Rimborso abbonamento palestra e piscina per Coronavirus: è previsto nel Decreto Rilancio

Rimborso abbonamento palestra e piscina per Coronavirus: è previsto nel Decreto Rilancio

Il rimborso abbonamento palestra e piscina per Coronavirus è una delle novità, forse inaspettata dai gestori, previste nel Decreto Rilancio presentato ieri sera, 13 maggio 2020, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Insieme al Bonus Biciclette (di cui riportiamo tutti i dettagli qui) e al Bonus Vacanze (qui come esercitarlo) al Capo IV Misure per lo sport nell’Articolo 210 – Disposizioni in tema di impianti sportivi, tra altre misure di agevolazione, si prevede la possibilità di chiedere un rimborso degli abbonamenti per palestre, piscine, centri fitness o in alternativa l’emissione di un voucher utilizzabile nella stessa struttura.

Rimborso abbonamento palestra e piscina per Coronavirus: come funziona

Vediamo allora, al punto 4, come funziona il rimborso abbonamento palestra e piscina per Coronavirus:

A seguito della sospensione delle attività sportive, disposta con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri attuativi dei decreti legge 23 febbraio 2020, n. 6, e 25 marzo 2020, n. 19, e a decorrere dalla data di entrata in vigore degli stessi, ricorre la sopravvenuta impossibilità della prestazione dovuta in relazione ai contratti di abbonamento per l’accesso ai servizi offerti da a palestre, piscine e impianti sportivi di ogni tipo, ai sensi e per gli effetti dell’articolo 1463 del codice civile. I soggetti acquirenti possono presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, istanza di rimborso del corrispettivo già versato per tali periodi di sospensione dell’attività sportiva, allegando il relativo titolo di acquisto o la prova del versamento effettuato. Il gestore dell’impianto sportivo, entro trenta giorni dalla presentazione dell’istanza di cui al periodo precedente, in alternativa al rimborso del corrispettivo, può rilasciare un voucher di pari valore incondizionatamente utilizzabile presso la stessa struttura entro un anno dalla cessazione delle predette misure di sospensione dell’attività sportiva.

In pratica: da fine febbraio e fino al momento della riapertura di palestre e piscine (che per i centri fitness potrebbe avvenire dal 25 maggio 2020, come riportiamo in questo articolo) non è stato possibile usufruire dei servizi offerti da piscine e palestre, ovvero accesso alle strutture e corsi e lezioni, di gruppo o individuali. Quindi entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto Rilancio chi aveva acquistato un abbonamento può chiedere il rimborso per il periodo non goduto direttamente al gestore dell’impianto o dei servizi, presentando il corrispondente documento di acquisto o la prova del versamento (per esempio bonifico bancario). Il gestore dell’impianto o del servizio ha tempo altri 30 giorni dalla presentazione della domanda per rimborsare il corrispettivo oppure proporre un voucher di pari valore da utilizzare incondizionatamente presso la stessa struttura ed entro 1 anno da quando riapriranno palestre e piscine.

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