Vacanza in bici in Italia: le ciclovie premiate agli Oscar del Cicloturismo da non perdere questa estate

Ogni anno i Green Road Awards — l'Oscar italiano del Cicloturismo — premiano le ciclovie che si distinguono per qualità dei percorsi, servizi ai ciclisti e capacità di valorizzare il territorio. In questo articolo hai tutto quello che ti serve per scegliere la tua prossima vacanza in bici: le ciclovie premiate nelle varie edizioni, suddivise per tipo di esperienza. Scorri, scegli, pedala.

ciclovie più belle d'Italia

Hai la bici, hai le bisacce, magari anche una traccia GPX delle ciclovie più belle d’Italia e fuori c’è la luce dell’estate italiana. È una sensazione difficile da spiegare a chi non l’ha mai vissuta, e quasi impossibile da dimenticare per chi l’ha vissuta almeno una volta. Il cicloturismo in Italia è esploso: secondo il Rapporto “Viaggiare con la bici 2025” di Isnart-Unioncamere, nel 2024 si sono registrate 89 milioni di presenze cicloturistiche in Italia, con un incremento del 54% rispetto all’anno precedente.

L’Italia ha una rete ciclabile in rapida crescita, e orientarsi non è sempre semplice. È qui che i Green Road Awards — l’Oscar italiano del Cicloturismo, assegnato ogni anno alle ciclovie che eccellono per infrastrutture, servizi e capacità di promuovere il turismo lento — diventano una bussola utile. Li seguiamo dalla prima edizione e abbiamo raccolto in questo articolo le ciclovie premiate nelle varie edizioni.

Vacanza in bici in Italia: le ciclovie più belle d’Italia premiate agli Oscar del Cicloturismo da non perdere questa estate

Trovi i percorsi suddivisi per tipo di esperienza: montagna e quote, per chi vuole guadagnarsi il panorama con le gambe; costa e laghi, per chi pedala meglio con l’acqua accanto; entroterra e borghi, per chi si ferma a ogni campanile e non se ne scusa; pianura e fiumi, per chi vuole pedalare lontano senza pensare al dislivello. Scorri, trova la tua dimensione, poi approfondisci. Per alcuni troverai dei link agli approfondimenti specifici del percorso, per altri puoi trovare più dettagli nella pagina dedicata ai Green Road Award qui.

Ciclovie più belle d’Italia: montagna e quote

Per chi vuole guadagnarsi il panorama con le gambe

Green Road dell’Acqua — Trentino

📍 143 km | Cadino di Faedo → Trento | Provincia Autonoma di Trento

L’acqua è la protagonista assoluta: il percorso ciclopedonale scende lungo le sponde dell’Adige, sfiora il Lago di Garda e attraversa specchi d’acqua minori immersi tra vigneti e panorami alpini. Tutto in sede propria, con un bike sharing pubblico extraurbano da record europeo: 90 ciclo stazioni, 1.000 stalli, 60 km di rete connessa. Accessibile, ben servita, inserita in una rete di oltre 400 km di ciclovie che arrivano fino alle Dolomiti.

Green Road dei Fiori — Trentino

📍 57 km | Carisolo → Lago d’Idro | Val Rendena e Valle del Chiese

Breve ma intensa, unisce in un unico itinerario ciclopedonale due valli trentine tra le meno inflazionate dal turismo di massa. Si pedala tra prati, boschi e piccoli centri di montagna, con il Lago d’Idro come traguardo naturale. Perfetta per chi cerca una giornata lunga o un weekend senza troppa logistica.

Ciclovia dell’Amicizia — Veneto / Alto Adige

📍 560 km | Monaco di Baviera → Venezia | Dolomiti UNESCO, Val Pusteria, Treviso

Un viaggio che inizia in Baviera e finisce nella laguna, attraversando il Tirolo, il Brennero, le Dolomiti patrimonio UNESCO, il Cadore, Cortina, Conegliano e i colli veneti. Oltre 3.000 metri di dislivello, ma anche la versione breve italiana da Cortina a Venezia per chi vuole le stesse emozioni in 190 km. Il finale sulla Serenissima vale da solo il viaggio.

Ciclabile delle Dolomiti — Veneto

📍 191 km | Cortina d’Ampezzo → Venezia | Parco Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo

Dalle vette del Parco Regionale delle Dolomiti fino all’Adriatico, seguendo il tracciato della vecchia ferrovia tra boschi e scenari alpini di rara bellezza. Interamente segnalata, con pendenze gestibili e paesaggi che cambiano continuamente: dalle rocce dolomitiche ai colli veneti, fino alla laguna. Tra le ciclovie italiane più iconiche.

Alpe Adria — Friuli Venezia Giulia

📍 410 km | Salisburgo → Grado | Carinzia, Udine, Aquileia, Laguna di Grado

Salisburgo, la città di Mozart, come punto di partenza; Grado e il suo mare come arrivo, dopo aver attraversato la Carinzia e tagliato il Friuli da nord a sud. Nel mezzo: Venzone, Udine, Palmanova e Aquileia. Ottimo recupero di ferrovie dismesse, servizi solidi lungo tutto il percorso e intermodalità treno+bici. Il passaggio nella laguna al tramonto è uno di quei momenti che si ricordano.

Ciclovia Pedemontana — Friuli Venezia Giulia

📍 180 km | Salice → Gorizia | Arco alpino friulano

Oscar del Cicloturismo 2024, segue la linea immaginaria che delimita l’arco alpino regionale attraverso un paesaggio ricco di storia, arte ed enogastronomia. Vigneti pregiati, borghi autentici, siti UNESCO e presidi Slow Food si alternano lungo un tracciato che racconta il Friuli meno conosciuto, quello che sta tra le Dolomiti e il Carso.

Ciclovia Via del Mare — Piemonte

📍 470 km | Locarno → Mar Ligure | Ossola, Novara, Monferrato, Langhe, Cuneo

Dalle rive del Lago Maggiore fino al Mediterraneo, attraversando sei province e 97 comuni piemontesi: laghi, risaie, colline, vigneti e Langhe UNESCO prima della discesa verso il mare. Terza classificata ai Green Road Award 2026, è la grande direttrice nord-sud del cicloturismo piemontese, con segnaletica coordinata e tracce GPX già disponibili.

Ciclovia dei Parchi della Calabria

📍 545 km | Laino Borgo (CS) → Reggio Calabria | Pollino, Sila, Aspromonte, Serre

Tutta la Calabria in bicicletta, da nord a sud lungo la dorsale appenninica, attraverso quattro parchi naturali per 350.000 ettari di aree protette. Oltre 60 borghi da scoprire, tratti su ex ferrovie dismesse, ottima segnaletica e bike center attrezzati. Oscar del Cicloturismo 2021 ex aequo, è uno degli itinerari più ambiziosi e sorprendenti dell’Italia meridionale.

➡️ Tutta la Calabria in bicicletta sulla Ciclovia dei Parchi: il percorso e le tappe

Ippovia Gran Sasso — Abruzzo

📍 687 km | Province di L’Aquila, Teramo e Pescara | Parco del Gran Sasso e Monti della Laga

Un sistema di tratturi e sentieri ultra-millenari distribuiti in 42 comuni, percorribili a cavallo, a piedi e in mountain bike. Prima ippovia mai premiata nella storia dei Green Road Awards, edizione 2026. Organizzata in 147 tappe e fino a 6 giorni di trekking itinerante con accompagnamento, logistica e trasporto bagagli inclusi. Il Gran Sasso visto dalla sella, a qualunque altitudine tu scelga.

➡️ Ippovia Gran Sasso: percorso, tappe e info

Appennino Bike Tour — Multi-regione

📍 3.100 km | Liguria → Sicilia | Intera dorsale appenninica

Il più grande itinerario cicloturistico italiano, da nord a sud lungo la spina dorsale del paese su strade secondarie a basso traffico. Menzione Speciale GRA 2024, è un progetto che ridefinisce il concetto stesso di vacanza in bici: non un percorso da fare tutto d’un fiato, ma una mappa di possibilità da cui estrarre tappe, segmenti, avventure su misura.

➡️ Appennino Bike Tour: il percorso

Ciclovie più belle d’Italia: costa e laghi

Per chi pedala meglio con l’acqua accanto

Ciclabile dei Trabocchi

Ciclovia del Trasimeno — Umbria

📍 58,4 km | Anello attorno al Lago Trasimeno | Passignano, Castiglione del Lago, San Feliciano

Oscar del Cicloturismo 2026, è una delle ciclovie italiane meglio attrezzate in assoluto. L’anello pianeggiante attorno al Lago Trasimeno tocca borghi medievali, rocche, abbazie e il Museo della Pesca di San Feliciano, con la possibilità di raggiungere in traghetto l’Isola Polvese e l’Isola Maggiore. Parcheggi, fontane, aree pic-nic, colonnine di ricarica e strutture bike friendly la rendono ideale per famiglie e cicloturisti di ogni livello.

➡️ Ciclovia del Trasimeno: il percorso che ha vinto l’Oscar del Cicloturismo 2026

Cycling Riviera — Liguria

📍 33 km | Ospedaletti → Imperia | Riviera dei Fiori

Oscar del Cicloturismo 2025 e terza classificata già nel 2015, la Cycling Riviera è ricavata sul tracciato della vecchia ferrovia costiera e corre quasi interamente a vista mare. Larga, sicura, con doppio senso di marcia, corsia dedicata ai pedoni, punti di ristoro e noleggio distribuiti lungo tutto il percorso. Breve ma esemplare: per molti è il modello di come dovrebbe essere fatta una ciclovia in Italia.

➡️ Questa ciclovia è stata votata la più bella d’Italia

Ciclabile dei Trabocchi — Abruzzo

📍 50 km | Ortona → Vasto | Costa adriatica abruzzese

Per molti è semplicemente la più bella via verde vista mare d’Italia. Ricavata sul tracciato di una ferrovia costiera dismessa, corre quasi interamente separata dal traffico veicolare tra spiagge selvagge, falesie e i trabocchi — le antiche macchine da pesca su palafitte che sono il simbolo identitario di questa costa. Il contrasto tra il blu dell’Adriatico e il verde aspro dell’entroterra abruzzese è qualcosa che si porta a casa.

➡️ La ciclabile dei Trabocchi: percorso, itinerario, cosa vedere

Bike to Coast — Abruzzo

📍 131 km | Martinsicuro → San Salvo | Costa adriatica, Torre del Cerrano, Punta Aderci

Oscar del Cicloturismo 2020, include il tratto della Costa dei Trabocchi ma si estende molto oltre, fino a Martinsicuro a nord e San Salvo a sud. Lungo il percorso si incontrano l’area marina protetta Torre del Cerrano, le riserve naturali di Ripari di Giobbe e Punta Aderci, borghi come Rocca San Giovanni e l’abbazia medievale di San Giovanni in Venere. La versione lunga della stessa emozione.

➡️ Oscar del Cicloturismo 2026: vincitori e percorsi

GAG – Giro ad Anello del Gargano — Puglia

📍 350 km | Manfredonia → Mattinata | Parco Nazionale del Gargano, UNESCO

Secondo classificato ai Green Road Award 2026, attraversa il Parco Nazionale del Gargano toccando due siti UNESCO — la Foresta Umbra e Monte Sant’Angelo — oltre a Vieste, Peschici, il lago di Varano e i trabocchi della costa. Strade rurali, sentieri e paesaggi che alternano mare adriatico, faggete vetuste e borghi arroccati. Percorribile anche parzialmente, con opzioni per diversi livelli di preparazione.

➡️ GAG Gargano in bici: percorso, tappe e info

Ciclonica — Puglia

📍 350 km | Anello con base a Lecce | 10 comuni salentini, mare, riserve, borghi

Terza classificata ai Green Road Award 2025, parte e arriva a Lecce con la flessibilità di cinque sub-anelli più piccoli che la rendono modulabile a piacere. Mare, parchi, riserve naturali e borghi interni del Salento si alternano in un percorso pensato anche per le famiglie con bambini. Uno dei pochi itinerari premiati che si adatta davvero a tutti i livelli di esperienza.

➡️ Questa ciclovia tra le più belle d’Italia è perfetta per le famiglie con bambini

Grand Tour Costa degli Etruschi — Toscana

📍 347 km | Rosignano Marittimo → Piombino | Costa toscana, Bolgheri, Sassetta, Castagneto Carducci

Menzione Speciale Silenzio ai Green Road Award 2026, è un percorso gravel e MTB tra mare e colline toscane dove il silenzio è un’esperienza progettata, non casuale. Cinque oasi naturali trasformate in stazioni di ascolto multisensoriale, 11 stazioni ferroviarie collegate per l’intermodalità treno+bici, vigneti di Bolgheri e borghi medievali. Un viaggio che rallenta anche chi di solito va di fretta.

➡️ Grand Tour Costa degli Etruschi: percorso e info

Shardana Bikeventure — Sardegna

📍 102 km | Bosa → Cabras | Costa occidentale sarda

Menzione Speciale della Stampa ai Green Road Award 2026, è un itinerario nato da poco che collega lo storico borgo fluviale di Bosa alla terra dei Giganti di Cabras, dove si trovano le statue di pietra più antiche del Mediterraneo. Strade secondarie, sentieri campestri e tracciati rurali lungo le antiche vie di pellegrinaggio dei Popoli del Mare. Archeologia nuragica e mobilità dolce in uno degli angoli meno convenzionali della Sardegna.

➡️ Shardana Bikeventure: il nuovo itinerario sardo premiato dalla Stampa

Cammino Minerario di Santa Barbara — Sardegna

📍 600 km ad anello | Iglesias | Sud-ovest della Sardegna

Menzione Legambiente ai Green Road Award 2024, è un percorso ciclopedonale ad anello che attraversa il paesaggio post-industriale delle miniere del Sulcis-Iglesiente, tra rovine di rara suggestione, natura incontaminata e tradizioni delle comunità locali. Un itinerario che racconta una Sardegna lontana dai cliché balneari, dove la storia del lavoro e la bellezza del paesaggio si intrecciano in modo inaspettato.

➡️ Il Cammino Minerario di Santa Barbara a piedi e in bici

Itinerario dei Laghi — Lombardia

📍 280 km | Confine svizzero → Pavia | Laghi Maggiore, Varese, Comabbio, Parco Campo dei Fiori

Terzo classificato ai Green Road Award 2017, costeggia tre laghi lombardi partendo dal confine svizzero attraverso aree e piccole realtà poco conosciute ma di grande fascino. Il Parco Naturale del Campo dei Fiori fa da sfondo centrale, con la possibilità di spingere fino a Pavia a sud. Un itinerario che valorizza la Lombardia lacuale minore, quella che sta tra il turismo di massa del Lago di Como e la pianura.

Ciclovia del Fiume Oglio — Lombardia

📍 280 km | Passo del Tonale → confluenza con il Po | Valle Camonica, Lago d’Iseo, Franciacorta

Dalle nevi del Passo del Tonale fino alla pianura padana, scendendo attraverso la Valle Camonica con le sue incisioni rupestri UNESCO, la riva orientale del Lago d’Iseo e la Franciacorta con i suoi spumanti. Una lunga discesa nel cuore della Lombardia che attraversa undici aree protette e racconta la varietà straordinaria del paesaggio lombardo in un unico percorso.

Ciclovie più belle d’Italia: entroterra e borghi

Per chi si ferma a ogni campanile e non se ne scusa

Oscar del Cicloturismo 2026 - Ciclovia Etruria

Ciclovia Assisi-Spoleto-Norcia — Umbria

📍 102 km | Assisi → Spoleto → Norcia | Valle Umbra, Valnerina

Oscar del Cicloturismo 2015, è uno dei percorsi più amati d’Italia per densità di bellezza per chilometro. I primi 51 km attraversano borghi medievali come Spello, Trevi, Bevagna e Montefalco; i secondi 51 seguono il sedime di un’ex ferrovia spettacolare da Spoleto a Norcia, con gallerie e viadotti elicoidali che scavalcano la montagna. Pendenze moderate, tracciato sicuro, patrimonio storico e spirituale ovunque.

Via di Francesco — Umbria e multi-regione

📍 Rete di centinaia di km | Umbria, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio | Luoghi francescani

Premio Speciale Cammini ai Green Road Award 2025, nell’anno del Giubileo. Le Vie e i Cammini di Francesco ripercorrono i luoghi della vita del Poverello attraverso quattro regioni, tra boschi, conventi, eremi e borghi medievali. Percorribile in bicicletta oltre che a piedi, è un itinerario che parla a chi cerca qualcosa di più di un paesaggio: un ritmo, un senso, forse una domanda a cui rispondere pedalando.

➡️ Questa ciclovia è un vero Cammino che puoi percorrere anche in bicicletta

Ciclovia Etruria — Lazio

📍 430 km | Maremma laziale → Tuscia viterbese | Laghi vulcanici, necropoli, borghi

Terza classificata ai Green Road Award 2026, è un itinerario gravel su strade bianche, sentieri forestali e poderali che segue le tracce della civiltà etrusca. Attraversa i laghi vulcanici di Bracciano, Vico, Bolsena e Mezzano, forre, vie cave e necropoli, collegando borghi straordinari come Civita di Bagnoregio, Calcata e Viterbo. Nove tappe non vincolanti, libertà totale di pianificazione.

➡️ Ciclovia Etruria: percorso gravel di 430 km tra Lazio, laghi vulcanici e necropoli etrusche

GTL – Gran Tour del Lazio — Lazio

📍 1.000+ km ad anello | Roma e cinque province | Via Francigena, EuroVelo 5 e 7, laghi, boschi

Menzione ALIS ai Green Road Award 2025, è la ciclovia più lunga tra quelle premiate nelle edizioni che abbiamo coperto: un anello che parte da Roma, attraversa tutte e cinque le province laziali e torna nella Capitale unificando ciclovie e cammini storici già esistenti. Non un percorso da fare tutto d’un fiato, ma una mappa di possibilità per costruire il proprio Grand Tour laziale tappa dopo tappa.

➡️ Questo Gran Tour in bici è una vera avventura paesaggistica

Ciclovia Meridiana — Basilicata

📍 295 km ad anello | Potenza | Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri-Lagonegrese

Seconda classificata ai Green Road Award 2025, parte da Potenza e attraversa ad anello il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano in un’esperienza che punta dritta all’essenza del Mezzogiorno più autentico: profumi di macchia mediterranea, paesaggi iconici, borghi fuori dai circuiti turistici di massa, sapori genuini. Un viaggio lento in una regione che si svela solo a chi ha la pazienza di cercarla.

➡️ Questa ciclovia ti regala un’esperienza autenticamente mediterranea

Da Matera alle Dolomiti Lucane — Basilicata

📍 114 km | Matera → Pietrapertosa e Castelmezzano | Murgia Materana, Dolomiti Lucane

Menzione Legambiente ai Green Road Award 2021, collega la Città dei Sassi patrimonio UNESCO alle alture delle Dolomiti Lucane, con i borghi vertiginosi di Pietrapertosa e Castelmezzano. Nel mezzo il Parco della Murgia Materana, l’oasi WWF di San Giuliano e il Parco di Gallipoli Cognato. Prevalentemente asfaltato, con bicigrill e aree di ristoro lungo il percorso. Una Basilicata doppia: rupestre e montana.

Ciclovia Bar to Bar — Piemonte

📍 124 km ad anello | Alba | Langhe, Roero, Monferrato UNESCO

Menzione Speciale della Stampa ai Green Road Award 2025, “dal Barbaresco al Barolo” in 7 tappe che attraversano i paesaggi vitivinicoli Patrimonio UNESCO delle Langhe-Roero e del Monferrato. Strade a bassa percorrenza, strade bianche, boschi e percorsi campestri con partenza e arrivo ad Alba. Un itinerario che si beve — nel senso letterale del termine — tappa dopo tappa.

➡️ Questa ciclovia è un viaggio tra due vini tra i più iconici d’Italia

Cammino del Normanno — Calabria

📍 163 km | Costa degli Dei (Tirreno) → Costa dei Gelsomini (Jonio) | Parco Regionale delle Serre

Menzione Speciale Cammini ai Green Road Award 2026, attraversa la Calabria da costa a costa ricalcando gli antichi tragitti rurali e le mulattiere normanne. Boschi monumentali di faggi, castagni e abeti bianchi, calanchi argillosi, le Cascate del Marmarico e la Certosa di Serra San Bruno. In parte recupera il sedime di ferrovie dismesse per il trasporto del legname. Una Calabria interna e selvatica che pochi conoscono.

➡️ Il Cammino del Normanno: 163 km tra Tirreno e Jonio

Via Silente — Campania

📍 ~600 km | 15 tappe | Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, UNESCO

Su strade asfaltate a bassa percorrenza nel Parco Nazionale del Cilento, uno dei parchi nazionali più grandi d’Italia e Patrimonio UNESCO. Quindici tappe attraverso un territorio che in estate regala profumi di macchia mediterranea, borghi arroccati e una luce che sembra fermare il tempo. Il nome dice tutto: la Via Silente è per chi vuole sparire dal rumore del mondo per qualche giorno.

➡️ Le 6 ciclovie più belle da fare in autunno

Via Traiana — Puglia

📍 40 km | Egnazia → Ostuni | Parco Dune Costiere, Valle d’Itria

Menzione Speciale ai Green Road Award 2017, corre per 40 km all’interno del Parco Dune Costiere lungo l’antico tracciato romano tra oliveti monumentali, masserie storiche, frantoi ipogei e insediamenti rupestri. Una vecchia stazione ferroviaria trasformata in centro di educazione ambientale, una casa cantoniera diventata Albergabici con ciclofficina. Breve, densa, percorribile in una giornata. La Puglia più arcaica e meno fotografata.

Ciclopedonale della Val di Neto — Calabria

📍 38 km | Lungo il fiume Neto | Calabria ionica

Inaugurata nel 2024 e premiata nella stessa edizione dei Green Road Award, corre sull’argine dell’antico fiume Neto attraverso la macchia mediterranea ionica. Pianeggiante, adatta alle famiglie con bambini, con opportunità di birdwatching e siti rupestri lungo il percorso. Una delle ciclovie più nuove tra quelle premiate, e già un ottimo esempio di come valorizzare un territorio attraverso la mobilità dolce.

➡️ Ciclopedonale della Val di Neto

Ciclovie più belle d’Italia: pianura e fiumi

Per chi vuole pedalare lontano senza pensare al dislivello

Ciclovia del Sole — Lombardia / Emilia Romagna

📍 64 km (tratto ER premiato) | Mirandola → Bologna | EuroVelo 7, ex ferrovia Bologna-Verona

Parte dell’EuroVelo 7 — il tracciato europeo che collega la Norvegia a Malta attraversando l’intera penisola — il tratto emiliano-romagnolo premiato ai Green Road Award 2021 corre su una ex ferrovia da Mirandola a Bologna con segnaletica eccellente, aree di sosta attrezzate con ricarica e-bike, fontane e kit riparazione. Il tratto lombardo ha ricevuto la Menzione Legambiente nel 2025. Una ciclovia che cresce anno dopo anno, pezzo dopo pezzo, fino a diventare una delle dorsali ciclistiche più importanti d’Europa.

➡️ Così è come dovrebbero essere fatte le ciclovie

Ciclovia dei Parchi — Emilia Romagna

📍 Rete regionale | Piacenza → Rimini | 10 ciclovie collegate, parchi e riserve naturali

Seconda classificata ai Green Road Award 2017, non è un singolo percorso ma una rete di 10 ciclovie regionali collegate con segnaletica omogenea, dai Gessi Romagnoli di Rimini alla Ciclovia del Trebbia a Piacenza. Parchi regionali e riserve naturali messi in rete attraverso la bici e l’intermodalità. L’approccio sistemico che ha fatto scuola: non una ciclovia, ma un ecosistema cicloturistico.

GABA – Grande Anello dei Borghi Ascolani — Marche

📍 100 km | 7 tappe da ~15 km | Ascoli Piceno e entroterra pre-appenninico

Terzo classificato ai Green Road Award 2021, è una ciclopedonale ad anello che parte da Ascoli Piceno alla scoperta dell’entroterra marchigiano meno conosciuto. Sette tappe che alternano asfalto, strade bianche e mulattiere storiche tra un borgo e l’altro, con bicigrill, fontane e punti di ristoro lungo il percorso. Caratura locale, ma qualità alta: perfetto per chi vuole un weekend senza fronzoli in una delle regioni più sottovalutate d’Italia.

Qualunque ciclovia tu scelga, ricorda che la cosa più importante non è quanti chilometri fai, ma quante volte ti fermi. Buona strada.

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