11 brand running poco famosi ma molto belli

11 brand running molto belli e poco famosi

Quando pensi a brand running ti vengono in mente più o meno i soliti, che poi sono quelli da sempre molto tecnici e che ora strizzano l’occhio anche al lato modaiolo della corsa. Ma siccome correre è molto di moda, insieme alla performance e alla tecnica c’è chi ormai guarda molto allo stile e all’attitudine. E se c’è un modo per distinguersi, nella moda come nella vita e nel running, questo è quello di trovare prodotti di nicchia, brand running molto belli e poco famosi. Cioè di culto. Non che non ci sia tecnicità, anzi, è che poi c’è anche uno stile distintivo, che poi è ciò che fa riconoscere un marchio in mezzo agli altri, e chi lo indossa di conseguenzza. Come nel caso di questi 11 brand running molto di nicchia e con un pubblico di fedeli devoti e appassionati.

1. Tracksmith, da Boston con il più sincero stile amatoriale

Da Boston, patria della più antica maratona annuale al mondo, Tracksmith recupera la tradizione dei college del New England, con uno stile alla Momenti di Gloria, per onorare il più sincero spirito amatoriale. Colori retrò, linee essenziali, dettagli vintage in 3 collezioni – allenamento, gara, riposo – per chi vuole tornare alle origini, anche estetiche, del podismo.

2. Iffley Road, Oxford, Roger Bannister: c’è qualcosa di più modernamente vintage nel running?

A proposito di heritage, Iffley Road è il nome della pista di atletica di Oxford su cui Roger Bannister corse per la prima volta la distanza del miglio in meno di 4′, tempo allora considerato impossibile. Dietro al brand però c’è una coppia di marito e moglie appassionati di running e stanchi del fast fashion anche nell’apparel sportivo: da cui capi tecnici, di qualità e destinati a durare nel tempo.

3. Janji, corri ovunque, con stile e responsabilità

Altro marchio di Boston che è diventato un fenomeno mondiale, grazie all’#runeverywhere con cui ogni collezione celebra una diversa destinazione del mondo, e al fatto che scelgono ogni volta artisti locali per dare un tocco unico e originale al design dei loro capi. Se poi ti interessa anche la responsabilità sociale dei brand che indossi, Janji destina il 5% dei loro guadagni per sostenere l’accesso all’acqua potabile delle popolazioni che non vedono garantito questo loro diritto.

4. Territory Run Co., da Portland, Oregon, i cappellini più tecnici e cool del momento

Sempre dagli States, ma da Portland, Oregon, costa ovest, Territory Run Co. è un brand di cappellini tecnici, calze e qualche capo d’abbigliamento. Il tutto all’insegna del trail running, della libertà, dei cuori selvaggi e delle aree remote e selvagge in cui scappare dalla pazza folla della vita di ogni giorno.

5. Ciele Athletics, il cappellino tecnico da running come si mette a Montreal, in Canada

Ancora cappellini tecnici, ma da Montreal, Canada. Il brand Ciele Athletics è nato dal desiderio di due amici – Mike Giles e Jeremy Bresnen – di avere esattamente il cappellino per correre che desideravano. Non sono runner professionisti, fanno anche skate e snowboard, e dal 2014 stanno guadagnando sempre più credito nella comunità dei runner.

6. Doxa, il running urban in stile danese

Anima tecnica, radici in Danimarca, visione globale: il marchio Doxa Run è nato dalla passione per il running di John Hansen, uno stilista di moda che nel suo apparel per correre ha sempre un tocco urban e funzionale.

7. Satisfy e la sua interpretazione delle Salomon Sonic RA Max

Piccolo ma molto influente brand parigino di alta gamma che oltre alle proprie collezioni ispirate alla subcultura del running e alle influenze dalla musica, dalla moda e dall’arte collabora con i marchi più tecnici come nel caso della rivisitazione Satisfy Running delle Salomon Sonic RA Max.

8. Ashmei, da Londra con le collezioni in lana Merino per running, trail e bike

Se è endurance, allora è Ashmei: da Londra, con l’obiettivo di proporre prodotti di valore, performanti ma anche duraturi e con molta attenzione all’ambiente. Da cui le collezioni per running, trail e anche bici ricche di capi in lana Merino, che ha le stesse performance dei capi tecnici sintetici ma è anche naturale e sostenibile.

9. Willpower, running with attitude

Running with attitude, e il payoff dice tutto di Willpower: da Monaco di Baviera, con stile e senza fronzoli, e non importa se devi fare una ultramaratona o i tuoi 5km nel weekend, l’importante è la soddisfazione e l’orgoglio di aver raggiunto il tuo risultato.

10. 2XU, il boutique brand per il triathlon

2XU (si legge “Two Times You”) è stata fondata da un ex triathleta professionista, Jamie Hunt, per creare capi tecnici e performanti per la disciplina. L’obiettivo? Migliorare le prestazioni, raggiungere nuovi record, qualunque essi siano. È una vera e propria boutique running brand, ora si è allargata anche al fitness e tra i suoi appassionati, tra cui molti atleti di NFL e NBA, c’è anche il nostro Alex Zanardi (che all’Ironman di Cervia 2018, quando ha stampato il crono record di 8h26’06”, indossava proprio 2XU).

11. Soar, funzionale con stile

Altro boutique running brand nato dal desiderio di un creativo, Tim Soar, che voleva qualcosa da indossare che riflettesse la sua personalità e il suo stile funzionale.

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