Per secoli, la menopausa è stata un tabù, un argomento di cui non parlare, solitamente associato al declino della bellezza e della femminilità. Decenni addietro, veniva vissuta come l’inizio della vecchiaia vera e propria, spesso accompagnata da un calo di energia e alterazioni dell’umore gestite con scarso supporto medico o sociale.
Nel tempo, tuttavia, la menopausa si è trasformata da un tabù sociale ad un argomento di cui si discute apertamente, un momento che viene vissuto con maggiore consapevolezza e, in alcuni casi, anche come un processo di crescita personale basato sull’incremento dell’autostima. Per le donne che raggiungono la menopausa dunque, questo momento non è più semplicemente la fine della fertilità, ma una transizione fisiologica che deve essere affrontata con consapevolezza, energia e, ove necessario, anche con il giusto supporto medico e psicologico.
Menopausa: sfatiamo i falsi miti
La menopausa rappresenta scientificamente la fine definitiva del ciclo mestruale e della fase riproduttiva femminile. Avviene solitamente tra i 45 e i 55 anni e, secondo antichi retaggi culturali, porta con sé una serie di problematiche che potrebbero rendere la vita delle donne più difficile e complessa.
Ma si tratta di falsi miti che si tramandano da secoli e che oggi sono stati ampiamente smentiti: questa fase naturale della vita di una donna, accompagnata da sintomi come vampate di calore, sudorazioni notturne, insonnia, secchezza vaginale, disturbi dell’umore e calo della densità ossea, non rappresenta in alcun modo la fine di una vita attiva e dinamica.
Per secoli la menopausa è stata indicata come una malattia, la conclusione di un’esistenza energica e l’inizio di una fase caratterizzata da problematiche fisiche e depressione. Uno dei falsi miti più diffusi sulla menopausa riguarda, inoltre, l’aumento di peso: ma è proprio vero che le donne over 50 non possano avere un fisico da fare invidia alle più giovani?
Menopausa: i segreti per tornare in forma
Con l’arrivo della menopausa il corpo di una donna cambia inevitabilmente: il calo di estrogeni rallenta il metabolismo basale e riduce il dispendio calorico a riposo. Per questo motivo si verificano un accumulo di grasso addominale e una riduzione della massa muscolare, con conseguente aumento di peso.
Sebbene questa condizione sia fisiologica e dipenda prevalentemente dal cambio ormonale, le donne che raggiungono la menopausa possono continuare a mantenersi in forma modificando la propria attività fisica e il regime dietetico.
In questa fase della vita di una donna è fondamentale fare esercizio in maniera regolar: si devono alternare attività aerobiche come la camminata, la cyclette o il nuoto, ad esercizi che allenano la forza e servono a stimolare il metabolismo. In questo caso, la parola chiave è continuità: le donne over 50 che vogliono evitare l’aumento di peso in menopausa, devono allenarsi almeno due o tre volte a settimana.
Da non dimenticare anche l’importanza dell’alimentazione. Le proteine sono essenziali a tavola, con una maggiore predilezione per pesce, carni bianche, legumi e uova. Consigliati anche frutta, verdura, cibi ricchi di fibre, cereali integrali e latticini magri, mentre è altamente suggerito bandire da tavola grassi saturi, insaccati, formaggi stagionati, dolci e zuccheri semplici, che aumentano colesterolo e glicemia.
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