Viaggio in Anatolia nel Kurdistan turco: cosa fare e vedere

Puntare verso l'Ararat

Al di là della suggestione dell'Arca di Noè, il Monte Ararat è sempre più una meta per scalatori e trekker di tutto il mondo.
Anche solo il viaggio da sud verso Dogubayazit (la base per le scalate all'Ararat) vale il biglietto: si costeggia il confine iraniano passando dalle foreste, al lago di Van, agli altopiani vulcanici dalle rocce 'impossibili'.
E si assaggiano dolci al miele e kebab all'iraniana (con melanzane), con ritmi sempre più levantini.

Credits: Bibi web

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Un viaggio in Anatolia è un’avventura fra le più emozionanti che abbiamo provato, soprattutto nella parte più orientale, quella del cosiddetto Kurdistan Turco. Città perdute, vallate lunari, fiumi magici, il mitologico Monte Ararat: esperienze uniche. In mezzo a popoli di confine orgogliosi e ospitalissimi, che hanno fatto del mix culturale il loro fascino e che sono sempre pronti a offrirvi un tè, chiunque siate e ovunque andiate.
L’Anatolia orientale, o il Kurdistan turco, è un mondo poco battuto dal turismo (anche questo è il suo charme), ricchissimo di natura e umanità. Uno dei pochi posti ancora da esplorare e dove godersi l’avventura. Noi l’abbiamo fatto senza programmi, a bordo di piccoli autobus, fermandoci dove capitava e improvvisando. E abbiamo ricavato undici cose da fare che nemmeno vi potete immaginare. Tipo pasturare le trote di Abramo, guardare per l’ultima volta Hasankeyf, pucciare i piedi nel Tigri, fermarsi a Batman, farsi pesare, aspettare il tramonto al Nemrut Dağı, dormire a Mor Gabriel, perdersi ad Ani, puntare verso l’Ararat, divertirsi a Erzurum.
E, ah, esplorare la Cappadocia, con i suoi Camini delle Fate.
In conclusione: il Curdistan è forse il posto più bello della terra.

 

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