Cancro alla prostata, ora ci pensa l’AI a individuarlo con certezza

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Uno dei problemi connessi al cancro alla prostata è la sua diagnosi a volte incerta e tardiva: ora sarà l’Intelligenza Artificiale a individuarlo, facilitandone la diagnosi e la cura. Sono stati i ricercatori del Karolinska Institutet in Svezia e dell’Università di Tampere in Finlandia a affrontare il problema e a risolverlo sviluppando un metodo basato sulla AI per la diagnosi istopatologica e la classificazione del carcinoma della prostata. Vediamo di cosa si tratta.

 

Come fa la AI a individuare il cancro alla prostata?

Uno dei problemi nella patologia prostatica è il grado di soggettività nelle valutazioni delle biopsie. Cioè, due urologi possono giungere a conclusioni diverse pur studiando gli stessi campioni. Questo comporta problemi sulla scelta dei trattamenti terapeutici.
Lo studio scandinavo pubblicato su The Lancet Oncology dimostra come il sistema di intelligenza artificiale sia in grado di identificare e classificare il carcinoma della prostata almeno quanto gli urologi.
Il sistema di intelligenza artificiale è stato sviluppato digitalizzando oltre 8.000 biopsie prelevate da circa 1.200 uomini svedesi di età compresa tra 50 e 69 anni in immagini ad alta risoluzione utilizzando scanner per patologia digitale. 6.600 campioni sono stati utilizzati per addestrare il sistema computerizzato per individuare la differenza tra biopsie con tumore e senza. I risultati sono stati poi confrontati con le valutazioni di 23 uro-patologi leader a livello mondiale.
E i risultati evidenziano come il sistema di intelligenza artificiale sia perfetto nel determinare la diagnosi, oltre che la stima della dimensione del tumore, allo stesso livello dei patologi.
“Quando si tratta di valutare la gravità del cancro alla prostata, l’IA è semplicemente eccezionale”, spiega Lars Egevad, professore di patologia presso il Karolinska Institutet e coautore dello studio. IN questo articolo parliamo dei rischi di cancro alla prostata e di impotenza quando vai in bicicletta.
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Come può cambiare la diagnosi del tumore alla prostata?

“I nostri risultati mostrano che è possibile formare un sistema di AI per rilevare e classificare il carcinoma della prostata allo stesso livello dei principali esperti”, afferma Martin Eklund, professore associato presso il Dipartimento di Epidemiologia e Biostatistica medica presso l’Istituto Karolinska che ha condotto lo studio, “C’è ha il potenziale per ridurre significativamente il carico di lavoro degli uro-patologi e consentire loro di concentrarsi sui casi più difficili”.
I risultati iniziali sono promettenti ma sono necessarie ulteriori convalide prima che il sistema di IA possa essere implementato nella pratica clinica. Ora è in corso uno studio su nove paesi europei, che si concluderà a fine 2020, per rafforzare il sistema di intelligenza artificiale nel riconoscimento del cancro nelle biopsie prelevate da diversi laboratori, con diversi tipi di scanner digitali e con modelli di crescita rari.
Insomma, la valutazione delle biopsie del cancro alla prostata basata sull’intelligenza artificiale potrebbe rivoluzionare il futuro dell’assistenza sanitaria. Naturalmente l’intelligenza artificiale non si sostituirà all’urologo ma potrà essere un elemento di sicurezza per garantire la riuscita della diagnosi e potrebbe anche servire come alternativa in alcune parti del mondo dove oggi mancano le competenze sul tema.
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(credits derneuemann/Pixabay)

 

 

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