Come si superano gli ostacoli della Spartan Race

Arrampicarsi sulla fune

"Salire la fune può rivelarsi piuttosto difficile per chi non ha la tecnica corretta. Arrampicarsi fa parte delle nostre abilità primordiali, ma stare appesi a una fune viscida a 5 metri di altezza rimane tutt'altro che naturale. Non cercate di salire solo con la forza delle braccia. Ci si stanca subito. Fate passare la corda in mezzo ai piedi creando una sorta di appoggio su cui usare la forza delle gambe per spingere. Le braccia serviranno solo ad accompagnare il movimento. Il fango renderà tutto più difficile, le mani saranno viscide e la fune sembrerà cosparsa d'olio. Un consiglio? Portatevi un paio di guanti (vanno benissimo quelli da bricolage da 2 euro con il palmo in gomma ruvida) che saranno un valido aiuto lungo tutto il percorso". I guanti servono anche in caso di passaggi con carrucole, ponti tibetani e salite di piani inclinati scivolosi.

Nessun concorrente, per regolamento, può conoscere il percorso della Spartan fino al giorno della gara (quest’anno 2017: il 29 aprile a Orte, il 10 giugno a Malpensa, il 23 settembre a Misano e il 28 ottobre a Taranto). Ma si sa per certo che il numero e la durezza degli ostacoli (che cambiano ogni volta) da superare è roba da Marine, e allora tutti vanno su Youtube a studiare i video delle gare precedenti per capire quali ostacoli verranno inseriti nel percorso ed esercitarsi di conseguenza (l’allenamento base ve lo abbiamo già spiegato). Per darvi una mano ad arrivare pronti, nella gallery vi diamo i consigli utili per affrontare gli ostacoli più comuni della Spartan.

> Leggi anche: Il circuito d’allenamento per prepararsi alla Inferno Run

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