Viaggio in Anatolia nel Kurdistan turco: cosa fare e vedere

Guardare per l'ultima volta Hasankeyf

È un'antichissima città mesopotamica risalente a 10mila anni fa e sempre abitata, un gioiello senza eguali. Ma c'è un progetto per sommergerla interamente per costruire una grande diga (Ilisu Dam) che porti l'energia in questa parte di Anatolia.

Trecento monumenti, un fittissimo sistema di canyon abitati, musei a cielo aperto, stratificazioni di 20 culture diverse e un'impareggiabile vista sul Tigri: se il progetto, per la verità assai discusso, passerà, una visita ad Hasankeyf è obbligatoria.

Credits: Omer Unlu

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Un viaggio in Anatolia è un’avventura fra le più emozionanti che abbiamo provato, soprattutto nella parte più orientale, quella del cosiddetto Kurdistan Turco. Città perdute, vallate lunari, fiumi magici, il mitologico Monte Ararat: esperienze uniche. In mezzo a popoli di confine orgogliosi e ospitalissimi, che hanno fatto del mix culturale il loro fascino e che sono sempre pronti a offrirvi un tè, chiunque siate e ovunque andiate.
L’Anatolia orientale, o il Kurdistan turco, è un mondo poco battuto dal turismo (anche questo è il suo charme), ricchissimo di natura e umanità. Uno dei pochi posti ancora da esplorare e dove godersi l’avventura. Noi l’abbiamo fatto senza programmi, a bordo di piccoli autobus, fermandoci dove capitava e improvvisando. E abbiamo ricavato undici cose da fare che nemmeno vi potete immaginare. Tipo pasturare le trote di Abramo, guardare per l’ultima volta Hasankeyf, pucciare i piedi nel Tigri, fermarsi a Batman, farsi pesare, aspettare il tramonto al Nemrut Dağı, dormire a Mor Gabriel, perdersi ad Ani, puntare verso l’Ararat, divertirsi a Erzurum.
E, ah, esplorare la Cappadocia, con i suoi Camini delle Fate.
In conclusione: il Curdistan è forse il posto più bello della terra.

 

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