Quanto costa la passione per la corsa?

Quanto costa passione per correre

Si dice che per correre bastano giusto un paio di scarpe da running, ed è vero, almeno quando si comincia. Ma poi, quando la passione prende davvero, si comincia a pensare all’abbigliamento tecnico sia estivo che invernale, a qualche dispositivo hi-tech per misurare e monitorare gli allenamenti, e poi ci sono le gare, dalle tapasciate di paese ai grandi eventi come maratone e mezze maratone, la visita medica e altri costi più o meno nascosti. Ma allora quanto ci costa davvero la passione per la corsa?

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Scarpe e abbigliamento tecnico per correre

Le scarpe sono in assoluto la prima spesa da affrontare. Si può correre anche con una t-shirt di cotone (anche se sarebbe caldamente sconsigliato) ma non senza un paio di scarpe specifiche. Quanto costano le scarpe da running? Dipende, ma una buona scarpa media per un runner che esce 2 o 3 volte a settimana è più o meno intorno ai 100 euro. Ce ne sono anche che costano qualche decina di euro in meno, ci sono i saldi e le svendite, ma mediamente quello è il costo di una vera scarpa per correre. Sotto si tratta di scarpe da jogging per pochi km poche volte a settimana.

Bisogna poi considerare che le scarpe da running durano 500/600 km e poi sono spompate: con 3 uscite settimanali da 10km significa che in un anno servono almeno 2 paia di scarpe. Diciamo quindi 200/250 euro massimo.

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C’è poi l’abbigliamento tecnico: per una t-shirt, un paio di pantaloncini e almeno due paia di calza ce la si può cavare con 50 euro all’anno ma se si vuole materiale “di marca” occorre pagare il brand e si sale facilmente a 100 euro. Questo solo per la bella stagione. Poi c’è l’inverno e per un paio di tight impermeabili e che magari tengono caldo e una giacca da running invernale impermeabile, antivento e magari termica sono almeno altri 100 euro, nella migliore delle ipotesi. Per materiale davvero tecnico è un attimo raddoppiare la cifra.

Visita medica, massaggi e fisioterapia

La visita medica è obbligatoria non appena si pensa di partecipare a qualche competizione ufficiale. E non basta il certificato di buona salute rilasciato dal medico ma serve una vera visita medica sportiva con ECG a riposo e sotto sforzo. Nella migliore delle ipotesi, ovvero con prezzo convenzionato con qualche società sportiva e podistica, sono 50 euro ma per un check-up completo presso un centro specializzato in medicina dello sport, per esempio con spirometria, analisi dell’appoggio del piede e magari una consulenza alimentare, si schizza immediatamente a 200 euro e anche oltre.

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Se poi si corre davvero, infortuni e acciacchi vanno messi nel conto: trovare un fisioterapista bravo a 30 euro a seduta è un colpo di fortuna e una stima ragionevole potrebbe essere di almeno 50 euro al mese se ci si limita al minimo indispensabile. Fanno 600 euro l’anno.

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Partecipazione a gare podistiche

Qui si apre un mondo. Le tapasciate di paese costano dai 5 ai 10 euro a seconda di quanto è ricco il pacco gara e dai servizi messi a disposizione, dai ristori alla doccia finale. Per una mezza maratona come la Stramilano o la Roma-Ostia bisogna mettere in conto almeno 30 euro. Per le maratone vere e proprie sono invece almeno 60 euro. Il tutto considerando di partecipare solo e soltanto a competizioni vicino a casa. Perché se poi si punta a qualche mezza o maratona con trasferta di un weekend in Italia bisogna mettere almeno 200 euro tra spostamenti e pernottamenti, sempre che non si accodi la famiglia. Se ci si sposta in Europa bisogna almeno raddoppiare la cifra, se si punta alla Maratona di New York bisogn mettere a budget almeno mille euro, volendo fare davvero i risparmiosi.

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Se poi l’entusiasmo per le competizioni è incontenibile c’è la tentazione di iscriversi a qualche runclub o società podistica che permette di correre in compagnia, allenarsi in una vera e propria struttura, per esempio su una pista di atletica, e magari facilitare iscrizioni e burocrazia relativa alle gare: mettiamo un costo medio di 100 euro l’anno, tra situazioni più popolari e altre meno economiche.

Ulteriori spese

C’è infine tutto un costo relativo ad altre spese non indispensabili ma alle quali è sempre difficile resistere. Per esempio: si può anche bere acqua ma prima o poi la tentazione degli sport drink e degli integratori arriva. Non è un grande costo ma messo tutto assieme può pesare per un centinaio di euro l’anno. Un paio di occhiali da sole specifici per correre, di quelli che non si appannano e non si muovono, non li prendi? Da 40 euro a salire fino ai 200 delle marche più tecniche. Auricolari senza fili? Anche qui almeno 40 euro ma ce ne sono anche da 150. Smart tracker? 100 euro. Orologio specifico per il running? Dai 100 ai 200 euro. E forse dimentichiamo ancora qualcosa.

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Quanto costa la passione per la corsa?

Non resta che tirare le somme e vedere quanto costa la passione per la corsa e quanto pesa il running sul portafoglio: a essere davvero risparmiosi sono almeno 500 euro l’anno ma è una cifra davvero per difetto. Più ragionevole stimare un budget di 1000 euro l’anno se si mette a preventivo qualche mezza maratona e/o una maratona, qualche seduta di fisioterapia, scarpe e abbigliamento non di primo prezzo e almeno uno sfizio per gadget hi-tech. Se invece si è runner davvero impallinati, si corre in ogni stagione, si punta a scarpe e abbigliamento davvero tecnico e di marca, si partecipa ad almeno un paio di competizioni al mese e si mettono a calendario un paio di trasferte in Italia e una in Europa per partecipare a maratone o mezze maratone si schizza velocemente ai 2500 l’anno.

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Credits photo: Pexels

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