I Cammini da fare a ottobre in Italia

I migliori trekking e cammini da fare nel mese di ottobre in Italia, da scegliere in base al clima ideale e all'offerta del territorio. Dove andare per immergersi nella natura e vedere il meglio dell'Italia in uno dei momenti dell'anno perfetti per camminare (e andare in bici).
Da Nord a Sud, i sentieri più belli da percorrere, per esplorare parti di Italia a volte poco conosciute o sottovalutate.
Dal cammino di Oropa al Sentiero Selvaggio Blu, percorsi per tutti i gusti, le età, la forma fisica.

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Ci sono tanti Cammini da fare a ottobre in Italia: l’autunno è uno dei periodi migliori per fare cammini e trekking, brevi o lunghi in Italia.
Non fa troppo caldo, non fa troppo freddo, non c’è molta gente e si vede la natura in uno dei suoi momenti più toccanti. Parliamo del foliage, del bramito dei cervi e altri animali in calore, delle castagne e di altre meraviglie che si incontrano sui sentieri italiani.
Se hai un weekend puoi concentrarti su cammin brevi, ma soprattutto puoi fare pezzi di cammini: non è per forza necessario completarli, e nemmeno farlo in una volta sola.
Ma viaggiare in Italia a ottobre lo consiglieremmo a tutti e  se hai più tempo a disposizione puoi puntare su un cammino più lungo e provare a attraversarlo per intero. Senza per forza arrivare a vie da 500 o 1.000 km (il Cammino di Santu Jacu in Sardegna, ad esempio), ci sono cammini i Italia organizzati su distanze ‘giuste’ come 150, 200 e 300 km. Quelli che abbiamo scelto hanno lunghezze fra i 65 e i 300 km.   
L’importante, come sappiamo, è camminare: è un’attività troppo bella e benefica per non farlo.

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I Cammini da fare a ottobre in Italia

La nostra scelta sui cammini migliori da fare a ottobre in Italia si basa su alcuni fattori chiave: il clima e la zona adatta (meglio evitare comunque i percorsi oltre i 1500 metri), la lunghezza (non devono essere troppo lunghi, data la stagione), le bellezze naturali e la varietà, la facilità nel trovare alloggio e supporto.
Per questo troverai un po’ di cammini situati nel Nord Italia, ma soprattutto nel Centro Italia e nel Sud, luoghi ideali da attraversare in autunno (e primavera) e magari meno adatti a un trekking in estate
Ecco le nostre scelte: se vuoi puoi approfondire andando alle pagine in cui li descriviamo più nel dettaglio e in cui raccontiamo le nostre esperienze nel percorrerli.
Buon cammino!

1. Via dei Gessi e dei Calanchi, da Bologna a Faenza (Emilia Romagna)

Va da Bologna a Faenza in 102 km distribuiti benissimo fra le colline dell’Emilia Romagna, passando nel Parco Regionale Gessi Bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa e in quello della Vena del Gesso Romagnola.
Il sentiero è facile e organizzato su 7 tappe che vanno dagli 8 ai 20 km: c’è solo un tratto in sui si sale in vetta, ma si tratta di Monte Mauro, ad appena 500 m di altitudine.
Per il resto si attraversano borghi rilassanti e curiosi come ad esempio Dozza (il paese dei murales), Riolo Terme (con il castello), Brisighella (Bandiera Arancione dall’enogastronomia imperdibile), Zattaglia (dove è rinato un ostello), Borgo Rivola. Tutti posti dove si mangia molto bene e dove la gente è particolarmente accogliente e ama coinvolgerti e raccontarti storie.
E soprattutto una natura sorprendente e straordinaria, fatta di calanchi lunari,. boschi popolati da fauna selvatica, caverne da visitare come veri speleologi (la grotta della Tanaccia). E la magia del gesso: il sentiero è percorso dalla preistorica vena di gesso e quando la giornata è quella giusta e il sole al punto giusto, si illumina di milioni di cristalli (il gesso non è bianco, ma fatto di cristalli trasparenti). Un fenomeno unico.   cammini-da-fare-a-ottobre-via-gessi-e-calanchiPercorso: Bologna-Faenza
Lunghezza: 102 km
Tappe: 7
Il nostro approfondimento: La via dei Gessi e dei Calanchi a piedi
Informazioni
: laviadeigessiedeicalanchi.it

2.Via degli Dei, da Bologna a Firenze (Emilia Romagna e Toscana)

La Via degli Dei è uno dei cammini più amati d’Italia: si cammina da Bologna a Firenze attraversando l’Appennino in un percorso di 120 km che ha le sue origini nelle antiche vie commerciali degli Etruschi e dei Romani.
Se in estate può essere piuttosto affollata (nel 2021 in alcuni momenti sembrava di stare in coda), in autunno questo itinerario offre il meglio, con poca gente sui sentieri e un panorama splendido in mezzo al foliage delle foreste che si toccano. Oltre alla possibilità di raccogliere alcune fra le migliori castagne d’Italia. 
Attenzione, la Via degli Dei ha tratti impegnativi e salite anche ripide, quindi bisogna essere in forma per affrontarla tutta. Ma è un percorso davvero bello, ricco di spunti e molto suggestivo, fra boschi infiniti e borghi storici, una rassegna del meglio dell’Italia centrale.

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Percorso: Bologna-Firenze
Lunghezza: 120 km
Tappe: 6
Il nostro approfondimento: Trekking sull’Appennino: la Via degli Dei tra Bologna e Firenze

3. Cammino delle Terre Mutate, da Fabriano a L’Aquila (Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo)

Lanciato nel 2018, il Cammino delle Terre Mutate è diventato uno dei più belli ed emozionanti d’Italia. Si parte dalle Marche e si termina a L’Aquila, un itinerario lungo zone colpite dai terremoti che hanno scosso queste terre dell’Appennino centrale.
Percorrendolo incontri paesi antichi che rinascono dopo i sismi e la natura selvaggia dell’Abruzzo che popola la dorsale appenninica.
Farlo in autunno ti permette assaporare meglio questi luoghi senza la folla attorno (anche dal punto di vista enogastronomico come ad esempio Amatrice).
Sono 14 tappe ben tracciate e segnalate che si possono percorrere anche in bicicletta immergendosi nella spiritualità di eremi e monasteri e vivendo le emozioni della solidarietà verso i borghi che hanno vissuto drammi indicibili.
Si dorme in strutture convenzionate e si entra in 4 regioni, passando per meraviglie naturali come il Grande Anello dei Sibillini, il Parco Nazionale dei Monti Sibillini e il Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, con l’apoteosi nell’altopiano di Campo Imperatore, sotto il Corno Grande del Gran Sasso. cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-delle-terre-mutate

Percorso: Fabriano-L’Aquila
Lunghezza: 200 km
Tappe: 14
Il nostro approfondimento: Il Cammino delle Terre Mutate, a piedi sugli Appennini nei luoghi del terremoto

4. Cammino di Matilde, da Mantova a Lucca (Lombardia, Emilia, Toscana)

Il Cammino Matildico, detto anche Via di Matilde o Via Matildica del Volto Santo, è un un elogio alla lentezza, al camminare gustandosi l’ambiente in pace assoluta. Si ispira a una antica via di pellegrinaggio e commercio e prende il nome da Matilde di Canossa.
Attraversa tre regioni (Lombardia, Emilia e Toscana) da Mantova a Lucca, passando per San Benedetto Po e Canossa, mostrando al trekker un patrimonio artistico e storico unico, spesso sottovalutato.
Si può fare anche in bici, passando per borghi e città più grandi, foreste e colline poco battute, soprattutto a ottobre e in autunno.
In realtà il cammino Matildico fa parte di una rete più ampia che appartiene alla Via Francigena e si allunga per 284 km, diviso in 3 pezzi, che si possono fare separatamente in diversi momenti:

  • La Via del Preziosissimo Sangue (da Mantova a Reggio in 3 tappe)
  • Il Cammino di San Pellegrino (da Reggio a San Pellegrino in Alpe in 5 tappe)
  • La Via del Volto Santo (da San Pellegrino in Alpe a Lucca in 3 tappe)

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Percorso: Mantova-Lucca
Lunghezza: 284 km
Tappe: 11
Il nostro approfondimento: La Via Matilde da Mantova a Lucca, le tappe e i consigli per farla a piedi e in bici

5. Cammino di Benedetto, da Norcia a Montecassino (Umbria, Lazio, Campania)

Cammino di San Benedetto da Norcia è un’immersione nel cuore dell’Italia rurale, 300 km a piedi o in bici da Norcia in Umbria fino a  Montecassino in Campania. Si procede per 16 tappe in un itinerario che collega i luoghi percorsi e amati da San Benedetto.
Inaugurato nel 2009, è un cammino “alternativo” a quelli più famosi e ancora non molto battuto, tutto da esplorare. E si collega con altri cammini, come il Cammino Con le ali ai piedi (dedicato a San Francesco) e la Via Francigena del Sud.
Gli snodi fondamentali sono 3:  Norcia (luogo natale del santo), Subiaco (dove visse a lungo e fondò diversi monasteri) e Montecassino, dove soggiornò e scrisse la Regola.
La natura è quella misteriosa e incontaminata dei monti Reatini, delle faggete di Poggio Bustone, del fiume Velino, del lago del Turano, dei monti Lucretili, della valle dell’Aniene. 
I borghi che si attraversano sono piccole perle di tradizioni italiane, cucina compresa. 

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Percorso: Norcia-Cassino
Lunghezza: 300 km
Tappe: 16
Il nostro approfondimento: Il Cammino di San Benedetto, 300 km a piedi da Norcia a Montecassino, nel cuore spirituale d’Italia

6. Via Lauretana, da Assisi a Loreto (Umbria e Marche)

Fra i 7 cammini più belli dell’Umbria c’è la Via Lauretana, circa 200 km da Assisi-Loreto.
Un itinerario decisamente spirituale che mette in collegamento il luogo centrale di San Francesco al Santuario di Loreto, uno dei tratti della grande rete dei Cammini Lauretani, che nell’antichità portavano i pellegrini verso il luogo dell’apparizione della Madonna.
Si cammina nelle terre di quello che fu lo Stato Pontificio, tra foreste e borghi minuscoli e accoglienti.
La via incrocia alcuni pezzi del Cammino delle Terre Mutate; si può fare a piedi in 7 giorni, o in bici in 4 giorni.
Primavera
e autunno sono stagioni magiche, sia per i colori della natura sia per le prelibatezze della cucina del centro italia (funghi, castagne, selvaggina, tartufi).

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Percorso: Assisi-Loreto
Lunghezza: 200 km
Tappe: 7
Il nostro approfondimento: I Cammini dell’Umbria: a piedi sulle vie di San Francesco e San Benedetto

7. Cammino di Oropa, da Santhià a Oropa (Piemonte)

Il Cammino di Oropa potrebbe esser una scelta ideale se vuoi entrare nel mondo dei cammini senza esagerare.
Si snoda in 4 tappe, con partenza da Santhià (Vercelli) e arrivo al Santuario di Oropa. Le distanze variano dai 16 ai 20 km per tappa (volendo si fa in 3 giorni) e si cammina senza tanto dislivello lungo un tratto che appartiene alla Via Francigena.
Il panorama è quello delle risaie e della campagna piemontese; poi la terza e quarta tappa sono un po’ impegnative, perché si inoltrano nelle Alpi biellesi, ma si tratta di itinerari alla portata di tutti. Il panorama cambia e incontri colline e boschi fitti fitti che portano ai 1150 metri del famoso Santuario.
L’autunno è il momento in cui il Cammino di Oropa offre il meglio, con tutti i colori del foliage e distese di castagni ricchi di frutti.

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Percorso: Santhià-Oropa
Lunghezza: 65 km
Tappe: 4
Il nostro approfondimento: Il Cammino di Oropa, 4 tappe per il primo cammino a piedi

8. Cammino di San Francesco di Paola, da Paterno Calabro a Paola (Calabria)

San Francesco di Paola ha un cammino a lui dedicato nel territorio delle sue azioni e predicazioni in Calabria.
L’itinerario è lungo 100 km e ripercorre i passi dell’eremita su due direttrici, entrambe con destinazione Paola, sulla costa tirrenica. C’è la Via del Giovane, che dal Convento di San Marco Argentano conduce al Santuario di San Francesco di Paola.
E c’è la Via dell’Eremita che parte invece dal Santuario di Paterno Calabro.
Si può fare a piedi, in bici o a cavallo ed è un bel modo per esplorare un pezzo di Italia quasi sconosciuto, facendo trekking in aree verdi che si trovano a ovest del Parco della Sila e incontrando luoghi che sembrano dimenticati e fermi nel tempo. cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-cammino-san-francesco-di-paolaPercorso:Paterno Calabro-Paola
Lunghezza: 100 km
Tappe: 4-5
Informaizoni: ilcamminodisanfrancesco.it

9. Cammino di San Francesco Caracciolo, dalla Majella a Agnone (Abruzzo e Molise)

Il Cammino di San Francesco Caracciolo verrà terminato entro il 2022 e andrà da Loreto a Napoli, lungo le tracce del santo patrono dei cuochi. Per 550 km in una diagonale tracciata da un lato all’altro d’Italia. Un bel progetto sostenuto dalle comunità locali.
Ora si possono percorrere 90 km e ne vale davvero la pena perchè puoi essere fra i primi a farlo e perché è davvero un tuffo nell’Italia più nascosta.
Si cammina da Fara San Martino (Chieti) a Pietrabbondante (Isernia) seguendo il tema della spiritualità, della storia e dell’enogastronomia.
Il tratto è mappato e ben segnalato e ci sono anche camminate guidate. Come il percorso di 3 giorni che ti porta all’interno del Parco della Majella, poi nelle gole di Pennadomo, il paese fantasma di Buonanotte, la via degli oliarai fino a Roio del Sangro e di Villa Santa Maria – terre di eccellenze culinarie. Si entra poi nella Valle Amara e alla bellissima riserva naturale dell’Abetina di Rosello, e si arriva infine ad Agnone, il paese delle campane.

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Percorso: Majella-Agnone
Lunghezza: 90 km
Tappe: 3
Il nostro approfondimento: Il Cammino di SanFrancesco Caracciolo, le nuove tappe fra Abruzzo e Molise
Informazioni
: sanfrancescocaracciolo.it

10. Sentiero Selvaggio Blu, da Brunei a Cala Sisina (Sardegna)

Diciamolo subito: il Selvaggio Blu, come dice la parola, è roba per escursionisti esperti. Ed è uno dei percorsi di trekking più belli d’Italia. Si cammina e ci si arrampica per 50 km nel mezzo del Supramonte, con la vista sul mare blu intenso di questo pezzo di Sardegna.
Le 7 tappe sono impegnative e non ci si può improvvisare: oltre alla preparazione fisica servono acqua, viveri e quel che serve per un trekking di più giorni lontano dalla civiltà. Ecco è meglio farlo con le guide locali e organizzarsi prima per l’accoglienza a fine tappa.
Però, il Sentiero Selvaggio Blu, che roba! Cammini nella macchia mediterranea lungo il golfo di Orosei con gli occhi su Cala Luna, Cala Sisine o Cala Goloritzé, che sono fra le spiagge più belle d’Europa. E avanzi sulle antiche mulattiere dei pastori attraversando panorami di falesie e grotte, con calate in corda doppia e passaggi difficili.
Una vera aventura.cammini-da-fare-a-ottobre-in-italia-Selvaggio-Blu

Percorso: Brunei-Cala Sisina
Lunghezza: 50 km
Tappe: 7
Il nostro approfondimento: Sentiero Selvaggio Blu, il trekking bello e difficile nel Supramonte in Sardegna

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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