Pantani, il film al cinema il 18, 19 e 20 ottobre: come vederlo

Per la prima volta un viaggio inedito nella vita del grande ciclista, tra materiali d’archivio pubblici e privati, conversazioni intime con familiari e gli amici più cari, sullo sfondo della sua amata Cesenatico

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Pantani, il film che ricorda il Pirata è al cinema il 18,29 e 20 ottobre: si intitola “Il migliore Marco Pantani”. Si tratta di un film documentario a cura di Paolo Santolini, prodotto da Okta Film con Rai Cinema in collaborazione con Fondazione Marco Pantani.
“Il migliore. Marco Pantani” racconta dall’interno, con tenerezza e empatia, l’avventura umana e sportiva del mitico e controverso ciclista che ha fatto sognare l’Italia, scalando le montagne con “il cuore nelle gambe e la forza di un leone”.
Non si tratta di un tributo incondizionato a una figura di culto perseguitata dal destino e neppure dell’ennesima inchiesta mirata a far luce sulla vicenda finita in tragedia di Marco Pantani che, ostacolato nella pratica ciclistica, muore nel 2004, a trentaquattro anni, in circostanze non ancora chiarite.

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Pantani, il film al cinema il 18,19 e 20 ottobre: come vederlo

Fin dalla prima sequenza, il regista Paolo Santolini – nato e cresciuto in Romagna come Pantani – mette in chiaro che qui si parlerà d’altro, e in altro modo. E questo ‘altro’ è l’universo umano, sociale e culturale in cui il campione si è formato: una comunità affettiva e affettuosa di familiari, amici, sostenitori che, a distanza di quasi vent’anni dalla sua morte, non vogliono e non possono parlare di lui al passato.
Sono i loro volti e le loro voci a dare una vertiginosa ‘presenza’ al campione romagnolo, a riportarlo tra noi invincibile e ferito, forte e vulnerabile, per sempre giovane, in attesa di riscatto. Attraverso materiali d’archivio pubblici e privati e conversazioni intime e toccanti con i familiari, l’allenatore dei suoi esordi, gli amici più cari, il film ripercorre la vita di un grande ciclista sullo sfondo della sua Cesenatico, un piccolo centro affacciato sul Mar Adriatico, un paese dell’anima che non ha mai smesso di credere che “uno così non cede”. Ecco il trailer:

Il regista Paolo Santolini e i protagonisti

Santolini si definisce n filmmaker autodidatta: “Quando avevo nove anni, mio padre mi portò al cinema a vedere “Solaris” di Andrej Tarkovskij, senza avere idea dell’autore e del genere. Quella visione credo mi abbia segnato per sempre, per quanto all’epoca non ne ebbi coscienza. Sono nato a Cesena nel 1963, ho un diploma di perito agrario, cui sono seguiti due anni infruttuosi alla facoltà universitaria di Geologia di Bologna”. Poi la carriera nel cinema e tv, con molti lavori alle spalle.
Fra i protagonisti del film documentario, molti appartenenti alla comunità di Marco Pantani, come Sauro Cecchini, Tolly Farabegoli e Mauro “Bibi” Masi tre amici al tempo iscritti al Magico Club Pantani di Cesenatico, testimoni e protagonisti delle proteste che seguirono la sospensione di Pantani dal Giro d’Italia il 5 giugno 1999. ma anche l’avvocato Roberto Manzo che seguì il caso della morte del Pirata; gli amici Andrea Agostini, Gianni “Gianola” Baldisserri e Moreno Lotti, l’allenatore Pino Roncucci. E la mamma, Tonina Pantani, il papà Paolo e altri parenti.

 

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