Cosa è vietato fare in piscina? Le regole di galateo del nuoto

Nel nuoto libero ci sono delle regole non scritte da conoscere e rispettare: ecco cosa è vietato fare in piscina e come comportarsi

Cosa è vietato fare in piscina

Questo non è il Vietnam, è il nuoto: ci sono delle regole, direbbe Il grande Lebowski delle piscine. Ma cosa è vietato fare in piscina? Poche cose, però di quelle che sono in grado di far innervosire parecchio le altre persone che si stanno allenando e nuotando accanto a te. In vasca ci sono infatti poche regole ma molto chiare: alcune sono scritte, per lo più di igiene, e altre invece di comportamento. Sono il codice condiviso dei nuotatori, che ha a che fare soprattutto con la buona educazione nonché il rispetto e la convivenza reciproca.

Cosa è vietato fare in piscina?

Perché un gruppo di nuotatori che va avanti e indietro per le vasche in modo fluido e con lo stesso ritmo è qualcosa di tanto rilassante quanto precario, e basta davvero poco per rompere quell’equilibrio magico. Per esempio fare ciò che è vietato in piscina.

Creme per la pelle, cosmetici, prodotti per i capelli

Nell’acqua delle piscine c’è il cloro, e il motivo è squisitamente igienico. Ora, al netto che è scritto ovunque che prima di tuffarsi in acqua bisogna fare una doccia, se anche non è scritto da nessuna parte una delle regole è anche quella di non usare creme, cosmetici e altri prodotti per la pelle e i capelli. Perché è tutto un surplus di “chimica” a carico dell’acqua della piscina e dei suoi depuratori, e perché accanto a te potrebbe esserci qualcuno allergico o ipersensibile a questi prodotti. Che hanno la caratteristica di rimanere in sospensione a pelo d’acqua, cioè esattamente a portata di narici e bocca.

Attrezzatura da nuoto in disordine

Molti nuotatori portano la propria attrezzatura – tavolette, pullbuoy, palette, etc – in piscina. Ed è normale lasciarla a bordo vasca. Ma un conto è disporla in ordine, ben raccolta, di modo che non intralci l’attività delle altre persone, un altro è lasciare il caos che lascerebbe un adolescente nella sua cameretta dopo una settimana senza genitori nei paraggi.

Scegliere la corsia sbagliata

Dicevamo del ritmo omogeneo dei nuotatori. Ecco, ci sono quelli che vanno forte, quelli che vanno molto forte, quelli che vanno e quelli proprio lenti. Solitamente in ogni piscina questa cosa è segnalata abbastanza chiaramente, nel senso che ci sono corsie “riservate” a ciascuna di queste tipologie di nuotatori. Riservate tra virgolette, nel senso che nessuno ti chiede il patentino delle prestazioni prima di farti tuffare in acqua, ma benché non vietato diciamo che è fortemente sconsigliato mettersi a nuotare in una corsa non adatta al proprio ritmo. E vale tanto se sei lento nella corsia di quelli veloci quanto se sei veloce in quella dei lenti. Il simile conosce il simile diceva il filosofo Empedocle, e vale anche per il nuoto in piscina.

Non tenere la destra

Solitamente in una stessa corsia in piscina c’è gente che va in una direzione e gente che torna nell’altra direzione. Ed è buona norma tenere la destra. Cioè rimanere proprio vicini, quasi a sfiorare, i galleggianti che separano tra loro le corsie. Per l’evidente motivo di evitare di fare un frontale con un altro nuotatore, ma anche per favorire eventualmente quelli che volessero superare.

Non farsi superare

A volte non ci sono tante corsie disponibili per il nuoto libero, e tocca trovare un compromesso. Quindi se finisci in una corsia di gente veloce, non farsi superare è un comportamento che irrita molto. Nel senso che poi si scatena la bagarre e finisce a manate o scalciate. Sì, non è il Vietnam e ci sono delle regole, e tra queste c’è anche quella di favorire il sorpasso. Se non lo sai, è consuetudine in corsia che chi vuole superare tocchi leggermente il piede del nuotatore che lo precede. È un po’ come “mettere la freccia”. Quindi se ti senti sfiorare il piede non inalberarti, non scalciare, ma rallenta e “accosta” al galleggiante, favorendo il sorpasso.

Fermarsi al muretto al centro della corsia

Hai presente i nuotatori che fanno la virata? Ecco, un conto è nelle gare in cui ciascuno ha la propria corsia, e un altro è in piscina con tanti altri nuotatori. In questo secondo caso succede così: che si arriva tenendo la destra, si effettua la virata puntando i piedi al centro del muretto e si spinge verso l’altro lato della corsia, per tenere ancora la destra.

Cosa è vietato fare in piscina

Quindi fermarsi al muretto al centro della corsia non è una buona idea, a meno che non si voglia provare l’esperienza di un paio di piedi sulla schiena o in pancia. Se devi riprendere fiato, fare una pausa o aggiustare gli occhialini, fermati nell’angolo destro della corsia, quello tra i galleggianti e il muretto, lasciando spazio a chi deve fare la virata, o comunque a chi deve invertire il senso di marcia in corsia.

Fermarsi a chiacchierare

Sarà anche da talebani del nuoto, ma la gente in piscina ci va per nuotare. Per stare a mollo e fermarsi a chiacchierare ci sono le Spa. E tra cosa è vietato fare in piscina c’è anche il fermarsi a chiacchierare al muretto impedendo agli altri nuotatori di nuotare senza dover stare attenti a voi.

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