Toscana in zona arancione, le nuove regole per sport e attività motoria

toscana in zona arancione

Domenica 6 dicembre avverrà il passaggio della Toscana in zona arancione. Manca solo l’ufficialità ma è ormai praticamente certo che questa regione del Centritalia, così come tutte le altre regioni attualmente in area rossa (eccezion fatta per l’Abruzzo?), slitterà in arancione grazie ai miglioramenti della curva epidemiologica e della situazione ospedaliera.
La Toscana è entrata in zona rossa dopo più di una settimana dall’entrata in vigore del Dpcm 3 novembre, ossia grazie all’ordinanza ministeriale del 13 novembre. Ora la situazione sanitaria è nettamente più confortante (658 nuovi positivi martedì, 776 mercoledì e Rt sceso a 1,2 il 27 novembre) e nella regione verranno allentate le misure anti-Covid, ponendo fine al lockdown vero e proprio di queste giornate.
Quando la situazione era grave sono stato il primo a non dormirci la notte, adesso i dati ci dicono che stiamo respirando, la curva prima appiattita ora cala. Il ragionevole scenario che si apre davanti, dopo tanti sforzi, è quello di tornare prima possibile in zona arancione, starci una settimana e dal 14 dicembre essere in zona gialla se i numeri continueranno a confortarci”, ha detto Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana. Il passaggio della Toscana in zona arancione implica delle nuove regole per lo sport e l’attività motoria, a partire dalla possibilità di fare una passeggiata anche lontano da casa. Cerchiamo di capirne di più qui sotto.

Toscana in zona arancione: le nuove regole per sport e attività motoria

In zona arancione si possono svolgere le attività sportive di base e quelle motorie anche nei centri sportivi e nei circoli all’aperto, a esclusione ovviamente degli sport cosiddetti “di contatto” che permangono vietati su tutto il territorio nazionale, anche nelle regioni gialle.
Dunque, per fare un esempio, in zona arancione non si può giocare a calcio o a basket nei parchi pubblici, mentre è possibile giocare a golf o a tennis in centri o circoli sportivi (a differenza delle zone rosse, dove è tutto chiuso). Inoltre, anche nelle regioni arancioni rimane sospesa l’attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, “fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche” (così recita l’ultimo Dpcm).

Passeggiate anche lontano da casa, corsa e bici solo nel proprio comune

In Toscana, a partire da questa domenica, si potrà tornare a praticare attività motoria anche lontano da casa, e non più nei pressi dell’abitazione come in zona rossa. L’importante è non uscire dal proprio comune di residenza o domicilio.
Per attività motoria si intende una passeggiata, durante la quale vige l’obbligo di indossare la mascherina. Ovviamente è sempre meglio non allontanarsi troppo dalla propria abitazione, anche se in teoria non ci sono limiti di spostamento all’interno del comune. Rimane l’obbligo di distanziamento di almeno 1 metro.
Rispetto alla zona rossa, invece, cambia nulla in termini di attività sportiva intensa, come una corsa o un allenamento in bicicletta: si può fare attività sportiva outdoor senza mascherina, ma solo in forma individuale e all’aperto (i parchi sono aperti). Ci si può allontanare da casa ma non si può uscire dal comune. Per la bicicletta, dunque, vale lo stesso discorso delle zone rosse: potete fare un’uscita nella vostra città, ma non è consentito raggiungere i comuni limitrofi. Rimane l’obbligo di distanziamento di almeno 2 metri.
Nelle zone arancioni, infine, sono sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto; tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.
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