Percorsi in bicicletta in Toscana: i più belli in estate

Percorsi in bicicletta in Toscana: i più belli da fare in estate

Il Chianti in bici, o ancora la Maremma, la Val d’Orcia, la Valdarno seguendo il fiume Arno almeno nel suo tratto dalla provincia di Firenze alla foce a Marina di Pisa, e ancora il Mugello e le Foreste Casentinesi, e senza dimenticare la Garfagnana o la Costa degli Etruschi: ci sono tantissimi percorsi in bicicletta in Toscana, da semplici gite di un giorno a propri tour a tappe all’insegna del cicloturismo e della scoperta di una regione che al ciclismo e alla bicicletta ha dato moltissimo. La Toscana in bicicletta può essere adatta a tutti, basta saper scegliere bene gli itinerari e le località in base alle proprie capacità, desideri e tipo di bici: dalle ciclabili della costa, adatte al relax e a un giro con i bambini alle mitiche salite appenniniche per veri grimpeur sulle strade di leggende del ciclismo come Bartali, Cipollini e Bettini, e perché no fino alle colline amatissime dai cicloturisti, gli itinerari in bici in Toscana possono accontentare davvero ogni palato.

Percorsi in bicicletta in Toscana: i più belli da fare in estate

L’estate in Toscana è calda, almeno nei mesi centrali di luglio e agosto, e per organizzare una vera e propria vacanza in bicicletta in Toscana forse è meglio pensare a giugno e settembre, mesi nei quali le temperature sono ancora miti, le giornate belle e con luce per molte ore, e in molte località turistiche diminuisce anche il traffico dei vacanzieri. Ma nulla vieta che anche durante una classica vacanza estiva non si possano fare dei bei giri in bici come questi 7:

– La Via Francigena Toscana in bicicletta
– In bici sulla Costa degli Etruschi
– IL Chianti a pedali
– Il Tour in bici dei 4 vini DOCG
– L’altra Toscana in bici nell’Appenino Tosco-Romagnolo e nelle foreste Casentinesi
– In bici nel Padule di Fucecchio
– La Maremma in bici

La Via Francigena in Toscana in bicicletta

La Via Francigena è uno straordinario cammino religioso e spirituale che attraversa anche la Toscana, nella sua direzione verso Roma, e soprattutto da qualche anno si può fare anche in bicicletta. Ovviamente fare tutta la Via Francigena Toscana in bicicletta è un’esperienza da cicloturisti almeno non alle prime armi se non esperti, considerando che ufficialmente si tratta di 17 tappe dal Passo della Cisa ad Acquapendente per un totale di 480 km. Bisogna però considerare che le tappe sono state predisposte in funzione di chi la percorre a piedi, e mediamente sono lunghe dai 20 ai 35 km, e che c’è una anche una suddivisione alternativa per i cicloturisti, che si trova sul sito ufficiale delle Vie Francigene con tanto di tracce GPS da scaricare. Nulla vieta – a meno di limitazioni specifiche – di prendere una MTB e farsi una pedalata su qualche tratto della Via Francigena tradizionale, che è prevalentemente su sentieri sterrati, ma per una vera esperienza cicloturistica è bene seguire il percorso ciclistico, che è per lo più su strade secondarie e strade bianche, dove può essere utile una MTB o una gravel. Il consiglio importante è valutare anche l’altimetria, oltre ai chilometri di percorrenza, per non trovarsi a dover affrontare salite troppo impegnative per il proprio livello di preparazione.

La ciclabile della Costa degli Etruschi

Non esiste una vera e propria pista ciclabile della Costa degli Etruschi, benché questo tratto di litorale tra Livorno e Piombino sia, tra i percorsi in bicicletta in Toscana, amatissimo dai cicloturisti per la sua natura selvaggia, i colori affascinanti, le spiagge e i borghi dell’entroterra con la loro lunga storia. In realtà qui dovrebbe passare la Ciclovia Tirrenica, la grande arteria ciclabile tra Ventimiglia e Roma, e in effetti ci sono già alcuni tatti di ciclabile, altri in progetto, e anche alcune criticità viabilistiche, a essere onesti. Il modo più semplice di pedalare nella Costa degli Etruschi è seguire la costa, evitando l’Aurelia e preferendo strade secondarie, sentieri a bordo di pineta e gli attraversamenti dei paesi della costa, prendendo il tutto con molta calma. Ma oltre a ciò si possono fare interessanti deviazioni o gite, come quella verso la Macchia della Magona a Bibbona, un’oasi naturalistica con 50 km di percorsi sterrati, il famoso viale dei cipressi a Bolgheri, la pineta di Castagneto Carducci, o i siti archeologici di Baratti e Populonia.

In bicicletta nel Chianti

Il tour in bicicletta nel Chianti è ormai un grande classico del cicloturismo e dei percorsi in bicicletta in Toscana, perché Chianti è una parola conosciuta in tutto il mondo per i suoi pregiati vini DOC e perché non c’è niente di più bello che pedalare, con una bici normale o anche con una e-bike, tra le morbide colline punteggiate di borghi. A Gaiole in Chianti c’è l’epicentro dell’Eroica, che è sì una manifestazione cicloturistica storica ma è anche un percorso permanente su strade bianche, ideali per una MTB o una gravel, ricco di fascino, di paesaggi e di colori: ci sono 4 percorsi permanenti e ben segnalati (da 205, 135, 75 e 46 km) con partenza da Radda in Chianti e passaggio a Castellina in Chianti, Volpaia, Brolio, Castelnuovo Berardenga, Pieve a Salti e Montalcino (e volendo, da Montalcino, partono i percorsi della Val d’Orcia, che in parte seguono il tracciato della Francigena). Oppure c’è anche la Strada del Vino e dell’Olio Chianti Classico, che permette eccezionali soste eno-gastronomiche e ha come estremità i comuni di Greve in Chianti, Radda in Chianti e il borgo di Fonterutoli.

Percorsi in bicicletta in Toscana; il tour dei 4 vini DOCG

Sempre a tema tour eno-gastronomici, c’è quello dei 4 vini DOCG – Vernaccia, Chianti, Nobile e Brunello – che è ormai entrato a far parte dei più amati percorsi in bici in Toscana. Da San Gimignano, patria della Vernaccia, alle colline del Chianti, e poi nella Val di Chiana attraverso le Crete Senesi per raggiungere Montalcino, patria del Nobile, e infine la Val d’Orcia in direzione di Montalcino per chiudere con il Brunello.

L’altra Toscana: l’Appenino Tosco-Romagnolo e le foreste Casentinesi

È Toscana, perché formalmente e amministrativamente siamo sempre in Toscana, ma è un mondo a parte, perché è dall’altra parte dell’Appennino e gli influssi della Romagna sono forti sotto ogni punto di vista. Ora, le foreste Casentinesi sono una meraviglia della natura selvaggia del nostro Paese, e oltre che un paradiso degli escursionisti lo sono anche per gli appassionati di mountain bike e off-road. Ma per chi ama le strade panoramiche, le salite, la fatica della bici e le distese di boschi il Mugello offre pane per i loro denti: Mugello in Bike (di cui abbiamo parlato qui) ha alcuni percorsi tematici interessanti e divertenti per chi ha gambe allenate, che vanno da Barberino del Mugello a Marradi e da San Benedetto dell’Alpe a Firenzuola. Di sicuro è un’altra Toscana rispetto a quella più nota, ma per gli amanti della bicicletta è sicuramente da scoprire (così come per gli amanti delle escursioni, che potrebbero sorprendersi lungo l’Alta Via dei Parchi o il Cammino di Dante).

In bici nel Padule di Fucecchio; un itinerario per tutti

C’è un luogo di straordinario valore naturalistico nel cuore della Toscana, tra le province di Firenze e Pistoia, ed è il Padule di Fucecchio, la più grande palude interna italiana, santuario del birdwatch, e soprattutto costellata di sentieri e percorsi da fare in bici adatti a tutti. Si tratta sostanzialmente di un grande triangolo dentro la Valdinievole, ci sono numerosi itinerari tematici che si possono scoprire al centro documentazione di Larciano, ma le zone naturalisticamente e paesaggisticamente più interessanti anche per una gita con i bambini sono quelle dei comuni di Larciano, Ponte Buggianese e Fucecchio.

Itinerari in bici in Maremma

E poi c’è la Maremma, con tutti i suoi bellissimi itinerari in bici. Il classico è quello della costa maremmana, che altro non è che ciò che diventerà la Ciclovia Tirrenica: la versione classica e più popolare è quella che parte da Follinica e arriva a Capalbio (o viceversa), seguendo il più possibile la litoranea, quindi con puntate verso Punta Ala e lambendo Orbetello (che come vedremo merita un tour a sé stante). In alternativa si può scegliere la versione “interna”, che taglia verso Grosseto e poi scende dritta per i colli maremmani. L’una o l’altra sono entrambe panoramiche, selvagge, belle e affascinanti. Orbetello, l’Argentario e le oasi naturali del lago di Burano e Duna Feniglia meritano poi una gita ad hoc. Il giro completo sono una 70ina di km, volendo si può arrivare in treno a Capalbio scalo, oppure ovviamente trasportare le bici in auto (qui la nostra guida) per un weekend magari a inizio o fine estate: ci sono ottime piste ciclabili, belle strade bianche e sterrate e, nei periodi non di punta del turismo, strade secondarie poco trafficate: si può attraversare l’oasi del WWF del Lago di Burano, valicare il promontorio di Ansedonia, inoltrarsi nella sterrata della riserva naturale del Tombolo di Feniglia, fare il giro del Promontorio dell’Argentario e infine tornare tramite la ciclabile a Orbetello.
(Credits photo: FlickrCC Austin Adventures)

 

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