Perché se bevi tè 3 volte a settimana vivi meglio

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Se bevi una tazza di tè verde almeno tre volte a settimana avrai una vita migliore, più lunga e sana, con minori rischi di ipertensione e malattie cardiovascolari come infarto e ictus. Lo studio appena pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology (della European Society of Cardiology (ESC) è molto chiaro e dimostra come la bevanda a base di foglie di tè abbia un impatto altamente benefico su chi la assume regolarmente: minori rischi di malattie cardiovascolari e minori rischi di morte per tutte le cause. La ricerca, condotta alla Accademia cinese delle scienze mediche, spiega che gli effetti benefici sulla salute sono ancora più efficaci se si beve il tè verde e in generale se si beve tè con continuità lungo l’arco della vita.

 

Perché il tè allunga la vita?

Lo studio cinese ha visto i biologi analizzare oltre 100 mila partecipanti al progetto China-PAR2, classificati in due gruppi: il primo comprendeva i bevitori di tè abituali (tre o più volte a settimana) il secondo chi invece non bebe mai tè o lo beve meno di tre volte a settimana.Quello che è emerso è che il consumo abituale di tè si lega a una aspettativa di vita più lunga e a un’esistenza in generale più sana.
I consumatori abituali di tè mostrano infatti un rischio inferiore del 20% di malattie cardiache e ictus rispetto a quelli del secondo gruppo, ma anche una riduzione del rischio di morte per tutte le cause.
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Cosa succede se beviamo il tè verde 3 volte a settimana?

I bevitori di tè abituali hanno avuto un rischio inferiore del 39% di malattie cardiache e ictus, il 56% in meno di malattie cardiache e ictus fatali e il 29% in meno di rischi di morte per tutte le cause rispetto chi non beveva tè o ne beveva meno di due tazze a settimana.
Lo studio spiega anche come l’assunzione regolare si tè possa aiutarci a condurre una vita più sana: iIl fattore principale è la presenza dei polifenoli, di cui il tè verde è ricco, composti bioattivi che dimostrato proteggano dalle malattie cardiovascolari e da fattori di rischio tra cui ipertensione e dislipidemia. Brutte notizie invece per chi beve soprattutto il té nero: non essendo completamente fermentato, i polifenoli finiscono per ossidarsi nei pigmenti e perdono gli effetti antiossidanti. E se ci aggiungiamo il latte peggioriamo ancora la situazione: il late contrasta gli effetti del tè sulla funzione vascolare.
La differenza fra tipi di tè è notevole, precisa lo studio cinese: il consumo di tè verde, rispetto a quello nero è stato associato a rischi inferiori di circa il 25% per malattie cardiache, ictus e morte per tutte le cause.
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