Huawei Watch GT 2: la prova dello smartwatch a tutto sport

Huawei Watch GT 2

Huawei Watch GT 2 è uno smartwatch con molte funzioni che piacciono tanto agli appassionati di tecnologia, ma può essere anche molto interessante per chi pratica sport e vuole tenere sotto controllo sia le proprie prestazioni che lo stato psico-fisico generale.
Abbiamo avuto la possibilità di tenere al polso per una decina di giorni l’edizione Titanium Grey (esistono anche la Sport, la Classic e la Elite, e la differenza è sostanzialmente nel cinturino e nella cassa in metallo) con diametro da 46 mm (il più grande, ma c’è anche da 42 mm più gestibile su polsi più piccoli) e, per noi abituati a orologi molto più sportivi, è stata una piacevole sorpresa. Ecco come è andata nella nostra recensione.

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Huawei Watch GT 2: la prova al polso

Come detto, la prova al polso del nuovo Huawei Watch GT 2 è stata con l’edizione Titanium Sport con diametro da 46 mm con la quale è fornito in confezione anche un secondo cinturino in silicone più pratico per lo sport.
Diciamo subito che al polso è un orologio sicuramente importante, ma non più “grosso” di quanto possa essere un Garmin Fenix, un Polar Vantage o un qualunque Suunto. Certo, a livello di dimensioni e peso non è chiaramente nella stessa categoria di un braccialetto fitness, ma non lo è nemmeno per quanto riguarda le funzioni smart e la praticità d’uso, decisamente superiore.
Al polso, tutto il giorno tutti i giorni, è leggero (41 grammi, senza cinturino, 29 quello con cassa da 42 mm), pratico, si legge bene (soprattutto le notifiche, anche per chi avrebbe ormai sempre bisogno di occhiali da vista ma per strada non sempre li mette) e ha una autonomia che ti riappacifica con gli smartwatch energivori: facendone un uso normale, con alcune notifiche sempre attive, e un po’ di sport a giorni alterni, è arrivato oltre la settimana di autonomia.
Altra cosa importante da dire è che per funzionare appieno necessita che sia installata l’App Health, che c’è di default sugli smartphone Huawei ma che si trova anche con piene funzionalità sullo store di Android (noi l’abbiamo testato con uno smartphone Crosscall, mentre alcune recensioni segnalano funzionalità ridotte nella compatibilità con iPhone).
Download dell’App, inserimento dei propri dati, accoppiamento con il dispositivo e funzionamento a pieno regime: 5′ ma forse neanche. Altra cosa necessaria da dire è che il Huawei Watch GT 2 si carica solo e soltanto con la sua base e non con un normale cavo USB (questo anche perché è utilizzabile anche in piscina e nel nuoto in acque libere e quindi deve soddisfare alcuni standard di impermeabilità).
Detto ciò, dal punto di vista delle funzioni smart ha più o meno tutto ciò che serve.

Huawei Watch GT 2: le funzioni smart

Le notifiche ci sono tutte, e la cosa bella e interessante è che in fase di configurazione puoi decidere quali notifiche vuoi ricevere e quali no: ogni applicazione sullo smartphone ha la sua attivazione per le notifiche, per cui puoi per esempio attivare telefonate, mail e WhatsApp ed escludere quelle social, il che aiuta a fare un po’ di ecologia delle notifiche che altrimenti farebbero vibrare il polso in continuazione.
Poi vero è che Huawei Watch GT 2 non visualizza gli allegati (per esempio di un messaggio WhatsApp o di una mail) e che non si può rispondere ai messaggi di testo. Però è possibile fare telefonate vocali e usarlo sia con il suo vivavoce che con degli auricolari wireless, il che può essere interessante se mentre corri o vai in bici arriva una telefonata a cui proprio non puoi rispondere (ovviamente bisogna avere lo smartphone nei paraggi e che i due device siano collegati in Bluetooth).
Le funzioni sono solo e soltanto quelle già installate, e non c’è alcuno store a cui accedere per installarne altre, e questo per qualcuno può essere un limite, ma qui entriamo nel campo del soggettivo.
Altro aspetto da pollice in alto è la visibilità del display Oled, anche sotto la luce naturale, anche durante l’attività sportiva dove si può attivare l’Alway on Display e avere sempre visibili i dati senza doverlo ogni volta scuotere per attivare il quadrante.
A proposito di Always on Display, c’è chi ha lamentato la limitazione dei temi (analogico o digitale) e le poche watchfaces con cui personalizzare il Huawei Watch GT 2, ma non è il genere di dettagli su cui ci siamo soffermati, visto che il nostro interesse era più sulle funzioni sport & benessere.

Huawei Watch GT 2: a tutto sport & benessere

Ecco, la piacevole sorpresa del Huawei Watch GT 2 è proprio qui, nelle funzioni sport & benessere. Ora, bisogna subito dire che a livello di hardware il Huawei Watch GT 2 ha sia il GPS (anche Glonass) e che i sensori per la frequenza cardiaca, il che permette di utilizzarlo a tutti gli effetti come un vero sportwatch o activity tracker. Bisogna anche dire che non siamo nello stesso campo di gioco di Garmin, Suunto o Polar, almeno per i top di gamma: per esempio non è possibile caricare mappe di tracciati (per la limitazione di cui abbiamo parlato sopra alle App di terze parti) e il software di analisi dei dati di allenamento, forma fisica e riposo non è così sofisticato. Però, detto questo, il cardiofrequenzimetro è preciso e congruente con quello di altri orologi più sportivi (purché correttamente indossato e tenendo conto delle normali minime differenze che ci sono nell’indossare due cardiofrequenzimetri da polso su due polsi diversi) e così anche il Gps (e chi ha fatto il confronto con Apple Watch lo ha trovato anche più preciso). I profili sport sono numerosi e coprono la totalità di attività che un amatore può pensare di fare, compreso il nuoto con le sue metriche e il triathlon, e la App è chiara, semplice, intuitiva e facile da leggere e usare: se fai sport per tenerti in forma e vuoi avere una idea abbastanza precisa del tuo stato di forma e benessere basta e avanza, ed è facile maneggiare informazioni che altre volte possono sembrare difficili o poco intuitive.

Altra cosa precisa si è rivelato il monitoraggio del sonno: nella decina di giorni della prova ci è capitata una di quelle notti movimentate per via dei figli (quelli già presenti, non quelli potenzialmente in arrivo…) e gli orari segnalati come risvegli, fasi di addormentamento e sonno profondo, erano congruenti con il vissuto di una notte non di sonno filato.
Non che serva il Huawei Watch GT 2 per sapere quando si dorme poco e male, ma nel medio e lungo periodo è sicuramente interessante e potenzialmente utile sapere se godiamo di un sonno ristoratore o se le nostre notti ci portano a risvegli con debiti di sonno.

Per chi è consigliato il Huawei Watch GT 2?

Per chi è consigliato allora il Huawei Watch GT 2? Molto onestamente: se insegui le performance e cerchi uno sportwatch con una forte vocazione sportiva e possibilità di analisi raffinata e granulare dei dati di allenamento no, non è questo a cui devi rivolgerti, così come se hai bisogno di funzioni evolute per le attività outdoor.
Però se vuoi un solo dispositivo da usare h24 e anche quando fai sport, che abbia la forma e la parvenza di un orologio da polso vero e proprio ma anche le funzioni di un activity tracker o smart band, se vuoi dati attendibili in termini di attività quotidiana e attività sportiva, e grande facilità di lettura e interpretazione, perché in fondo quello che ti interessa è stare bene, mantenerti in forma e fare regolarmente un po’ di attività fisica, allora Huawei Watch GT 2 è una opzione da valutare:.
Certo 229 euro per l’edizione Sport da 46mm, 249 euro per la Classic e 279 euro per la Titanium Gray con cinturino in maglia metallica (oppure rispettivamente 199 euro, 219 euro e 249 euro per quelle con cassa da 42 mm) sono un prezzo sopra a qualunque smartband anche con Gps e Cardio, ma sono anche sotto a modelli più sportivi e, volendo, al polso anche meno versatili ed eleganti.

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