Corsa e camminata: le differenze per dimagrire e tenersi in forma

Le differenze tra corsa e camminata in fatto di perdita di peso, dimagrimento, salute cardiovascolare e rischio infortuni

Corsa e camminata | Il confronto

Per dimagrire, bruciare calorie, accelerare il metabolismo, ma anche per mantenere in salute il cuore, rinforzare il sistema immunitario e migliorare l’umore, riducendo lo stress e aumentando la qualità del sonno, che differenze ci sono tra corsa e camminata? E quale delle due è meglio?
Correre e camminare sono entrambe attività cosiddette cardio, o esercizi cardiovascolari, i cui benefici sono ormai noti da tempo. Ma ovviamente tra l’una e l’altra ci sono delle differenze, banalmente in termini di velocità ma anche di impegno fisico, e verrebbe da pensare che tra corsa e camminata sia meglio la prima. Eppure da un confronto tra diversi studi scientifici e clinici emerge che non è detto che sia sempre meglio il running del walking.

Corsa e camminata: il confronto

Per fare un confronto tra corsa e camminata partiamo dai dati del National Runners’ and Walkers’ Health Study del 2013: lo studio ha monitorato e confrontato i dati relativi a perdita di peso e stato di forma di oltre 50.000 persone, runner o camminatori, per 1 anno.

Tutti coloro che hanno regolarmente camminato hanno perso peso. Tuttavia chi aveva corso aveva perso più peso, gli uomini in generale e le donne in misura maggiore. Inoltre per gli uomini e le donne fortemente sovrappeso camminare aveva significato perdere la metà del peso rispetto a chi si era dedicato alla corsa. Ma escludendo la fascia di persone fortemente sovrappeso, per tutti gli altri uomini e donne la camminata si era dimostrata altrettanto efficace della corsa dal punto di vista della perdita di peso in % sull’Indice di Massa Corporea iniziale.

Corsa e camminata | Il confronto

Quindi, numeri alla mano, se l’obiettivo dell’attività cardiovascolare è la perdita di peso, camminata o corsa sono entrambe efficaci, benché la corsa assicuri risultati in minor tempo o risultati migliori se si è fortemente sovrappeso. Ma siccome se si è fortemente sovrappeso è difficile cominciare subito a correre, perché muscoli, tendini, cartilagini e ossa non sono adeguati allo sforzo richiesto, la camminata rimane il modo migliore per cominciare a fare movimento e condurre poi alla corsa.

Bruciare calorie e dimagrire: più con la corsa o con la camminata?

La conferma arriva da un ulteriore studio dell’American Council on Exercise che ha voluto quantificare il numero di calorie bruciate al minuto tanto nella corsa quanto nella camminata.
Ora, il consumo di calorie durante un’attività cardio dipende da numerosi fattori, dal peso corporeo (più è elevato più si bruciano calorie così come un’auto di grossa cilindrata e pesante consuma più carburante di un’utilitaria) alla durata dell’esercizio alla sua intensità.
Tuttavia, come già dimostrato dallo studio precedente, anche questo ha evidenziato come correre consenta di bruciare più calorie per minuti di attività rispetto al camminare. Volendo quantificare: una persona di circa 70 kg brucia circa 15 calorie per minuto di corsa, e circa 9 calorie per minuto di camminata.
Tuttavia camminare consente più facilmente di allungare la durata dell’esercizio, e quindi potenzialmente di arrivare allo stesso ammontare di calorie bruciate della corsa.

Colesterolo, ipertensione, pressione e diabete: meglio correre o camminare?

E per quanto riguarda invece la salute cardiovascolare? Cioè in termini di riduzione del rischio di colesterolo, ipertensione, pressione e diabete? Secondo uno studio pubblicato su Arteriosclerosis, Thrombosis, and Vascular Biology sia correre che camminare sono parimenti efficaci nella riduzione del rischio di complicazioni cardiovascolari. Secondo una ricerca dell’American Heart Association bastano 150 minuti a settimana di esercizio moderato, cioè di camminata, per scongiurare problemi cardiovascolari.

Maggior rischio infortuni con la corsa o con la camminata?

Infine, tra i benefici e le controindicazioni, bisogna tener conto anche se si fronteggia un maggior rischio infortuni con la corsa o con la camminata. E qui la risposta è abbastanza intuitiva. Basta infatti considerare che il walking, anche intesa come camminata sportiva e vigorosa, non contempla mai una fase di volo come invece accade durante una corsa, in cui ci sono dei momenti in cui entrambi i piedi sono staccati dal suolo. Questo comporta di conseguenze un maggior rischio di infortuni per chi si dedica alla corsa rispetto a chi pratica la camminata.
Secondo alcuni recenti studi statistici un giovane soggetto, uomo o donna, mediamente in forma e non sovrappeso, che si dedica alla corsa ha il 25% di rischio di infortunio in più rispetto allo stesso soggetto che pratica la camminata. Oppure si può quantificare così: oltre la metà delle persone che praticano il running sperimenta prima o poi qualche forma di infortunio, mentre tra chi pratica il walking è solo l’1%. E per infortuni si intendono non solo quelli traumatici come le distorsioni ma anche quelli da stress a tendini e muscoli.

Corsa e camminata | Il confronto

Questo è probabilmente dovuto al fatto che, secondo uno studio, le forze “traumatiche” generate dalla corsa sono di circa 2,5 volte il peso corporeo mentre nella camminata si limitano all’1.2%.

Quindi cosa praticare tra corsa e camminata?

Alla fine la scelta tra cosa praticare tra corsa e camminata è del tutto individuale e dipende dal proprio stato di forma, dall’età, dall’esistenza di infortuni o patologie pregresse, dalla costanza e dal tempo che si vuole dedicare a queste attività cardio, e ovviamente dai risultati che si vogliono raggiungere. Ma è indubbio che entrambe sono forme di esercizio con positive conseguenze sul corpo e sulla mente, del tutto appropriate a chiunque voglia acquisire uno stile di vita attivo.

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