Il Fitwalking è più che il semplice camminare, è il camminare per stare bene, per la forma e il benessere psicofisici, dal semplice svago allo sport: il Fitwalking e l’ha inventato Maurizio Damilano, già olimpionico a Mosca 1980 nella marcia, e non si tratta semplicemente di camminare, ma di farlo con una tecnica ben precisa, in grado di garantire tutti benefici a corpo e mente.
Fitwalking: la tecnica di camminata per il benessere
Dai piedi alla testa il Fitwalking prevede una tecnica di camminata ben precisa che nel suo movimento armonico, coordinato e ritmico permette di tonificare, massimizzare l’attività cardiovascolare e anche quella metabolica, con benefiche conseguenze in termini di forma fisica, fitness e benessere mentale. Iniziare con la camminata sportiva è semplice, basta seguire alcuni facili consigli.
Fitwalking: come appoggiare i piedi
Tutto parte dai piedi, che determinano i movimenti di tutto il corpo: il contatto col suolo avviene con il tallone, ben accentuato, per poi passare alla rullata con il cosiddetto movimento a tampone: l’appoggio a pianta piena, con il piede in posizione leggermente esterna, e poi una spinta vigorosa fino alla punta delle dita.
L’azione delle gambe nella camminata sportiva
Eseguono sia la fase di sostegno che quella di spinta, e la loro azione deve essere energica, per far lavorare i muscoli e pompare il sangue con benefici effetti.
Il movimento delle anche e del tronco
Il bacino e le anche seguono in modo armonico lo sviluppo del passo, con il tronco che si trova in asse con le gambe e il bacino che esercita una benefica azione sui muscoli del tronco.
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Come muovere le braccia nel Fitwalking
Danno impulso e vigore alla camminata con il loro movimento oscillatorio, che avviene piegando le braccia a circa 90° al gomito. Le braccia oscillano alternate alle gambe, seguendo il ritmo degli arti inferiori.
Il ruolo di spalle e busto
Rimangono morbidi, in posizione naturale, e seguono l’oscillare delle braccia senza che il busto sia mai troppo rigido o incurvato.
Il collo e testa
L’atteggiamento della testa determina la postura generale, quindi occorre imparare a guardare avanti di circa 50 metri per avere una postura naturale, che allunga la colonna vertebrale senza irrigidire il corpo.
Foto di Daniel Reche Pexels
Giornalista, autore, consulente nel digital marketing e sportivo praticante, scrive di outdoor, fitness, sport e tecnologia per importanti testate internazionali come Men’s Health, GQ, Wired e Starbene. Quando non scrive ama correre, fare escursioni in montagna a piedi o con la sua bici gravel, e camminare a piedi nudi.
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