Piolets d’Or, ecco i vincitori

John Roskelley

Agli Oscar della montagna, celebrati dal 26 al 29 marzo sotto il monte Bianco, a Chamonix e Courmayeur, il premio Piolets d’Or è andata lo svizzero Ueli Steck, per la sua impresa in solitaria sull’Annapurna. Lo scorso ottobre, l’alpinista ha infatti conquistato gli 8091 metri con una salita cominciata nella notte e durata 28 ore, riuscendo a percorrere una via già tentata in passato senza successo.

Nonostante questa salita sia stata riconosciuta come una delle più impressionanti della storia, come sempre non sono mancate tuttavia alcune critiche alla sua nomina: secondo alcuni, un’ascesa senza compagni non rispetta lo spirito del vero alpinismo.

A pari merito, premiati anche i canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted, che il maggio scorso hanno scalato insieme la parete ovest del K6, in Pakistan, annoverata sull’agenda nera degli alpinisti più esperti. Dopo cinque giorni di fatica e determinazione hanno raggiunto la cima più alta del complesso del Charakusa.

Il premio alla carriera è stato assegnato a John Roskelley, l’alpinista statunitense che ha raggiunto le cime più impervie del Nord America negli anni ’70 e ’80, celebre per la sua scalata del K2.

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