Brooks Transcend 4, la prova delle scarpe da running con il mix perfetto fra spinta e stabilità

Brooks Transcend 4, la prova delle scarpe da running ad alta aderenza

Le Brooks Transcend 4 sono la punta di diamante della nuova collezione running del marchio americano. Brooks le usa come scarpa chiave per la sua strategia di comunicazione che punta sul concetto di ‘escape running’, di fuga dalla routine, di ricerca di un momento per sé, in cui la corsa non sia solo competizione ma gioia dei sensi, piacere della vita da condividere con gli altri. Noi l’abbiamo provata a lungo e ci sono piaciute.

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Il DNA delle Transcend 4

La Transcend 4 deriva dalla fortunata linea Brooks che avevamo provato fin dal suo esordio (leggi la recensione delle Transcend e quella delle Adrenaline GTS). Si tratta di una scarpa nata dopo 3 anni di studi condotti dalla casa americana insieme all’Istituto universitario di scienze motorie di Colonia, che hanno portato a una tecnologia pensata per ottimizzare la corsa rendendola più fluida attraverso la correzione dell’appoggio del piede. La quarta versione mantiene il concept di scarpa support e spinge ancora di più sul comfort, tanto che a prima vista sembrerebbero scarpe superammortizzate per i trail duri, non fosse per la suola. L’intersuola, con le nuove guide rails proprietarie, permette un 25% in più di ammortizzazione rispetto al modello precedente, e le sentiamo morbide e riusciamo a mantenere una corsa naturale senza sentire il carico su ginocchia e schiena. Le Transcend 4 prevedono anche la tecnologia DNA lungo tutta la lunghezza del piede.

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I pro (molti)

Abbiamo utilizzato le Brooks intensivamente per due mesi, sia per allenarci settimanalmente (una media di 30 km) su un misto di strada e sentieri bianchi che per alcune gare (due mezze maratone, fra cui la 24 ore di Ciserano). La calzata è confortevole fin da subito e il sistema di lacci inventato dalla casa americana rimane uno dei migliori sulla piazza. Sono scarpe leggere (306 grammi nella versione da uomo), dal drop equilibrato (8 mm), elastiche grazie alla tomaia senza cuciture (è stampata in 3D Fit Print) e con una superficie d’appoggio decisamente ampia. Se non sono ‘scarpe da tempo’, hanno mantenuto al promessa di grande stabilità e aderenza, due elementi che uniti al confort assoluto abbiamo molto apprezzato.

Foto: Brooks

È proprio questa la caratteristica più spiccata delle Transcend 4: la conformazione con la punta impennata e la suola più larga al centro, che abbiamo trovato particolarmente adatta alla dimensione della mezza maratona. La mescola Brooks ha mantenuto nei limiti le sollecitazioni alle caviglie e alle ginocchia. Chi come me corre appoggiando molto sul tallone e ne risente poi sulle ginocchia non può che apprezzare il tacco stondato e il contrafforte sul retro della scarpa, che frena la rotazione posteriore e aiuta a preservare le articolazioni. Alla fine della mezza, oltre alla stanchezza, prevale la bella sensazione di non avere il solito dolore alle ginocchia.

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E i contro (uno) della scarpa

Questa impostazione abbastanza unica ha ovviamente alcuni limiti: le curve strette e i cambi di direzione. Proprio la larghezza della superficie nella parte mediana ti costringe a ‘guidare’ molto le curve, controllando l’appoggio. Abbiamo messo la Transcend 4 alla prova anche su terra battuta, terreno misto (con presenza di sassolini) e anche qui ci è piaciuta l’aderenza sorprendente e l’equilibrio, mentre sulla terra bagnata abbiamo avuto qualche difficoltà di equilibrio. Sulle curve stesso discorso, ma non si può avere tutto. Detto ciò, ho trovato la combinazione fra stabilità e spinta la qualità maggiore della Transcend 4, con pochi rivali in assoluto.

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Il prezzo

Le Brooks Transcend 4 costano 170 euro, ma si trovano già a cifre intorno ai 130 euro sia nei modelli da uomo che da donna.

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