Tipi di yoga: con quale cominciare?

Tipi di yoga: con quale cominciare?

Esistono tanti tipi di yoga, e se alcuni un po’ si assomigliano al punto che un neofita potrebbe faticare a capirne le differenze, altri possono anche essere molto diversi tra loro, facendo quasi pensare ad attività che non hanno nulla in comune. Contrariamente a quanto si pensa, e cioè che lo yoga è una pratica soprattutto meditativa e introspettiva, è vero che esistono discipline di yoga spirituale ma ne esistono altre più orientate alla flessibilità e altre ancora più dinamiche e focalizzate sui risultati fisici, ideali per chi cerca nello yoga una forma di fitness. Orientarsi tra i diversi tipi di yoga non è facile, perché alcuni nomi sono ormai di uso comune ma altri possono apparire strani, perché senza averne prima provato qualcuno è difficile cogliere le differenze, perché lo yoga non è un’attività assolutamente codificata – come invece lo sono molti corsi di fitness – e quindi cambiare classe e cambiare insegnante può cambiare la percezione che si ha dello yoga, perché magari le esigenze cambiano nel tempo e perché, infine, è lo stato d’animo interiore quello che davvero conta nel sentirsi a proprio agio, appagati e al posto giusto nel momento giusto in una classe di yoga.

Tipi di yoga: con quale iniziare?

Tuttavia, se stai pensando di avvicinarti a questa disciplina antichissima, affascinante e dagli indubbi benefici, ma non hai affatto le idee chiare su dove iniziare tra i diversi tipi di yoga, qui di seguito puoi trovare una panoramica abbastanza esaustiva dei tipi di yoga più diffusi e delle loro caratteristiche principali. Se il tutto ti sembra molto complicato, non disperare, perché ci sono almeno due buone notizie: la prima è che abbiamo raggruppato i diversi tipi di yoga in alcune macro tipologie, per aiutarti a orientarti verso quello che cerchi; la seconda che c’è sicuramente un tipo di yoga che fa per te, e basta solo avere la pazienza di trovarlo, o meglio di farsi trovare.

Tipi di yoga per la flessibilità: Hata yoga, Yoga Iyengar, Anusara yoga, Sivananda yoga

Hatha yoga

L’Hatha yoga è probabilmente il più famoso tra il pubblico comune, quello che più di altri rappresenta l’idea di yoga che si ha in occidente e per molti aspetti quello che più si avvicina all’idea originaria dello yoga. Si tratta essenzialmente di una serie di esercizi psicofisici, sia di respirazione, o pranayama, che posturali, detti asana, originati nelle scuole iniziatiche dell’India e del Tibet e che sono da eseguire armonizzando la respirazione. Una classe di Hatha yoga consiste in una sequenza di questi esercizi di respirazione e postura guidati dall’insegnante in un crescendo di difficoltà fino al rilassamento profondo finale. È probabilmente lo stile di yoga più diffuso e per molti l’Hatha yoga è il più indicato per chi vuole avvicinarsi alla pratica dello yoga.

Yoga Iyengar

L’Iyengar yoga prende il nome da B.K.S Iyengar, il maestro che ha diffuso in Occidente questa pratica. Sostanzialmente si tratta di una variante dell’Hatha yoga, con la particolarità della richiesta di massima precisione nella esecuzione delle Asana. Secondo il maestro Iyengar, morto a 95 anni nel 2014, la rigorosa esecuzione di Asana e Pranayama predispongono il corpo, il sistema nervoso e la mente a Pratyahara (tecniche di introspezione e controllo dei sensi), Dharana (tecniche di concentrazione) e Dhyana (tecniche di meditazione). Nello Yoga Iyengar si fa uso di attrezzi come coperte, cuscini, sedie e altri dispositivi che ne facilitano la pratica e lo rendono accessibile a molti se non tutti. Come lo Hatha yoga, anche l’Iyengar yoga è indicato per chi si avvicina da neofita alla pratica dello yoga.

Anusara yoga

L’Anusara yoga è la versione più spirituale dell’Hatha yoga, con gli stessi benefici in termini di flessibilità e armonia e in più una forte componente spirituale demandata al maestro. Anusara in sanscrito significa “fluire con grazia” e una classe di Anusara yoga consiste nel passare in modo dinamico, armonico e fluido da un’asana all’altra, sempre sincronizzando il respiro. Anche l’Anusara yoga può essere una buona scelta per iniziare a fare yoga, benché la parte spirituale possa variare molto da maestro a maestro.

Sivananda yoga

Tra i tipi di yoga classici c’è infine anche il Sivananda yoga, che come l’Hatha è una sequenza di asana e pranayama. La pratica nasce dagli insegnamenti di Swami Sivananda, che ha unito le posizioni e le tecniche di respirazione classiche con i principi del giusto rilassamento (savasana), della dieta corretta (che per Sivananda è quella vegetariana), del pensiero positivo (vedanta) e della meditazione (dyyana). Anche lo Sivananda yoga è molto indicato per i neofiti, soprattutto se temono delle classi troppo impegnative dal punto di vista fisico.

Tipi di yoga per il fisico: Ashtanga yoga, Bikram yoga, Power yoga, Vinyasa yoga

Ashtanga yoga

L’Ashtanga yoga è probabilmente il più fisico di tutti, e la sua caratteristica principale è data dal “Vinyasa”, che significa movimento sincronizzato con il respiro: si tratta di 6 serie di movimenti e respirazione di difficoltà crescente, da eseguire in modo vigoroso, atletico e dinamico. Arrivare a completare le 6 sequenze nella loro interezza richiede parecchio tempo per l’adattamento necessario al corpo. È sicuramente indicato per chi già pratica yoga e ne vuole esplorare il suo lato più atletico e fisico.

Bikram yoga

Anche il Bikram yoga, creato dal celebre yogi indiano Bikram Choudhury, è un tipo di yoga fortemente orientato alla forma fisica e al fitness. Le 26 posizioni si eseguono in sequenza ma la particolarità è che il tutto avviene in una sala riscaldata a 40°, il che implica di sudare molto. Il caldo e la sudorazione servono per eliminare le tossine e per favorire lo stiramento dei muscoli, ed è evidente che occorre essere in buona salute, e senza problemi cardiovascolari, per partecipare a una classe di Bikram yoga.

Power yoga

Che il Power yoga sia un tipo di yoga orientato al corpo lo dice il nome stesso. Si tratta di un tipo di yoga dinamico, inventato in America per rispondere ai bisogni fisici della società moderna, ed è quanto di più vicino al fitness ci sia tra i diversi tipi di yoga. Si ispira vagamente all’Ashtanga Yoga, ma posizioni e sequenze non sono codificate, tutto dipende dagli insegnanti e manca totalmente la componente spirituale (anzi, spesso le lezioni sono a base di musica moderna).

Vinyasa yoga

Il Vinyasa yoga è probabilmente il più ritmato e intenso tra tutti i tipi di yoga, e quindi il più indicato per chi ai benefici mentali e in termini di postura e flessibilità vuole aggiungere anche un buon lavoro cardiovascolare. Le posizioni sono tutte collegate tra di loro, in una sequenza fluida e ritmata che passa da Adho Mukha Svanasana (la posizione del cane che guarda in giù) a Chaturanga (la posizione del paziente a 4 zampe ) a Urdhva Mukha Svanasana (la posizione del cane che guarda in su) attraverso una vera e propria sequenza Vinyasa.

Tipi di yoga per la meditazione: Yin yoga, Ananda yoga, Karma Yoga

Yin Yoga

Nello Yin yoga si eseguono respiri profondi e lenti mantenendo le diverse asana anche per periodi fino a 5 minuti. Più che sul fisico il focus è sull’introspezione e la meditazione, ed è forte la componente spirituale, soprattutto i principi di Yin e Yang, Dal punto di vista fisico non è particolarmente intenso, ma per apprezzarlo pienamente occorre desiderare anche il raggiungimento della calma interiore. Se invece pensi allo yoga come una pratica per alleviare lo stress, è proprio quello che fa per te.

Ananda yoga

Anche l’Ananda yoga si pone l’obiettivo della ricerca spirituale, e anzi è dall’Ananda che deriverebbe l’Hatha yoga: le posizioni sono infatti le stesse, ma la loro sequenza è funzionale al raggiungimento dello stato di meditazione e introspezione. Insomma, se cerchi soprattutto il lato spirituale tra i diversi tipi di yoga, l’Ananda yoga è quello da cui cominciare.

Karma yoga

Anche il Karma yoga assegna molta importanza alla meditazione, e quindi all’aspetto spirituale dello yoga, più che ai movimenti e alle posizioni. Il passaggio tra le diverse asana è poco dinamico, e la concentrazione è sulla respirazione e sull’introspezione. È ideale per chi cerca un momento di pausa tra gli affanni delle giornate o chi anela a una maggior serenità rispetto alla vita moderna.

Raja yoga

Il Raja yoga, o yoga regale, è con l’Hatha yoga la forma di yoga più praticata in Occidente. Il Raja yoga parte dall’Hatha yoga, dalle sue asana e dalle sue pranayama, e vi aggiunge la componente meditativa con il fine di raggiungere il samadhi, o conoscenza cosmica superiore. Il Raja yoga è una pratica soprattutto mentale, introspettiva e meditativa, con una bassa componente fisica, anche se non mancano i miglioramenti in fatto di postura, respirazione e armonia complessiva di corpo e mente.

Altri tipi di yoga: Kundalini yoga

Kundalini yoga

Tra i tanti altri tipi di yoga uno dei più famosi è senza dubbio il Kundalini yoga, o yoga Tantrico, celebre perché esalterebbe ed espanderebbe l’energia sessuale. Il Kundalini yoga in realtà potrebbe a pieno diritto rientrare tra le pratiche yoga più spirituali, dal momento che deriva dal Tantra con la finalità di espandere coscienza e percezione di sé e liberare l’energia interna permettendole di risalire attraverso i 7 chakra. È spesso identificato come lo yoga dei Vip e, pur prendendo i movimenti dello yoga classico, li esegue in modo più dinamico e veloce, con particolare attenzione alla respirazione.

Foto di laurajuarez da Pixabay

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