Sonno e apnea respiratoria: lo sport migliora la respirazione durante la notte

sport migliora la respirazione durante il sonno

L’apnea respiratoria notturna o diurna è un problema sempre più diffuso, causato in genere dallo stress, ma c’è un rimedio naturale: lo sport migliora la respirazione durante il sonno, abbassando il rischio di imbattersi nella sindrome dell’apnea ostruttiva.
La Giornata Mondiale del Sonno vuole sollevare l’attenzione sui problemi respiratori che ci capitano di notte, sempre più diffusi e crescenti durante questo periodo di restrizioni dovute alla pandemia da coronavirus. La vita che conduciamo, con movimenti limitati, stress crescente e ansia dovuta a situazioni personali o familiari, spesso si riverbera nelle nostre notti, quando il sonno è interrotto, quando sopravviene l’apnea respiratoria, quando l’insonnia condiziona il nostro ritmo vitale.
Abbiamo parlato dei motivi per cui si dorme meglio in tenda nella natura. E sempre rimanendo sul tema della qualità del sonno, merita di essere menzionato e approfondito lo studio più ampio di sempre sul rapporto tra l’apnea ostruttiva del sonno e i livelli di attività fisica. Secondo questa nuova ricerca, pubblicata di recente sul Journal of Clinical Sleep Medicine, all’aumentare della quantità di sport praticato diminuiscono i rischi di avere problemi di respirazione mentre dormiamo.

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Sonno e apnea respiratoria: lo sport migliora la respirazione durante la notte

L’apnea ostruttiva del sonno, nota anche come OSAS (Obstructive Sleep Apnea Syndrome), è una condizione medica che si verifica quando l’interruzione del respiro mentre dormiamo supera i 10 secondi. Chi soffre di questa sindrome, generalmente inizia a russare molto rumorosamente nelle prime fasi del sonno per poi, progressivamente, smettere di respirare per qualche secondo, dando vita a un ciclo continuo. Tra le principali cause della sindrome ostruttiva del sonno ci sono l’obesità e il sovrappeso, l’ostruzione delle vie aeree superiori, l’assunzione di alcool o di sonniferi poco prima di dormire. Tra i sintomi più comuni ci sono il risveglio brusco con la sensazione di soffocamento, il mal di testa e la bocca asciutta la mattina e le copiose sudorazioni notturne.
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Per studiare il rapporto tra questa condizione medica e i livelli di attività sportiva, gli esperti dell’American Academy of Sleep Medicine hanno esaminato i dati sanitari, sullo stile di vita e sulla qualità del sonno di circa 155.448 adulti (46 anni di età media) che hanno partecipato a un ampio studio precedente; il 7% dei partecipanti ha riferito di avere la sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno. Gli esperti hanno incrociato le tre tipologie differenti di informazioni a disposizione, così da capire se lo sport fosse in grado o meno di aiutare la respirazione durante il sonno.

20 minuti di camminata in più e 8 minuti di sport in più per respirare meglio

Dai risultati è emerso che un modesto aumento dell’attività fisica e motoria è associato a una riduzione del 10% del rischio di imbattersi nell’apnea ostruttiva del sonno. Secondo lo studio, aggiungere 20 minuti di camminata e 8 minuti di attività fisica intensa (al giorno) è sufficiente per diminuire le possibilità di avere gravi problemi di respirazione mentre si dorme. Questo accadrebbe indipendentemente dall’età, dal sesso e dal peso. Quindi basta un po’ di impegno in più per evitare una sindrome che può avere riscontri pericolosi a livello cardiovascolare. Lo studio in questione è in grado di fornire ai medici un ulteriore strumento per trattare le apnee notturne lievi o moderate. Il prossimo passo sarà capire dopo quanto tempo lo sport e la camminata possono abbassare il rischio di OSAS. Lyle Palmer, professore di epidemiologia genetica all’Università di Adelaide in Australia, ha commentato così i risultati della ricerca:

“I casi di apnea notturna nei bambini e negli adulti continuano ad aumentare. Pertanto, è importante comprendere il ruolo dei cosiddetti fattori protettivi modificabili per questa sindrome. L’esercizio fisico è uno di questi, e ha molti altri effetti positivi sulla salute generale. I medici dovrebbero cercare di convincere i loro pazienti a fare più sport”.

(Foto: Tirachard Kumtanom / Pexels)

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