Le pozze smeraldine nascoste tra scogliere e boschi italiani che lasciano a bocca aperta al primo sguardo

Tante persone sognano i Caraibi ignorando i capolavori scavati dalla pietra lungo la nostra penisola. Trovare questi angoli trasparenti cambia il modo di vivere l\'estate italiana

LAGHETTI DI AVOLA - Il sistema di bacini trasparenti incastonati sul fondo dello Spettacolare canyon della Riserva di Cavagrande.
Laghetti di Avola
Piscina di Venere
Irgas
Grotta della Poesia
Candalla
Bozzi delle fate
Bagni della Regina Giovanna

L’acqua dolce delle montagne e il sale del mare scolpiscono da millenni cavità naturali di incredibile bellezza. Molti viaggiatori ignorano l’accumulo di pozze cristalline distribuite lungo le nostre coste e nei boschi appenninici. Questi bacini formano veri idromassaggi all’aperto, protetti da scogliere imponenti o vegetazione fitta. Il fascino di tale conche risiede nella trasparenza dei fondali e nella storia antica che spesso avvolge la loro origine geologica. Raggiungerle richiede curiosità, mentre la ricompensa finale garantisce un’esperienza indimenticabile. Nella gallery si possono scoprire le 7 piscine naturali più belle d’Italia.

Grotta della Poesia – Puglia

A Roca Vecchia, lungo il litorale adriatico salentino, si apre un sinkhole carsico di 600 metri quadri scavato nel calcare che prende il nome di Grotta della Poesia. L’insenatura circolare comunica con il mare aperto tramite un condotto sotterraneo transitabile a nuoto. Le pareti rocciose alte fino a 5 metri spingono molti visitatori a tuffarsi direttamente nell’acqua turchese. Gli scavi archeologici circostanti, inoltre, mostrano iscrizioni messapiche dedicate a divinità salutari incise lungo le rocce.

Piscina di Venere – Sicilia

Sulla punta estrema del promontorio di Capo Milazzo, le onde tirreniche alimentano una conca circolare protetta da un bastione di basalto. La forma naturale della Piscina di Venere crea un piccolo specchio d’acqua calma persino con il mare grosso all’esterno. La presenza di pietre levigate e fondali bassi dona riflessi verde smeraldo unici nell’area protetta. Il percorso a piedi attraversa un sentiero tra fichi d’India e ulivi secolari per circa 20 minuti di percorrenza.

Piscina Irgas – Sardegna

Nel territorio selvaggio di Villacidro, la gola del torrente Cannas racchiude un bacino fluviale circondato da pareti di granito rosa alte oltre 100 metri. L’acqua limpida precipita da un salto di 45 metri formando una vasca profonda circondata dal leccio e dalla macchia mediterranea. Questo canyon sardo regala un microclima fresco persino durante i mesi più caldi di agosto.

Bagni della Regina Giovanna – Campania

A Capo di Sorrento, una scogliera calcarea nasconde una laguna marina accessibile attraverso un arco naturale di pietra: i Bagni della Regina Giovanna. La tradizione attribuisce il luogo alle soste estive di Giovanna II d’Angiò d’Durazzo nel 1400. La conformazione protetta rende le acque basse e trasparenti, ideali per nuotare al riparo dalle correnti del Golfo di Napoli. Accanto alla piscina giacciono i resti di una grande villa romana del I secolo avanti Cristo legata al patrizio Pollio Felice.

Candalla – Toscana

Nel comune di Camaiore, il torrente Lombricese scorre tra le pareti rocciose delle Alpi Apuane per formare vasche di acqua dolce chiarissima. I mulini in pietra del 1800 sovrastano le cascate principali e regalano uno scenario fiabesco lungo il percorso. La temperatura dell’acqua resta sempre fresca durante i mesi estivi con un bagno rigenerante al riparo dal calore della costa versiliese.

Bozzi delle Fate – Toscana

Nel cuore del comune di Fivizzano, la pietra calcarea della Lunigiana viene solcata da torrenti limpidi fino a creare profonde conche naturali. Le leggende locali narrano di creature mitologiche solite lavare i propri panni lungo questi bacini smeraldo. L’accesso richiede un breve tragitto nei boschi per raggiungere la serie di 3 bacini principali separati da brevi saltini d’acqua.

Laghetti di Avola – Sicilia

All’interno della Riserva Naturale Cavagrande del Cassibile, il fiume ha scavato un canyon profondo 500 metri lungo 10 chilometri. Il fondo della gola ospita un sistema di vasche sovrapposte collegate da piccole cascate cristalline. La vegetazione comprende oleandri e platani che incorniciano le sponde in calcare bianco brillante.

Foto Canva

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