Un nome che viene da una pianta di palude
Grande Cariçaie viene dal latino carex — la laîche, la carice, una pianta palustre che cresce fitta lungo le rive meridionali del Lago di Neuchâtel fino a formare d’estate una cintura di verde così densa da sembrare quasi tropicale. È da lì che viene il nome, e quella vegetazione è già la prima cosa che si vede avvicinandosi alla riserva: una barriera viva tra il lago e l’entroterra, continua, selvatica, punteggiata di specchi d’acqua.
La Grande Cariçaie si estende per quaranta chilometri lungo la riva meridionale del Lago di Neuchâtel e comprende otto riserve naturali cantonali per una superficie totale di circa tremila ettari. Non è solo la più grande palude lacustre della Svizzera: è un sito riconosciuto a livello internazionale come Riserva Biogenetica del Consiglio d’Europa, Sito Smeraldo e Sito Ramsar — la convenzione internazionale che protegge le zone umide di importanza mondiale per le rotte migratorie degli uccelli.
Dà rifugio a un terzo della flora e un quarto della fauna svizzere. Ottocento specie di piante, diecimila specie animali — molte delle quali rare, alcune uniche in Svizzera, alcune gravemente minacciate in Europa.
Il modo giusto di entrarci: in canoa
Visto dalla riva, il paesaggio della Grande Cariçaie è già notevole. Visto dal lago, con la pagaia in mano e i canneti a pochi metri, è un’altra cosa.
In collaborazione con l’Associazione della Grande Cariçaie, l’ufficio del turismo di Estavayer-Payerne propone escursioni in canoa nella riserva naturale in compagnia della biologa Aline Cardinaux, che permette di avvicinarsi alla natura in modo diverso — più lento, più consapevole.
Pagaiando lungo il bordo della riserva si vede quello che dal sentiero non si vede. Il volo dei cormorani, il nido di uno svasso maggiore, i movimenti ritmici di una famiglia di fistioni turchi che nuotano in fila — uccelli che dal bordo del lago sembrano punti lontani, e dalla canoa diventano dettaglio.
Tra le migliaia di specie animali, il castor e il martin pescatore sono quelle che i visitatori ricordano di più. I castori — circa trecento lungo le rive del Lago di Neuchâtel — costruiscono le loro dighe con una regolarità quasi meccanica, e non sono particolarmente disturbati dalla presenza umana. L’airone rosso è invece più schivo: abbandona il nido se ci si avvicina troppo, lasciando la covata. Per questo le boe gialle segnalano la distanza minima di venticinque metri dai canneti — una regola che vale per tutti i natanti, canoa inclusa.
A piedi e in bici: i sentieri nella riserva
Chi preferisce stare sulla riva può percorrere la riserva su cinquanta chilometri di sentieri pedonali e ciclabili che attraversano le zone più accessibili. Il paesaggio cambia con la stagione: le roseliere nelle zone più acquatiche, i prati nelle aree inondate in modo intermittente, le foreste nei tratti più asciutti. In estate la fitta cintura di vegetazione dà alle rive un’atmosfera quasi tropicale. In autunno, le rive dorate sembrano prendere fuoco al tramonto.
Il Centre Pro Natura de Champ-Pittet è il punto di riferimento per chi vuole capire prima di guardare. Il centro si trova in un castello della fine del XVIII secolo e propone, dalla primavera all’autunno, visite guidate tematiche, laboratori, corsi e conferenze per adulti e bambini. All’interno c’è anche un ristorante con carta dei prodotti locali.
Nel settore delle Vernes, una torre di osservazione inaugurata nel 2018 — tre piani, legno di origine svizzera, un pontile al livello dell’acqua — offre una prospettiva verticale sulla riserva che cambia completamente da piano a piano.
Estavayer-le-Lac: la base da cui partire
Il punto di accesso naturale alla Grande Cariçaie è Estavayer-le-Lac, una cittadina medievale sul lago di Neuchâtel nel canton Friburgo. I suoi viottoli invitano a trattenersi: la collegiata gotica, il castello savoiardo del XII secolo e le vie lastricate sono dettagli che si apprezzano prima o dopo la riserva, non in alternativa.
Le spiagge sabbiose in estate sono frequentate e adatte alla balneazione. Nelle immediate vicinanze c’è anche la sciovia acquatica più lunga della Svizzera. Chi vuole ampliare il soggiorno alla regione dei Tre Laghi può aggiungere Yverdon-les-Bains con le terme, Murten/Morat con la cinta muraria medievale intatta e la città di Neuchâtel con i vigneti e il museo archeologico Laténium.
Info pratiche
Dove si trova Grande Cariçaie, riva meridionale del Lago di Neuchâtel — cantoni Vaud, Friburgo e Neuchâtel, Svizzera occidentale
Base logistica Estavayer-le-Lac (FR) — principale punto di accesso alle escursioni in canoa e ai sentieri
Come arrivare in treno Da Zurigo: ~2h via Berna o Losanna. Da Milano: ~3h via Berna. Da Ginevra: ~1h. Stazione di Estavayer-le-Lac sulla linea Palézieux-Payerne-Murten
Come arrivare in auto Autostrada A1, uscita Avenches o Estavayer. Da Berna ~50 min, da Losanna ~45 min, da Zurigo ~1h45
Escursioni in canoa con biologo Prenotazione tramite Estavayer-Payerne Tourisme — stagione primavera/estate. Sito: estavayer-payerne.ch
Sentieri ~50 km percorribili a piedi e in bici nelle riserve aperte al pubblico. Alcune aree riservate solo agli escursionisti
Centre Pro Natura de Champ-Pittet Chemin de la Cariçaie 1, Cheseaux-Noréaz — Tel. 024 423 35 70 — aperto da primavera ad autunno
Quando andare Estate — da giugno a settembre per canoa, sentieri e birdwatching. La stagione delle migrazioni (marzo-aprile e settembre-ottobre) è ideale per chi osserva gli uccelli
Foto MySwitzerland
Leggi anche
Chasseral: il parco naturale svizzero dove si mangia (e si beve) come si deve
Il Sentiero del Giura in bicicletta, da Basilea a Nyon
Ecco dove mangiare la raclette migliore delle Alpi
Diemtigtal: la valle delle case decorate, dei malgari e delle leggende alpine
©RIPRODUZIONE RISERVATA




