Tecnico-Scientifico della Protezione Civile, ieri sera, ha infatti bloccato la ripresa degli sport di contatto a partire da oggi, 25 giugno: “In considerazione dell’attuale situazione epidemiologica nazionale, con il rischio di ripresa della trasmissione virale in cluster determinati da aggregazioni come negli sport da contatto, devono essere rispettate le prescrizioni del distanziamento e della protezione individuale”, è il motivo espresso dal Cts.

Calcetto, basket e sport di contatto: altro rinvio?

Vincenzo Spadafora, su Facebook, si è detto contrario al parere del Comitato Tecnico-Scientifico della Protezione Civile:

“Sono riprese praticamente tutte le attività, i gruppi di amici si vedono e passano ore insieme, mangiando allo stesso tavolo, ma soprattutto abbiamo visto in ogni parte d’Italia persone giocare ad ogni tipo di sport nei parchi o sulle spiagge. Riprendere le attività dei centri sportivi, con le garanzie assicurate dal documento delle Regioni su sanificazione e mantenimento dei dati per i giorni necessari, aumenterebbe – io credo – la sicurezza per tutti. Non sono d’accordo con questo parere del cts, confermo il mio parere positivo e resto in attesa del parere del ministro Speranza”.

Ma quando si potrà tornare a giocare a calcetto o al campetto da basket senza essere potenzialmente “multabili”? Al momento non è ancora uscita una potenziale nuova data per la ripresa di queste attività. Infatti, come ha specificato Spadafora, manca il parere di Roberto Speranza, Ministro della Salute, il quale però (molto probabilmente) dovrebbe basarsi sulla decisione del Cts. Nel frattempo, in Puglia, nella serata di ieri è stata emanata un’ordinanza che ha concesso comunque il via libera agli sport di contatto dal 25 giugno: “Il provvedimento è stato possibile grazie al basso rischio nell’andamento dell’epidemia nella nostra regione”, ha detto il governatore Michele Emiliano. Dunque in Puglia si potrà ripartire con il calcetto, ma gli enti locali e i soggetti pubblici/ privati titolari di centri sportivi dovranno garantire il rispetto delle norme anti contagio indicate nell’ordinanza. In Sicilia, invece, gli sport di contatto sono ripartiti il 20 giugno in seguito al provvedimento firmato dall’assessore regionale per il Turismo, lo Sport e lo Spettacolo, Manlio Messina, d’intesa con l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza.
(Foto: Foto: Hotspaces / Pixabay)

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