Piolets d’Or, ecco i vincitori

Ueli Steck, Picozza d'oro 2014

Agli Oscar della montagna, celebrati dal 26 al 29 marzo sotto il monte Bianco, a Chamonix e Courmayeur, il premio Piolets d’Or è andata lo svizzero Ueli Steck, per la sua impresa in solitaria sull’Annapurna. Lo scorso ottobre, l’alpinista ha infatti conquistato gli 8091 metri con una salita cominciata nella notte e durata 28 ore, riuscendo a percorrere una via già tentata in passato senza successo.

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Nonostante questa salita sia stata riconosciuta come una delle più impressionanti della storia, come sempre non sono mancate tuttavia alcune critiche alla sua nomina: secondo alcuni, un’ascesa senza compagni non rispetta lo spirito del vero alpinismo.

A pari merito, premiati anche i canadesi Raphael Slawinski e Ian Welsted, che il maggio scorso hanno scalato insieme la parete ovest del K6, in Pakistan, annoverata sull’agenda nera degli alpinisti più esperti. Dopo cinque giorni di fatica e determinazione hanno raggiunto la cima più alta del complesso del Charakusa.

Il premio alla carriera è stato assegnato a John Roskelley, l’alpinista statunitense che ha raggiunto le cime più impervie del Nord America negli anni ’70 e ’80, celebre per la sua scalata del K2.

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