Pasquetta in zona rossa, dove si può andare

Pasquetta in zona rossa

Pasquetta in zona rossa: dove si può andare e cosa si può fare rimanendo nei limiti delle restrizioni anti-Covid?
Niente grigliate con gli amici, niente passeggiate in montagna, niente pranzi al ristorante, niente lunghe escursioni in bicicletta fuori dalla propria regione: quest’anno a Pasquetta (così come sabato 3 e domenica 4 aprile) tutta l’Italia sarà in zona rossa, il che significa che gli amanti della natura e dello sport all’aria aperta dovranno accontentarsi di poco, sperando che nei prossimi mesi la situazione epidemiologica migliori in modo tale da consentire più svago e libertà.
Nella zona rossa delle festività pasquali le regole per lo sport saranno sempre le stesse rispetto alle classiche zone rosse, ma saranno previste delle eccezioni per quanto riguarda le seconde case e le visite ai parenti.

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Pasqua e Pasquetta in zona rossa: dove si può andare

Dallo sport all’aria aperta alle seconde case, passando per le visite agli amici e i viaggi: nonostante la zona rossa nazionale, a Pasqua e a Pasquetta gli italiani potranno comunque concedersi un po’ di svago.

Si può correre e andare in bici fuori dal comune, ma solo in un caso

A Pasquetta, nonostante la zona rossa, è possibile fare un’uscita in bicicletta o una corsa fuori dal proprio comune: l’importante è rimanere nella propria regione di residenza, domicilio o abitazione. Come mostrano le FAQ del Governo, facendo attività sportiva (corsa, bici) è possibile uscire dal comune in un solo caso: “nello svolgimento di un’attività sportiva che comporti uno spostamento (per esempio la corsa o la bicicletta), purché tale spostamento resti funzionale unicamente all’attività sportiva stessa e la destinazione finale coincida con il comune di partenza”.
Per fare un esempio, è possibile correre o andare in bici lungo il Naviglio Grande partendo da Milano, arrivando fino a Corsico e poi tornando indietro: la destinazione finale deve essere nel comune da dove si è partiti, in questo caso Milano.

Si può andare a fare visita a un amico o a un parente

Generalmente, in zona rossa è tassativamente vietato recarsi in altre abitazioni private. Tuttavia, come durante le vacanze di Natale, per la zona rossa pasquale è prevista una deroga che consente, non più di una volta al giorno e in massimo due persone (senza contare i figli Under 14 e le persone disabili e non autosufficienti), di fare visita a un amico o a un parente. In questi casi è possibile uscire dal comune, rimanendo chiaramente all’interno dei confini regionali.

Si può fare un viaggio all’estero, ma non si può uscire dalla regione

Paradossalmente, è possibile viaggiare in molti paesi dell’Unione Europea ma non ci si può recare fuori dal comune (salvo le eccezioni sopra menzionate) e fuori dalla regione. In questo articolo vi spieghiamo per filo e per segno come funziona la questione dei viaggi (ogni paese ha regole diverse), ma attenzione: Roberto Speranza, Ministro della Salute, ha firmato oggi una ordinanza che dispone per gli arrivi e i rientri dai Paesi UE un tampone in partenza, una quarantena di cinque giorni e un ulteriore tampone alla fine dei cinque giorni.
La misura è stata adottata per scoraggiare la partenza di tanti italiani verso le Baleari e le Canarie, che stanno diventando i rifugi “covid-free” di tanti nostri concittadini.

Si può andare nelle seconde case, ma non in tutte le regioni

A Pasqua e a Pasquetta, nonostante la zona rossa, è consentito recarsi nelle seconde case, anche se situate fuori dalla propria regione. Ovviamente ci sono delle regole: si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza parenti o amici; la seconda casa non deve essere abitata da altre persone; la possibilità non vale per le case in affitto breve (come un AirBnb). Infatti è necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine grazie a un contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Attenzione perché ci sono alcune regioni che, nonostante la legislazione nazionale, tramite delle ordinanze hanno vietato totalmente le seconde case.
Un esempio è la Liguria, che dal 31 marzo al 5 aprile ha vietato di recarsi (in entrata e in uscita dalla regione) all’interno di seconde case, barche, strutte fisse all’interno di campeggi e roulotte. E’ altresì vietato in Valle d’Aosta, Alto Adige, Toscana (i non residenti nella regione possono andare nelle seconde case in Toscana solo per motivi di studio, lavoro o di grave necessità), Campania (anche per i residenti), Puglia e Sardegna; in Sicilia si può ma all’arrivo è obbligatorio esibire un tampone negativo effettuato non prima di 48 ore (l’alternativa è la quarantena obbligatoria).
[Photo by: happyveganfit / Pixabay]

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