Abbiamo provato Out Of Electra, la migliore maschera da sci sul mercato

Maschera da sci Out Of

Abbiamo provato in anteprima Out Of Electra, la migliore maschera da sci sul mercato in assoluto.
Una maschera che vuole essere il riferimento per gli sciatori dovrebbe quantomeno cancellare l’annoso e fino a ieri irrisolto problema che ben conosciamo: quando passiamo da una zona illuminata dal sole ad una in ombra rischiamo di cadere, di fare un frontale e come minimo di fermarci per sollevare la maschera sopra la fronte, con i conseguenti problemi per il vento negli occhi e di lenti a contatto che si seccano.

La prova di Out Of Electra, la migliore maschera da sci sul mercato

Il problema fino ad oggi era stato affrontato in tre modi: con le lenti fotocromatiche che però hanno bisogno di almeno 20-30 secondi prima di cominciare a cambiare colore, il che però spesso rende inutile quella tecnologia, entrando e uscendo dal bosco.
Si è provato con le doppie lenti – una chiara e una scura – da cambiare al volo, agganciabili al telaio della maschera con dei piccoli magneti che funzionano benissimo ma che evidentemente non sono la soluzione: bisogna comunque fermarsi a bordo pista, togliersi i guanti, estrarre dalla tasca la seconda lente e sostituirla alla prima, magari solo per pochi secondi. La doppia lente è utile solo quando esci da un rifugio e scopri che c’è la nebbia e metti la lente gialla.

C’è chi invece ha applicato un film a cristalli liquidi sulla lente che viene acceso e spento da una batteria posta all’altezza della tempia. Basta pigiare con un dito sul pulsante e la lente passa da bianca a nera in un attimo: peccato che la batteria sia scomoda (e finanche pericolosa) e vada ricaricata. Chi le produceva, infatti, le ha tolte presto dal mercato.

Maschera da sci Out Of

La maschera da sci italiana premiata a ISPO

Out Of è un’azienda bresciana che fino a ieri produceva e commercializzava maschere che venivano apprezzate soprattutto dagli snowboarder fighetti ma che ora rischia di spaccare il mercato o almeno la sua fetta più alta.
Non per niente, questa loro maschera ha appena vinto il prestigioso Gold Winner Award (il miglior prodotto della categoria)  all’ISPO di Monaco di Baviera, il premio che viene dato alle più rilevanti novità nel mondo dell’attrezzatura sportiva a livello mondiale.
Il modello Electra funziona con un film a LCD sulla lente che però viene attivato non da una batteria grande come un mandarino ma da una piccolissima cella fotovoltaica delle dimensioni di un’unghia inserita nel telaio proprio all’altezza della fronte.
Dovete proprio farci attenzione per accorgervene. Il tutto pesa solo 5 grammi in più.

Maschera Out Of Electra, pro e contro

Abbiamo testato Electra sulla neve di Madesimo girando con le motoslitte in una giornata di pieno sole e con tantissimo riverbero sulla neve e l’abbiamo trovata eccezionale. Al di là della specchiatura esterna, la lente dall’interno non risultava scurissima – anzi, risultava di un grigio appena accennato ma assolutamente sufficiente a togliere ogni fastidio.
Guardare il sole direttamente risulta possibile e per nulla faticoso, tanto che la lente toglie perfino ogni riflesso.

Poggiando un dito sulla fotocellula (e quindi togliendo l’energia fornita dal sole) la lente istantaneamente cambia tono, come se fosse al buio, e passa ad un azzurrino con un cambiamento all’apparenza minimo ma che permette effettivamente di circolare su una pista buia in mezzo al bosco senza alcun problema. La stiamo indossando anche ora, in una stanza non particolarmente illuminata e – al di là della luce dello schermo del laptop – troviamo la vista confortevole perfino al chiuso.

Questi sono i pro. E i contro? Sono fondamentalmente due: il prezzo (questa maschera costa come due o tre ottime maschere tradizionali) e la rigidezza del telaio. Il prezzo è ovviamente relativo e la rigidezza del telaio si sente solo quando avete la maschera tra le mani.
Una volta indossata, è ovviamente e normalmente confortevole ma la rigidezza la rende delicata quando non la indossate: non è una maschera che si può piegare in due accartocciandola su sé stessa e non è il caso di lanciarla in fondo al bagagliaio dell’auto, magari ancora agganciata al casco.
Detto questo, i cultori del genere da oggi indosseranno questa Electra fin dai prossimi giorni e si sentiranno veramente al top.

 

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