Viaggio in Anatolia nel Kurdistan turco: cosa fare e vedere

Aspettare il tramonto al Nemrut Dağı

Le statue colossali in cima al monte Nemrut fatte erigere da Antioco I Commagene attorno al 40 a.c. sono patrimonio dell'Umanità.
Si arriva in cima (2150 metri) in un panorama color miele e si rimane incantati davanti alle teste di re e animali scolpite nella roccia.

Raggiungerle in pellegrinaggio e attendere che il sole tramonti dietro le cime è ormai un culto anche per i turisti, un'esperienza a dir poco mistica.

Credits: Martino De Mori

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Un viaggio in Anatolia è un’avventura fra le più emozionanti che abbiamo provato, soprattutto nella parte più orientale, quella del cosiddetto Kurdistan Turco. Città perdute, vallate lunari, fiumi magici, il mitologico Monte Ararat: esperienze uniche. In mezzo a popoli di confine orgogliosi e ospitalissimi, che hanno fatto del mix culturale il loro fascino e che sono sempre pronti a offrirvi un tè, chiunque siate e ovunque andiate.
L’Anatolia orientale, o il Kurdistan turco, è un mondo poco battuto dal turismo (anche questo è il suo charme), ricchissimo di natura e umanità. Uno dei pochi posti ancora da esplorare e dove godersi l’avventura. Noi l’abbiamo fatto senza programmi, a bordo di piccoli autobus, fermandoci dove capitava e improvvisando. E abbiamo ricavato undici cose da fare che nemmeno vi potete immaginare. Tipo pasturare le trote di Abramo, guardare per l’ultima volta Hasankeyf, pucciare i piedi nel Tigri, fermarsi a Batman, farsi pesare, aspettare il tramonto al Nemrut Dağı, dormire a Mor Gabriel, perdersi ad Ani, puntare verso l’Ararat, divertirsi a Erzurum.
E, ah, esplorare la Cappadocia, con i suoi Camini delle Fate.
In conclusione: il Curdistan è forse il posto più bello della terra.

 

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