Mizuno Wave Rider 17, una prova folle

Credits: Mizuno
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17 edizioni in 20 anni: è il sogno del maratoneta, uno dei modelli chiave della storia del running. 

Le abbiamo annunciate appena uscite, ora le abbiamo provate davvero. Nemmeno un anno dopo l’ultima versione che abbiamo indossato, le WR 16, ecco un’ulteriore evoluzione. E che evoluzione.

Verrebbe da dire semplicemente: indossatele e andate. Senza stare troppo a sofisticare sui dettagli. È quello che abbiamo fatto noi: le Wave Rider 17 sono pensate per lunghe distanze, così abbiamo pensato di metterle alla prova in un modo un po’ sconsiderato. Tolte dalla scatola, le abbiamo infilate ai piedi e abbiamo corso un allenamento da 15 chilometri. Subito, senza far passare qualche ora per adattarle al piede.

Il risultato: sorprendenti, anche se ce lo aspettavamo. All’inizio i dolorini di assestamento si fanno sentire, moltiplicati dalla tomaia ancora informe, dalle poche imbottiture e da alcune termosaldature che si sentono sull’avampiede, ma è poca roba: alla fine della sessione siamo in ottime condizioni, soddisfatti della prestazione e del comfort generale.

Più leggere delle precedenti (circa 40 grammi in meno) e con una revisione estetica un pio’ più aggressiva, calzano come un guanto e hanno una presa sul terreno (un misto di asfalto e sterrato bianco) che ci ha entusiasmato. Basta ascoltare il suono delle WR17 per rendersene conto: un tuff ovattato che accompagna il piede in modo fluido. In particolare l’ammortizzazione sul tallone ci regala sensazioni di comfort che cercavamo da anni.

Non sono scarpe economiche come queste, ma dentro hanno tanta qualità tecnologia. È proprio l’intersuola che presenta la maggiore novità, la nuova mescola U4ic (sta per euforic), che offre un’ammortizzazione migliore delle 16 e rende questa scarpa adatta non solo ai corridori neutri ma anche a chi ha una leggera pronazione. Il drop tallone-avampiede è piuttosto importante: 12 millimetri. Dentro, il tradizionale sistema Wave è stato spostato in posizione più arretrata, proprio a favore della fluidità e della stabilità. Nella nostra corsa gli appoggi sono sempre regolari, la risposta molto reattiva e non abbiamo mai la sensazione di perdere il controllo, nemmeno verso la fine della sfacchinata.

Anche la suola presenta delle novità. Sono spariti le alette e i rinforzi, ma paradossalmente la flessibilità è migliorata e ce ne accorgiamo abbastanza presto nella nostra corsa. La Mizuno si comporta bene su tutte le superfici del nostro percorso e viaggiamo sicuri anche su certe zone di sterrato bruno un po’ sconnesso (ma non son fatte per questo).

Nonostante il test un po’ demenziale, le Mizuno Wave Rider ci hanno conquistato (a maggior ragione lo avrebbero fatto anche con una prova più tradizionale). Più belle, leggere, ammortizzate delle 16, e non era facile. Possiamo considerarle una delle grandi novità del running 2014, insieme a queste altre che abbiamo provato:

Adidas Supernova Glide Boost 6
Brooks Transcend
Asics Gel-Super J33

Adatta a: runner neutri o pronatori, di peso non eccessivo, che corrono spesso e a lungo

Pro: leggerissime, grande ammortizzazione

Contro: tomaia non al top

Prezzo: 155 euro

Voto: 9

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