Correre aumenta la creatività: stimola le idee e la fantasia

la corsa migliora la creatività

Correre aumenta e migliora la creatività e ci fa sentire ispirati come in nessun altro momento della giornata. Il running agisce sulla mente stimolando le idee e la fantasia: oltre che la saggezza popolare e l’esperienza diretta, lo spiega la scienza. Questa suggerisce che i benefici della corsa sulla mente sono così tanti che dovremmo metterci a correre per migliorare l’umore, per esser più brillanti nel problem solving. Come a dire che non dobbiamo tanto chiederci a cosa serve correre, ma metterci le scarpette e uscire di casa.
Spesso, mentre corriamo, arriva quel magico momento in cui la mente comincia a carburare e a muoversi più rapidamente delle nostre gambe. Iniziamo a pensare, a ricordare e a focalizzarci intensamente su un determinato aspetto della nostra vita, senza divagare. Ed ecco che la creatività mette le marce alte e ci vengono delle idee che, in quegli attimi, sembrano geniali e perfettamente realizzabili. Riusciamo a darci delle risposte che prima non coglievamo, a unire dei puntini apparentemente troppo aggrovigliati, a valorizzare qualcosa che stavamo involontariamente sottovalutando.
Insomma, emerge il vero lato terapeutico (dal punto di vista psicologico) della corsa a livello amatoriale. Poi ci sono quei casi in cui, dopo l’attività fisica, riusciamo a concretizzare ciò che ci è venuto in mente poco prima. A volte, però, ci rendiamo conto di aver pensato troppo in grande, e che forse abbiamo esagerato un po’: “Ma come ho fatto a pensare a una cosa del genere?”. Questo accade perché la corsa, come tutte le attività aerobiche, dà al nostro cervello una potentissima iniezione di creatività: le capacità cognitive lievitano e risultiamo più brillanti, perspicaci e fantasiosi. Si tratta di meccanismi biologici incontrollabili, che vengono innescati prevalentemente dalla produzione di alcuni ormoni.
Andiamo a scoprire cosa dice la letteratura scientifica a riguardo: continuate a leggere qui sotto.

Perché correre aumenta la creatività

Gli effetti psicologici dell’attività sportiva sono stati trattati in profondità da Andrew Smart, neuroscienziato e ingegnere, in un suo libro di enorme successo: Autopilot: The Art and Science of Doing Nothing. La creatività, che deriva dall’aumento del flusso sanguigno al cervello, cresce quando abbiamo il focus su una singola attività, sul cosiddetto “qui ed ora”. E quando siamo concentrati solo sulla corsa, senza controllare compulsivamente i dati e le notifiche del fitness tracker, diverse regioni del nostro cervello sono libere di cooperare con grande efficienza, senza essere “disturbate”. Un’efficienza impossibile da replicare durante una giornata lavorativa, quando gli stimoli e i rumori a nostra disposizione sono infiniti. La creatività si rafforza e dà il suo meglio se c’è interazione tra i due emisferi del cervello. E questa interconnessione è semplificata quando abbiamo la mente libera.
Nel momento in cui riusciamo a “staccare da tutto”, quindi, la creatività viene stimolata in maniera automatica ed è normale che, a un certo punto, la mente inizi a viaggiare e a soffermarsi su aspetti concreti della vita, i quali vengono spesso affrontati con più determinazione e positività. La corsa, inoltre, è uno degli sport che permette al nostro organismo di produrre le più consistenti quantità di dopamina, ossia il neurotrasmettitore maggiormente associato all’aumento della creatività. La dopamina causa stati d’animo positivi e facilita il flusso di pensieri: quando ciò avviene, si generano associazioni mentali e la fantasia si rivela più efficiente. Dunque: mente rilassata e libera + aumento di dopamina = idee fresche e pensieri creativi. Haruki Murakami, celebre romanziere giapponese, ha scritto un bellissimo libro sull’argomento: What I Talk About When I Talk About Running (la versione italiana si chiama L’arte di correre). E in un passaggio, in cui molti di noi si ritroveranno, ha scritto:

“Mentre corro provo a non pensare a nulla. È un dato di fatto, di solito corro con la mente vuota. Tuttavia, quando corro con la mente vuota, si scatena in me qualcosa di naturale e brusco. E questo potrebbe diventare un’idea che può aiutarmi nella mia scrittura”.

>> LEGGI ANCHE: Torniamo a correre per il piacere di correre? 

I benefici della corsa sulla mente

Il miglioramento della creatività è anche dovuto al fatto che la corsa aumenta i livelli di serotonina, un ormone che promuove il buon umore (che a sua volta ci rende più fantasiosi) e che tiene lontane ansia e depressione. Da ciò si intende che la corsa è un vero e proprio toccasana per la salute del cervello. Il più importante studio sull’argomento, il quale ha scatenato tante altre ricerche che ne hanno confermato i risultati, è stato condotto nel 2007 dalla Columbia University di New York in collaborazione con il Salk Institute for Biological Studies di La Jolla.
L’attività aerobica regolare, secondo gli esperti, potenzia le capacità cerebrali in quanto stimola la costruzione di nuove cellule in una regione dell’ippocampo (la circonvoluzione dentata) legata all’efficienza della memoria. La corsa aumenta il flusso di sangue in quella regione e i livelli di una proteina chiamata Catepsina B, fondamentale per la memoria. Il running, quindi, non è solo un toccasana nel momento in cui ti senti a corto di idee creative e hai bisogno di ispirazione, ma anche quando percepisci la necessità di riordinare la mente e di migliorare le tue facoltà mnemoniche. Tutto ciò, ovviamente, non avviene schioccando le dita: bisogna sperimentare, avere pazienza e trovare la routine di allenamento che permette di sfruttare al meglio i benefici psicologici della corsa. Non c’è una formula magica. Ma una volta che raggiungerai il tuo punto di equilibrio, non potrai più farne a meno.
[Photo by RF._.studio / Pexels]

> se hai trovato interessante questo articolo, iscriviti alla nostra newsletter compilando il form qui sotto!

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA