Coronavirus, vacanze in Grecia estate 2020: a giugno test e quarantena per chi parte da 4 regioni italiane

vacanze in grecia

Nell’estate 2020 si potranno fare le vacanze in Grecia? Al momento pare si stia remando verso una risposta affermativa, ma la situazione sanitaria è talmente fluida che per avere certezze dovremo attendere ancora. Il paese ellenico, attualmente, è uno dei meno colpiti d’Europa dal nuovo Coronavirus, con circa 2917 casi confermati e 175 decessi (dati aggiornati al 30 maggio). Secondo le previsioni dell’Unione Europea, inoltre, la Grecia potrebbe rivelarsi la nazione maggiormente in difficoltà a causa della crisi economica provocata dalla pandemia (PIL annuo al -9,7%). Per queste ragioni, il turismo greco ripartirà (se tutto dovesse proseguire nella direzione attuale) in modo molto più accelerato rispetto al resto del continente. Dal 15 giugno, infatti, i voli internazionali saranno ammessi agli aeroporti di Atene e Salonicco, ma i cittadini italiani che partiranno dalle quattro regioni italiane considerate più a rischio (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna) saranno sottoposti a un tampone obbligatorio. Queste restrizioni non saranno più presenti dal primo luglio, quando riprenderanno anche i trasferimenti via mare. Ma se da una parte il paese ellenico è pronto a riaccendere la macchina del turismo, dall’altra Ryanair sta comunque cancellando dei voli programmati per il mese di luglio. A noi è capitato, come vi spieghiamo in questo articolo. 
Andiamo a capire più nel dettaglio le prospettive sull’estate 2020 in Grecia: continua a leggere qui sotto.

Aggiornamento (1/06/2020) – Dal 15 giugno al 30 giugno tampone obbligatorio per chi parte da quattro regioni italiane, dal 1° luglio ok agli arrivi via mare

La Grecia, solo in parte, ha fatto dietrofront rispetto alla lista che “bannava” completamente l’Italia fino alla fine di giugno. Sul sito dell’ambasciata greca a Roma, infatti, si legge che dal 15 giugno al 30 giugno i turisti italiani saranno ammessi in Grecia senza restrizioni (verranno effettuati test casuali). C’è un enorme “ma”, perché se il volo dovesse decollare degli aeroporti dell’elenco delle aree colpite di EASA (per l’Italia figurano Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte) i passeggeri verranno obbligatoriamente sottoposti a un tampone all’arrivo. E, in attesa dei risultati, dovranno soggiornare in un albergo designato. A quel punto, se il test è negativo, il turista deve mettersi in auto-quarantena per 7 giorni; se il test è positivo, invece, il passeggero osserverà una quarantena di 14 giorni. La falla di questa regola, che sta facendo discutere, è la seguente: teoricamente un lombardo può partire da Roma verso Atene senza essere sottoposto a un tampone, dato che sul sito dell’ambasciata si fa riferimento al luogo di partenza del volo (non alla residenza). Queste restrizioni varranno fino al 30 giugno. Dal primo luglio non ci sarà più l’obbligo dei tamponi per le aree EASA, riapriranno tutti gli aeroporti della Grecia e saranno consentiti gli arrivi via mare. Ma se da una parte il paese ellenico è pronto a riaccendere la macchina del turismo, dall’altra Ryanair sta comunque cancellando dei voli programmati per il mese di luglio. A noi è capitato, come vi spieghiamo in questo articolo. 
(Foto: Aleksandar Pasaric / Pexels)

 

Vacanze in Grecia: dal 15 giugno i voli internazionali potranno atterrare ad Atene e Salonicco

Kyriakos Mitsotakis, primo ministro greco, ha annunciato in conferenza stampa delle importantissime novità inerenti alla gestione del turismo nella fase di convivenza con il nuovo Coronavirus. Da lunedì 15 giugno, infatti, il paese riaprirà gli alberghi stagionali e permetterà ai voli internazionali di atterrare all’aeroporto di Atene; dal 1 luglio sarà il turno degli altri aeroporti e dei trasferimenti via mare. Una volta giunti in Grecia, i visitatori stranieri non faranno il tampone e non dovranno osservare una quarantena obbligatoria prima di circolare liberamente per il paese. Mitsotakis, nell’annunciare il piano del Governo greco per supportare turismo ed economia, ha però detto che alcuni turisti potranno essere sottoposti a controlli a campione.
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È ancora prematuro, però, pensare che l’estate 2020 in Grecia sarà all’insegna del “liberi tutti” senza alcuna restrizione. Secondo un’indiscrezione riportata da ‘Bloomberg’, inizialmente potranno entrare nel paese solo i cittadini provenienti da stati non considerati ad alto rischio (l’indicatore sarà il numero dei contagi). Ryanair, inoltre, sta cominciando a cancellare alcuni voli (italiani) per la Grecia previsti per il mese di luglio (è capitato a noi, come scriviamo in questo articolo), e non è scontato che le altre compagnie aeree low cost facciano lo stesso. Al momento non ci sono novità per quanto riguarda le navi provenienti dall’estero.

Spiagge, siti archeologici, musei e ristoranti

In Grecia hanno già riaperto più di 500 spiagge, con gli attuali regolamenti governativi che impongono una distanza di 4 metri tra i pali degli ombrelloni; ogni 1000 metri quadrati di spazio non possono sostare più di 40 persone. Le distanze di sicurezza sulla spiaggia, secondo il Guardian, potrebbero essere monitorate dai droni. Anche gli straordinari monumenti ellenici sono pronti ad accogliere nuovamente i turisti, il tutto nell’ottica del 15 giugno. Ad esempio, questa settimana stanno riaprendo l’Acropoli di Atene e altri 200 siti archeologici all’aperto. I musei, invece, rimarranno chiusi fino al 15 giugno. Per rendere il turismo più appetibile, dal 1 giugno al 30 ottobre l’Iva dei biglietti di viaggio (bus, traghetti e aerei verso il paese) e delle bevande servite nei bar si abbasserà di 11 punti percentuali (dal 24% al 13%). Con il suo ingresso nella Fase 4 dell’emergenza Coronavirus, lunedì 25 maggio la Grecia ha riaperto i bar e i ristoranti. I locali inviteranno i clienti a consumare cibo e bevande sui tavoli all’aperto, i quali dovranno garantire una distanza di 2 metri tra i clienti.

 

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