Fitness Industry A-Z: Espansione

Fitness Industry A-Z: Espansione

I network GDO sotto unica egida vendono soprattutto prodotti, ma il fitness è un servizio che per noi italiani non è standardizzabile. E poi, vere aree metropolitane in Italia non ve ne sono, salvo Roma, Milano e poche altre. Tutto è distribuito su una gigantesca provincia, con differenze e contrasti che variano a un tiro di schioppo: un hamburgher può essere venduto allo stesso modo a Roma, Milano o Napoli ma proporre il fitness vedrà qualche differenza da applicare sulla singola area.

Fitness Industry A-Z: Espansione

Dal come al quando mangiare, a come pianificare la giornata di lavoro, a condizioni meteo che sì, incidono, Roma, Milano, Napoli, come Bari o Como, sono tutt’altro che la stessa cosa, “fitness-parlando”. L’espansione dei fitness network sfuma un po’ sul dettaglio psico-grafico che contraddistingue le diverse zone d’Italia, con variazioni di gusto che, vuoi o non vuoi, si riflettono anche nel fitness che si fa. Mc Donald’s inserisce pezzi di cucina italiana (e regionale) nei menù, per uno standard 4.0. Allo stesso modo, la “Glocalizzazione del fitness” va rispettata. Focalizzarsi, ispirarsi in chiave strategica sulle micro-differenze e tenerne conto personalizzando appena il servizio fitness sul cliente di Roma, Milano o Napoli o semplicemente Monza o Como, può essere un piano più sensato che ridondante.

La “Glocalizzazione del fitness”

Dovrebbe ricalibrarsi persino sui singoli centri fitness posizionati in diverse zone della stessa città. Ogni fitness-unity dovrebbe tener conto delle caratteristiche di quartiere: iscrivendoci alla palestra numero uno del network, più in periferia, troveremo attività all’aperto come tennis, padel e calcio, oltre a servizi e aree giochi kids. Iscrivendoci alla palestra più in centro troveremo aree spa e servizi di personal training apprezzati da clientele esclusive, site nel cuore della città. Verificate tutte queste opportunità, una volta iscritti al fitness-network avremo ognuno di propria sponte (e senza bombardamenti commerciali) verificato opzioni e opportunità di movimento-da-acquistare, tutte incluse nello stesso abbonamento.

Fitness Industry A-Z: Espansione

Soluzione consolidata è stata proporre membership con cui è possibile girare da una palestra all’altra, motivo per cui l’iscrizione a un fitness-network è obiettivamente comoda. Ma in realtà, nelle aree metropolitane gli spostamenti hanno tempistiche inenarrabili e imprevedibili. E poi, è il tipo di approccio sul campo che dovrebbe sapere cosa proporre ai clienti del centro X o Y a latitare, perchè le fitness-novità sono lanciate spesso senza tanti passaggi. E così, nel saltarne alcuni, lo scaricamento a terra dei progetti non ha sempre immediato riscontro, il che porta a spazi fitness inutilizzati o da riempire al volo non si sa con quale attività, con costi fissi (spazi) e variabili (personale) che si attivano.

La personalizzazione del servizio come ultimo baluardo dei mini-network

Le grandi catene, che prevedono l’approvazione di manager a volte lontani dalla realtà, estrinsecano nel prezzo la loro forza brutale, quasi inaffrontabile. La personalizzazione del servizio resta invece ultimo baluardo di difesa del mini-network.

Fitness Industry A-Z: Espansione

Imparando gli uni dagli altri ci sarebbe meno battaglia sui prezzi e un miglior “benessere” sia degli iscritti, con servizi che s’interfacciano puntuali con la domanda locale che dei bilanci aziendali, spesso erosi da progetti troppo uguali l’uno all’altro.

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Photo by Karsten WinegeartEduardo Cano Photo Co.ŞULE MAKAROĞLU 

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