Tutti parlano di agosto come il mese del mare. Eppure chi ha trascorso una mattina di settembre su una spiaggia sa che c’è qualcosa di difficile da spiegare. La luce è più bassa, quasi dorata anche a metà giornata, l’acqua è al massimo della temperatura dopo mesi di sole, e la spiaggia — finalmente — si può guardare tutta intera senza dover scavalcare ombrelloni.
Insomma, il mare a settembre è un’altra cosa rispetto ad agosto, e chi lo ha scoperto difficilmente torna indietro. Le sette spiagge qui raccolte non sono una lista generica: sono luoghi con caratteri precisi, ciascuno con un motivo specifico per cui settembre è il momento ideale.
1. Cala Violina – Maremma Toscana
Cala Violina sta nel cuore della Riserva Naturale di Scarlino, nel tratto di costa maremmana tra Follonica e Punta Ala. Il nome viene dalla sabbia: finissima e bianca, quando cammini fa un suono acuto, quasi uno stridio, come l’arco su un violino. Non è una leggenda, è fisica — e a settembre, avvolta nel silenzio, si sente davvero.
L’accesso è a pagamento e contingentato per proteggere la pineta retrostante, con un percorso a piedi di circa 25 minuti dal parcheggio. Le prenotazioni si gestiscono tramite il sito ufficiale della riserva, e in settembre i posti disponibili sono molto più facili da ottenere rispetto a luglio. Il mare qui è poco profondo e limpido, il fondale sabbioso, le acque color smeraldo. Vale ogni minuto di cammino.
2. Marina Piccola – Capri
Capri fuori stagione ha un fascino irresistibile. Marina Piccola è il lato più autentico dell’isola: una piccola baia riparata, con fondali trasparenti e rocce a strapiombo sul mare, dove il turismo di massa di luglio e agosto lascia spazio a un’atmosfera quasi intima. Le acque turchesi, la vista sui Faraglioni e la possibilità di fare snorkeling tra le rocce rendono questo posto indimenticabile.
A settembre la traversata in traghetto da Napoli o Sorrento è più economica (e non serve prenotare con sei mesi di anticipo), i ristoranti hanno i tavoli liberi e l’isola ritrova la sua anima più vera.
3. Spiaggia dei Gigli – Sovereto, Calabria
Sulla costa ionica del crotonese, a Sovereto, c’è una baia che in pochi conoscono al di fuori della Calabria. La Baia dei Gigli prende il nome dai gigli selvatici che crescono tra la macchia mediterranea sopra la scogliera. L’acqua è cristallina, il fondale roccioso digrada verso il largo con una trasparenza che a settembre, con il mare mosso solo dalla brezza, diventa quasi irreale.
Non ci sono stabilimenti, non c’è folla, non ci sono infrastrutture. Si arriva con una strada bianca e poi a piedi per un breve sentiero. È il tipo di posto che si racconta solo alle persone di cui ci si fida — e che a settembre regala ore di silenzio assoluto davanti all’orizzonte.
4. Cala Goloritzé – Sardegna
Cala Goloritzé bisogna guadagnarsela: si raggiunge solo via mare o con un trekking di circa un’ora e mezza dal pianoro di Golgo, sopra Baunei. L’arco di roccia calcarea che si erge dall’acqua è diventato uno dei simboli della Sardegna orientale, ma la cala in sé — stretta, sassosa, con un’acqua che va dal verde al cobalto — è qualcosa di diverso da qualsiasi altra spiaggia dell’isola.
L’accesso, però, è regolamentato. Bisogna acquistare un permesso giornaliero, il numero di visitatori è limitato e il rispetto dell’ambiente è condizione essenziale. A settembre il percorso è più fresco, la luce nel pomeriggio illumina la parete di calcare in modo spettacolare e i gruppi sono meno numerosi. 
5. Scala dei Turchi – Realmonte, Sicilia
Tra Agrigento e Porto Empedocle, la Scala dei Turchi è una scogliera di marna bianca che scende verso il mare a gradoni naturali — da qui il nome. Si inserisce tra i percorsi imperdibili del territorio agrigentino, e non a caso. La combinazione di bianco abbagliante, azzurro profondo e tramonto arancione è una delle immagini più forti di tutta la Sicilia.
A settembre la luce del pomeriggio esalta i toni caldi della roccia in modo diverso rispetto all’estate piena. La spiaggia ai piedi della scogliera si svuota, il mare rimane caldo, e si può passeggiare sui gradoni bianchi senza il rischio di doversi fermare ogni tre passi per lasciar passare qualcuno.
6. Cala Rossa – Favignana, Sicilia
A Favignana, nell’arcipelago delle Egadi, Cala Rossa è tecnicamente un’ex cava di tufo che il mare ha trasformato in una piscina naturale. Le pareti di pietra gialla scendono a picco sull’acqua, il fondale è basso e piatto, i colori vanno dal verde acqua al turchese puro. Si tratta della cala più iconica delle Egadi — e forse di tutta la Sicilia occidentale.
A settembre i traghetti per Favignana partono comunque da Trapani, i prezzi si abbassano e Cala Rossa si svuota abbastanza da permettere di nuotare tra le pareti di tufo senza traffico. Il colore dell’acqua, in quelle ore di luce settembrina, diventa qualcosa che è difficile descrivere senza sembrare esagerati.
7. Spiaggia dei Conigli – Lampedusa, Sicilia
Lampedusa è tecnicamente più vicina alla Tunisia che alla Sicilia, e la Spiaggia dei Conigli — sull’omonima isola separata da un bassissimo braccio di mare — figura tra le più belle non solo d’Italia, ma dell’intero Mediterraneo. Sabbia bianca finissima, acque di un azzurro che vira al turchese, fondale basso per decine di metri. È anche un sito protetto dove le tartarughe Caretta caretta vengono a deporre le uova, e per questo l’accesso è regolamentato con un sistema di prenotazione stagionale. 
Il mare è al massimo della trasparenza: l’isola dei Conigli si raggiunge a guado nelle ore di bassa marea, e ci sono giorni in cui ci si guarda intorno e si fa fatica a credere di essere ancora in Italia. Settembre non prolunga semplicemente l’estate: la trasforma. E queste sette spiagge lo dimostrano meglio di qualsiasi promessa.
Foto Canva, Goloritze.com
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