L’acqua di origine glaciale che ‘ascolta’ musica classica mentre viene imbottigliata

L’importanza dell’acqua per il nostro organismo è ormai un’ovvietà, berne nella giusta misura è fondamentale per il nostro benessere quotidiano, così come per riequilibrare i liquidi dopo un’attività fisica. Secondo quanto ha detto il ricercatore giapponese Masaru Emoto,  l’acqua ha una sua memoria ed è sensibile ai suoni, alle parole, ai pensieri che le girano intorno. Piu’ un ambiente è armonico, piu’ si favorisce la qualità e la purezza dell’acqua.

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Un’acqua ‘musicale’

Da questa riflessione, nel 2008, è nata ‘Ice Swan’, un’acqua di origine glaciale che fluisce in maniera naturale dai ghiacciai della Patagonia cilena. La raccolta di quest’acqua è fatta in modo tale da alterarla il meno possibile e anche per questo, quando l’acqua entra nell’impianto, situato nella regione di Aysen, viene ‘accolta’ da musica classica di diversi autori, che viene diffusa attraverso altoparlanti disposti in alcuni punti della struttura. A questo scopo un musicista cileno, Joakin Bello, ha composto una melodia dedicata a questo processo e basata su musica di archi, ottoni e sintetizzatori.

L’estrazione dell’acqua avviene mediante un sistema idraulico che permette di catturare il liquido dalla cascata e trasportarla, solo mediante la forza di gravità, all’interno dell’impianto senza interventi ‘aggressivi’ all’ambiente. Sulla base di esami e concorsi internazionali, quest’acqua è stata valutata di una purezza estrema, caratterizzata da un sapore equilibrato e una bassa mineralità, cose che la pongono tra le migliori e piu’ esclusive acque del mondo.

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Rispetto per l’ambiente

Seguendo la logica che ha motivato la filosofia di questo prodotto, anche l’impianto di imbottigliamento, che si trova a 30 chilometri da  Puyuhuapi, è stato costruito con criteri di bassissimo impatto ambientale. Quattro facciate in vetro temperato e serigrafato di nero, una struttura all’avanguardia e in armonia con l’ambiente.

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Un’acqua che nasce da una leggenda

Il nome di quest’acqua, che nasce dal disgelo naturale del ghiacciaio Queulat, deriva da una leggenda che racconta di un gruppo di donne indigene della zona australe del Cile, che su questi ghiacciai si sono trasformate in cigni e sono volate verso la luna, “Cisnes de Hielo” appunto, la cui credenza popolare definisce spiriti alleati dei ghiacciai. Anche la bottiglia, realizzata da un designer, ha una forma di lacrima che diventa contemporaneamente un elegante cigno dal collo nero.

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L’altra faccia della medaglia

Una purezza che però diventa, ahimè, per pochi perché questo tipo di acqua imbottigliata con un sistema così sofisticato si traduce in un prodotto dal costo piuttosto elevato che viene distribuito nei mercati di lusso del Nord America, Cina, Emirati Arabi, Qatar e Russia.

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