Viaggio in Anatolia: 11 cose incredibili da fare

Esplorare la Cappadocia

Prendi il Grand Canyon e aggiungici, dentro le rocce, i primi luoghi di culto cristiani, immediatamente nati dopo la morte di Cristo.
A una decina di ore di bus da Ankara, la Cappadocia è la porta dell'Anatolia e un luogo magico senza eguali al mondo, fra pitture rupestri che toccano il cuore e percorsi di trekking in mezzo a panorami che non avete mai immaginato.

Ok, è decisamente il luogo più turistico dell'intera Turchia, ma anche solo soggiornare in uno degli alberghetti infilati nei Camini delle Fate vale il viaggio: più o meno spartani ed economici, offrono esperienze uniche fatte di massaggi rilassanti, stellate infinite e cene a base di pide (la succulenta pizza turca) e meze (gli ottimi stuzzichini locali).

Credits: Martino De Mori

Città perdute, vallate lunari, fiumi magici, posti assurdi ed esperienze uniche. In mezzo a popoli di confine orgogliosi e ospitalissimi, che hanno fatto del mix culturale il loro fascino e che sono sempre pronti a offrirvi un tè, chiunque siate e ovunque andiate.

L’Anatolia orientale, o il Curdistan turco, è un mondo poco battuto dal turismo (anche questo è il suo charme), ricchissimo di natura e umanità. Uno dei pochi posti ancora da esplorare e dove godersi l’avventura. Noi l’abbiamo fatto senza programmi, a bordo di piccoli autobus, fermandoci dove capitava e improvvisando. E abbiamo ricavato undici cose da fare che nemmeno vi potete immaginare. Tipo pasturare le trote di Abramo, guardare per l’ultima volta Hasankeyf, pucciare i piedi nel Tigri, fermarsi a Batman, farsi pesare, aspettare il tramonto al Nemrut Dağı, dormire a Mor Gabriel, perdersi ad Ani, puntare verso l’Ararat, divertirsi a Erzurum.
E, ah, esplorare la Cappadocia.

In conclusione: il Curdistan è forse il posto più bello della terra.

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