Diventare forti mentalmente: i 9 passi per riuscirci davvero

La pandemia ci ha messo di fronte alle nostre debolezze e insicurezze e al bisogno di diventare prima di tutto forti mentalmente. Per superare le sfide che la vita ci pone davanti.

Diventare forti mentalmente

La pandemia, l’ultimo anno e mezzo della nostra vita, le restrizioni e le limitazioni alle nostre libertà personali, e non ultime le conseguenze economiche, relazionali, affettive e famigliari di quello che abbiamo vissuto, ci hanno messo davanti alle nostre debolezze. Debolezze fisiche ma soprattutto debolezze mentali. Ci siamo ritrovati persi, disorientati, indifesi e senza un appiglio a cui aggrapparsi per resistere. E così ci siamo ritrovati anche a pensare a come diventare forti mentalmente. Resilienti. Capaci di resistere adattandoci alla situazione.
Perché quella della pandemia sì che è stata, ed è, una vera sfida della vita. E in questi casi non serve essere dei duri. Serve essere forti. Forti mentalmente: solidi, consapevoli, flessibili, focalizzati.

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Come diventare forte mentalmente: i 9 passi per riuscirci davvero

Per questo abbiamo cercato e messo insieme alcuni tra consigli dei più famosi coach e trainer al mondo. Gente che ha saputo lavorare su se stesso e che ora è in grado di indicare la via verso il livello superiore di forza mentale.

1. Esci dalla zona di comfort
Il corpo si adatta solo se affronta qualcosa di nuovo, e così funziona anche la mente. Affrontare sfide non comode, abituarsi al disagio sono la via per migliorare la forza mentale oltre che fisica. Si comincia dai piccoli passi, mettendo un mattoncino alla tua routine fisica: 1 km in più di corsa, 1 serie in più di esercizi, qualunque cosa che non sia il solito allenamento che conosci perfettamente.

2. Accetta di fallire
Tutti odiano fallire. Tutti odiano sbagliare. Tutti sono ossessionati dagli errori che hanno commesso. Ma prendiamo per esempio il più grande vincente della storia dello sport, Michael Jordan. Si considerava un fallito: “Ho sbagliato più di 9.000 tiri. Ventisei volte mi è stato affidato il tiro della vittoria e l’ho mancato. Ho fallito più e più e più volte nella mia vita” (sono parole sue). E come ha fatto MJ a diventare MJ? Ha usato i fallimenti come feedback, per non commetterli più, per migliorare su se stesso. Il segreto, secondo molti mental coach, è visualizzare il momento in cui “butti via l’errore”, te lo lasci alle spalle e riprendi il cammino. Non puoi andare avanti e dare il meglio se stai guardando indietro al peggio.

3. Impara a dire di no
Pensa al tuo lavoro, e a quante volte dici di sì anche se il tuo carico di lavoro è già eccessivo. Dici di sì nella convinzione che sia una dimostrazione di forza, o perché temi di perdere opportunità, o di apparire riluttante. In realtà imparare a dire di no è un modo per dare valore a se stessi. Un no motivato ovviamente, tipo: “No, non posso garantire che questo progetto sia fatto bene” è un buon modo per segnare un confine e stabilire il proprio valore, assumendo una posizione che rende forti mentalmente perché consapevoli di se stessi.

4. Pensa agli obiettivi, non alle scadenze
Le scadenze, tutte, possono schiacciarci emotivamente, portandoci a fallire e di conseguenza a pensare che non siamo abbastanza forti. La scadenza di un lavoro, quella di un pagamento o qualunque altra essa sia. Il segreto è non pensare al quando ma al cosa e al come: prendere l’obiettivo, scomporlo in piccoli step, e completarne uno dietro l’altro, con regolarità. Ogni maratona comincia dal primo passo, e nessun maratoneta pensa al traguardo o al tempo che si è prefissato, ma a mettere un passo dietro l’altro. Solo così puoi pensare di raggiungere il tuo obiettivo.

5. Lascia uscire le emozioni
C’è questa sbagliata idea che i veri duri non tradiscono mai le proprie emozioni. Ma proprio la pandemia ci ha messo davanti all’evidenza che le emozioni ci sono e bisogna farle uscire: paura, dolore, smarrimento sono tutte emozioni che abbiamo provato nell’ultimo anno e mezzo, e ricacciarle in gola non è (o non è stata) una buona idea. Anche quando gli altri dipendono da te, mostrare le tue emozioni è un buon modo per mostrare quanto si è forti mentalmente a gestirle. Tutti i grandi leader sono (stati) prima di tutto empatici, e l’empatia passa dalle emozioni.

6. Chiedi aiuto a chi ne sa di più
Altro falso mito intorno ai veri duri, “l’uomo che non deve chiedere mai” come recitava una vecchia pubblicità Tv. In realtà, uomo o donna, è vero il contrario: conoscere i propri limiti, fisici ma anche di competenze e conoscenze, è un segno di forza, e chiedere aiuto a chi ne sa di più lo è altrettanto. Tutti i grandi leader si sono circondati di persone che avevano pezzi di competenze complementari alle loro e che nel tempo sono diventati ingranaggi del motore del loro successo. Pensa a quanto avvenuto durante la pandemia: bombardati di notizie contrastanti, con una sovraesposizione informativa a ogni ora del giorno e della notte, non sapevamo più a chi credere. Ecco, queste sono le tipiche situazioni in cui cercare un confronto con chi ne sa di più e di cui ci fidiamo. È un modo per mettere in ordine le informazioni e capire più facilmente cosa fare.

7. Sperimenta il disagio
Cercare situazioni rassicuranti è nella natura umana. Facciamo sempre la stessa strada, cerchiamo la situazione più comoda, evitiamo i disagi. E invece i disagi fortificano, sono un pezzettino in più di conoscenza di sé che mettiamo sopra la nostra personalità. Puoi cominciare anche da piccole cose, come impostare la sveglia 30′ prima per fare qualche esercizio prima di andare in ufficio, oppure provare a passare un weekend in tenda, dormendo in terra, anziché nel comfort del solito hotel, o ancora evitare di accendere sempre l’aria condizionata in auto (che fino a 20 anni fa non esisteva e si viaggiava lo stesso), privarti del solito comfort food o camminare a piedi nudi sulla sabbia rovente della spiaggia. Piccole cose che mettono a disagio ma ti danno la sensazione di potercela fare anche senza le solite comodità e protezioni. E che fanno diventare forti mentalmente.

8. Coltiva la pazienza
Non siamo più capaci di avere pazienza. Vale nel traffico congestionato del mattino, vale nel nostro tempo libero che dobbiamo sempre riempire di qualcosa, fosse anche solo la Tv o lo smartphone da guardare distrattamente. I veri forti invece sanno bastare a se stessi, e sanno aver pazienza. Il modo migliore per coltivare la pazienza è lo yoga, che ti costringe a dilatare i tempi fino a guardare dentro di te con molta, molta pazienza. Quando comincerai a renderti conto di fermarti un attimo prima di perdere il controllo per cose futili avrai imboccato la strada verso la vera forza mentale. Perché lo dice anche il proverbio, la pazienza è la virtù dei forti.

9. Ringrazia
Sempre a proposito dell’uomo che non deve chiedere mai, e che vale anche per le donne: c’è questa cosa per cui ringraziare o essere grati sarebbe roba da deboli. E invece no, è esattamente il contrario. I manager che danno tutto per scontato e non ringraziano mai il loro team non sono forti, sono deboli. Guarda i grandi sportivi, o i grandi coach: dopo le loro vittorie hanno sempre qualcuno da ringraziare, e non è mai – mai – un gesto formale o di cortesia. È la vera forza mentale di quelli davvero forti, sapere che i risultati si raggiungono solo grazie il lavoro di squadra, l’aiuto del team, la collaborazione di tutti. Anche di chi svolge un piccolo, oscuro compito.
Ringraziare, ed essere grati, toglie la gelosia e la negatività dall’orizzonte dei pensieri, e gli atti di gentilezza agiscono nella stessa regione cerebrale responsabile della sensazione di felicità. E cosa c’è di più forte mentalmente dell’essere grati e felici?

Foto di Andrew Hawkes da Pexels

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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