La passione per lo sport non ha età. Chiedetelo a Dickie Borthwick

Dickie “Sprightly” Borthwick

81 anni e non vuole smettere di giocare a calcio. Non siamo certo nell’ambito dei ‘tradizionali’ sport outdoor, ma quando si parla di una passione per la pratica sportiva come quella di Dickie “Sprightly” (arzillo) Borthwick , le storie come la sua vanno obbligatoriamente raccontate.

Dickie ha giocato a calcio per 40 anni e nelle ultime stagioni ha vestito i colori del Wyke Rangers, squadra di veterani del football, che però lo ha ‘messo a riposo” per raggiunti limiti di età, ma lui non si rassegna, è un lottatore e lo ha dimostrato anche nella vita, sconfiggendo un cancro alla prostata. Non accetta di appendere gli scarpini al chiodo, che sicuramente è più arrugginito di lui, vuole giocare ancora, perché come dice lui stesso “Giocare a calcio mi mantiene in vita”.

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Vincere nello sport, vincere nella vita

La sua storia ha fatto il giro del mondo, molti tabloid inglesi e la stampa internazionale, ha riportato la sua storia. Dickie, che ora vive a Weymouth nel Dorset, ha calcato i campi inglesi per quattro decadi e dopo la scoperta del tumore alla prostata e la decisione di smettere di fumare (Borthwick ha ammesso che fumava 35 sigarette al giorno), ha affrontato le cure e il male con la stessa grinta con la quale affronta gli avversari in campo e ha vinto. La sua voglia di giocare è stata poi supportata dai consigli dei medici che hanno assicurato che praticare questo sport aiuta a purificare i polmoni.

Classe 1935, Borthwick ha iniziato a giocare nel 1951 e da allora a vestito le maglie di 11 club per un totale di 1600 partite ufficiali e, dicono le statistiche, 400 gol e nessuna espulsione in carriera. L’ultima squadra è stato il Wyke Rangers, che ha deciso di escluderlo dalla rosa. “Amo questo gioco – ha detto in un’intervista ad un quotidiano inglese – Sognavo di essere il calciatore più vecchio d’Inghilterra e questo mi ha aiutato a vincere la battaglia psicologica per battere il cancro. Se non fosse stato per il football non sarei qui”.

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La sua storia in un documentario

La società inglese gli ha proposto di fare parte di una squadra di ‘calcio camminato’, più adatto ai giocatori della sua età, ma Dickie ha rifiutato rispondendo che pensa di poter correre ancora per 90 minuti!. Su di lui è stato fatto anche un documentario “The Oldest Footballer in England”, realizzato da James Callum e Alex Knowles, dove il protagonista si racconta e dice “Stare con i giovani mi fa sentire giovane”. Un messaggio importante anche contro la discriminazione che spesso viene fatta nei confronti delle persone anziane, che dimostrano in questo caso come sia importante rimanere in attività, praticare sport e farlo insieme ai giovani.

C’è un ultimo dettaglio che non va trascurato: Dickie Borthwick è scozzese e chissà, magari tra i suoi antenati figura un certo Conner MacLeod, vi dice niente? Già, proprio lui, l’Highlander.

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Photo credits: youtube

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