Cosa abbiamo capito usando il Theragun Pro

Theragun Pro

La prima volta che ho visto un Theragun Pro ho storto il naso. Lo confesso: non riuscivo a capire come “martellare” dei muscoli stanchi, affaticati, induriti o indolenziti potesse generare sollievo. A breve, medio o lungo termine che sia. Al netto che il primo dello di Theragun che ho visto in azione era davvero rumoroso (e il rumore, quando sei stanco dopo un allenamento, non è esattamente quello che desideri) all’inizio ho fatto davvero fatica a capire come questo dispositivo potesse darmi dei benefici immediatamente dopo un allenamento o a distanza di ore. Poi ho cominciato a informarmi sul massaggio a percussione e lo scetticismo si è trasformato in curiosità. Curiosità di provare una Theragun Pro per capire essenzialmente 2 cose:

– A cosa serve davvero il Theragun Pro
– Come si usa e maneggia il Theragun Pro

A cosa serve davvero il Theragun Pro

Prima cosa che abbiamo cercato di capire: a cosa serve davvero il Theragun Pro? Due cose essenzialmente, più una terza. Come prima cosa abbiamo usato regolarmente il Theragun Pro immediatamente dopo ogni allenamento. Che poi dire allenamento è dire troppo, perché abbiamo cominciato a usarlo dagli inizi di maggio, cioè dalla fine del lockdown dovuto al Coronavirus: dopo 2 mesi di pressoché totale inattività più che allenamenti erano un modo per ricominciare a muoversi. Di fatto, dopo ogni corsa o ogni uscita in mountain bike, i muscoli erano duri, davvero duri, e non poteva essere altrimenti dopo più di 60 giorni senza praticamente muoversi. A dire il vero, quella bella sensazione di muscoli tonici, che han lavorato, che li senti proprio, a noi piace anche, perché è una sensazione positiva. Ma soprattutto nelle prime settimane andava oltre il piacere di aver fatto sport. E sì, usare il Theragun Pro in quella situazione è stato utile. All’inizio siamo andati un po’ a sensazione, per capire come funziona il dispositivo e come reagivano le gambe (sì, l’abbiamo usato soprattutto sulle gambe), poi abbiamo cominciato ad affidarci ai programmi preimpostati dell’App, che a seconda dei muscoli che vuoi “sciogliere” imposta durata e frequenza delle percussioni. A essere onesti, dal punto di vista del recupero muscolare funziona: con un piano “fai da te” di un allenamento di corsa e uno di mountain bike alternati, con in mezzo un giorno di riposo, già la mattina dopo ci sentivamo in grado di poter fare un altro allenamento. Il che, dopo una sosta così lunga, non è scontato. Quindi la prima cosa che abbiamo capito è che il Theragun Pro aiuta a velocizzare il recupero muscolare.
Dopo un paio di settimane abbiamo cominciato a fare più km, man mano che la forma tornava, e inevitabile è arrivato qualche indurimento muscolare di quelli che ti becchi quando esageri. E allora abbiamo cominciato a usare il Theragun Pro anche a distanza dell’allenamento, per sciogliere i muscoli contratti. Per fortuna sono state solo piccole contratturine, di quelle che passerebbero in qualche giorno o per le quali magari daresti un colpo di telefono al fisioterapista per un massaggio veloce. Insomma, niente di grave per cui fermarsi. Ma in ogni caso lì dove si sentivano i “nodi” il Theragun Pro funziona, e stiamo parlando sempre di muscoli “grossi”, cioè gambe e glutei.
Infine ci ha preso la curiosità di vedere se funzionava anche su masse muscolari meno importanti e però un po’ contratte da posture scorrette o prolungate, tipo nella zona di spalle e collo o dei lombari, tipicamente i punti dolenti di chi fa un lavoro sedentario. Ora, funzionare funziona, ma dove ci sono masse muscolari meno importanti non è proprio gradevolissimo farsi un massaggio a percussione. E qui bisogna introdurre il secondo argomento, cioè come si usa il Theragun Pro.

Come si usa e maneggia il Theragun Pro

L’altra curiosità che avevamo era capire come si usa e maneggia il Theragun Pro. Perché finché si tratta di massaggiare i quadricipiti ok, va bene anche i polpacci e financo gli avambracci (be’ sì, dopo qualche uscita di MTB con le braccia indolenzite l’abbiamo fatto) ma eravamo curiosi di capire come arrivare ai bicipiti femorali e in generale a tutti i muscoli posteriori del corpo. E qui abbiamo avuto la sorpresa: l’ergonomia del Theragun Pro è pazzesca. Cioè, devi capire un po’ la logica del triangolo che lo compone, magari meglio leggere le istruzioni (ma volutamente abbiamo fatto prima qualche prova, perché il design è valido se è intuitivo) ma comunque puoi arrivare a massaggiare da solo praticamente qualunque muscolo del corpo. E senza fare nemmeno chissà quali contorsionismi. Ci siamo auto-massaggiati stando seduti su una sedia, seduti sul divano, sdraiati a letto e anche a terra su un materassino da yoga. Mettiti come vuoi, riesci a farti un massaggio. Garantito. E questo era uno dei dubbi più grossi che avevamo, vista anche la cifra che comporta comprarlo.

Theragun Pro

Vale la pena comprarlo?

Quindi, alla fine, vale la pena comprare il Theragun Pro? La premessa è che costa 599 euro prezzo ufficiale: ciascuno si fa i conti in tasca propria ma oggettivamente non è quel genere di dispositivo che compri d’impulso. Detto che funziona per quello che promette, e cioè che fa ciò che deve fare, la questione casomai è se comprare il Pro, che è il top di gamma, o una delle 3 versioni con prezzo inferiore (Theragun Elite, Theragun Prime e TheraGun Mini) o, considerando che Theragun è l’inventore della terapia a percussione, una delle sue ormai molte imitazioni. La differenza sostanziale tra il Pro e le altre versioni di Theragun è nella durata della batteria (nel Pro ce ne sono 2 per una autonomia complessiva di 300 minuti) e nella personalizzazione dei programmi (a parte il Mini che ha tutt’altra ergonomia). Quello che veramente fa la differenza rispetto ad altri marchi che abbiamo visto usare è la qualità dei materiali e della progettazione, che si traduce in 3 aspetti: silenziosità del motore, che a livello di esperienza fa davvero la differenza (anche rispetto ai precedenti TheraGun Liv e TheraGun G3); profondità e pervasività del trattamento, ciclo di vita del dispositivo. 3 aspetti che giustificano il prezzo oggettivamente più alto dei competitor. Insomma, il Theragun Pro è un dispositivo professionale che puoi usare anche a casa, ed è il top di gamma di questi dispositivi, un po’ come la GoPro lo è delle action-cam. Quindi se vuoi il meglio, la risposta alla domanda iniziale è implicita.

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