In bicicletta a Roma: il Parco del Pineto

Imbocchiamo il monumentale viale alberato che si mantiene su un crinale molto panoramico. Raggiunto un dosso, si scende in un’altra ampia vallata, dove sulla destra ci sono le due fontane barocche della Lumaca e più in basso la Fontana del Giglio, che alimenta il Lago Belvedere, il più grande del parco.
Superiamo un ingresso sulla Via Aurelia Antica (km 10,5; 75 m) e diritti si risale leggermente – alla curva a gomito, scorcio sul Cupolone – per inoltrarci nell’area dove si trova la Villa Algardi con il Casino del Bel Respiro e il raffinato Giardino Segreto, che possiamo ammirare più avanti. Continuiamo a pedalare lungo un ampio pianoro, luogo che invita molti a tirare due calci al pallone, seguito da una fitta pineta di alberi di alto fusto. Infine, dove vi sono due colonnotti giriamo sullo sterrato a sinistra (con attenzione al brecciato!) e scendiamo per andare a imboccare l’ingresso del Giardino del Teatro, circondato da una recinzione.

Credits: antmoose

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A pochi giri di pedale dal centro-centro si trovano 240 ettari di verde perfetti per una bella pedalata: è il Parco regionale urbano del Pineto, che, oltre a ospitare bellezze naturalistiche come la Pineta Sacchetti, regala anche delle viste più belle sul Cupolone. Il percorso descritto dettagliatamente nella gallery parte dalla stazione di Gemelli, alle porte del parco, e dopo aver attraversato l’oasi verde giunge fino a Villa Doria Pamphilj e si conclude alla stazione di Quattro Venti.

Pubblichiamo questo itinerario grazie alla collaborazione con Ediciclo editore.
Il percorso è tratto dal libro Roma e dintorni in bicicletta di Romano Puglisi.
Per scoprire tutto il catalogo visita il sito www.ediciclo.it

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