Camminare fa bene: 5 consigli per iniziare subito il Fitwalking

A che velocità camminare per dimagrire

 

Non scopriamo oggi che camminare fa bene e fa dimagrire: se vuoi puoi provare la camminata veloce con 5 consigli per iniziare subito il Fitwalking. Che è una disciplina sempre più amata dagli italiani (lo rivela un sondaggio che riportiamo sotto) e sicuramente fra quelle che apportano più benefici alla nostra salute (ne parliamo qui). La camminata sportiva, che è diversa dal running sia nella tecnica che nell’approccio generale (non è competitiva), fa lavorare tutto il corpo aiutandoti a mantenerti in forma e a dimagrire. C’è di mezzo la camminata, il fitness, lo sport. Ma non solo: il fatto di essere un’attività anche di gruppo, aiuta nella socializzazione e aumenta il livello di buonumore. E riduce i rischi cardiovascolari soprattutto dopo i 45-50 anni, se praticata con costanza. Qui, oltre a spiegare come fare Fitwalking, riportiamo anche i consigli di un’esperta istruttrice: 5 suggerimenti per iniziare a praticarlo subito, divertirsi e stare bene.

 

5 consigli per iniziare a fare Fitwalking

Il fitwalking, la disciplina ideata da Maurizio Damilano, medaglia d’oro nella 20 chilometri di marcia alle Olimpiadi del 1980 (www.fitwalking.it), si basa sul principio di “camminare per il benessere”. Camminare è l’attività fisica per eccellenza: si può praticare ovunque e in qualsiasi momento della giornata, è gratuita, necessita soltanto di un buon paio di sneakers da walking, che diano al piede il sostegno e la mobilità corretti. È lo strumento migliore e più easy per lottare contro la sedentarietà e guadagnare in benessere psicofisico.

Il walking, semplice da praticare e davvero alla portata di tutti, può essere un vero e proprio sport brucia-calorie e brucia-grassi, da integrare in uno stile di vita sano e unire a una corretta alimentazione. Dei benefici della camminata abbiamo parlato qui. 

Sì, abbiamo già spiegato che  camminare è la miglior medicina del mondoe per iniziare si possono seguire i suggerimenti di Gloria Ghiara, istruttrice di Fitwalking e Fitwalking Cross metodo Damilano e Istruttore Fidal-Fitwalking. Sono 5 i consigli per dare il meglio con le nostre gambe iniziando a praticare subito la camminata sportiva,

 

>> Leggi anche: Camminare nella natura fa bene anche alla mente

 

Scegli la tua categoria (sulle tre della disciplina)

Ci sono tre diversi modi di praticare il Fitwalking: Life style, Performer style e Sport Style. La categoria Life Style si rivolge a chi vede il Fitwalking come momento di svago: ma anche chi ama semplicemente camminare, una volta acquisita la giusta tecnica si rende conto di quanto anche una passeggiata diventi incredibilmente più fluida, piacevole e dolce.

Il Performer Style è dedicato invece a chi vuole praticare una vera e propria forma di fitness camminando. Si tratta di un’attività motoria allenante e che porta anche a una serie di risultati – dal miglioramento della velocità, della resistenza e del fiato al dimagrimento, dal miglior tono muscolare al relax psicofisico.

Lo Sport Style è il top per chi mira alla performance, alla sfida con se stessi e con gli altri in gare ed eventi …e sceglie il Fitwalking come proprio sport d’elezione.

 

 

Impara la tecnica giusta (è diverso dal running)

Per ottenere una camminata fluida e veloce, con tutti i benefici che ne derivano, occorre ovviamente camminare in un certo modo, che permette di raggiungere una velocità di 6-8 km/h. Una grande differenza tra correre e camminare è la presenza o meno della fase di volo: nel walking, a differenza del running, un piede è sempre appoggiato sul terreno.

Nel Fitwalking il passo si compone di tre movimenti precisi: attacco, con l’appoggio deciso del tallone al suolo, rullata, con la pianta del piede che aderisca interamente al terreno (con un movimento simile a quello di un tampone o un timbro), e spinta posteriore fino alla punta dell’alluce.

A dare un impulso fondamentale e decisivo alla camminata si associa il movimento deciso delle braccia, che oscillano lungo i fianchi in modo evidente oppure piegate al gomito a 90 gradi.

In questo articolo parliamo più nel dettagli della tecnica di camminata.

 

Fai pratica (anche chiacchierando)

Per padroneggiare la tecnica del Fitwalking è necessario… camminare! Non avere fretta, man mano i movimenti diventano più fluidi, la velocità aumenta così come i chilometri che riuscirai a percorrere.

Puoi usare un cardiofrequenzimetro per monitorare il battito cardiaco, mantenendolo al 60-80% della frequenza cardiaca massima. Ancora più semplice per regolarsi durante una camminata, mantenere un buon ritmo restando in grado di chiacchierare: non si deve mai avere il fiatone.

 

>> Leggi anche: Fiammetta Cicogna: il Fitwalking ti fa bella

 

Cammina nella natura

Su prati, spiagge e sentieri sterrati si può praticare il Fitwalking Cross, un’evoluzione della camminata sportiva con l’ausilio dei bastoncini: anche in questo caso le dritte di un istruttore abilitato sono fondamentali per acquisire la giusta coordinazione.

Il Fitwalking Cross mette in movimento tutto il corpo ed è anche decisamente divertente, oltre a regalare spalle e braccia forti e super toniche!

 

>> Leggi anche: Perché camminare in montagna ci rende felici

 

Mantieni una certa continuità

Se sei fuori allenamento o in sovrappeso, piuttosto che sulla velocità a tutti i costi mira a percorrere più chilometri, anche se più lentamente.

Per monitorare i tuoi percorsi e motivarti basterà un’app contapassi da scaricare gratuitamente sul tuo smartphone e misurare le tue uscite, per monitorare l’attività.

Insomma, che cosa aspetti? Inizia a camminare!

 

>> Leggi anche: 60 minuti di sport al giorno contro i rischi di un lavoro sedentario

 

Quanto camminano gli italiani con il fitwalking

In occasione del Rimini Wellness, una ricerca condotta da American Pistachio Growers indaga il rapporto tra Italiani e attività fisica e incorona la camminata come attività aerobica preferita dagli sportivi nostrani (54,7%), soprattutto fra le donne (62,6%) e gli over 64 anni (70,3%).

APG, l’associazione che da anni promuove le proprietà benefiche dei pistacchi californiani come recovery snack perfetto dopo l’attività fisica, approfondisce anche il legame tra alimentazione e active lifestyle: quasi uno ‘sportivo’ su due (48,6%) dichiara di non seguire alcuna dieta in modo particolare, ma cerca comunque di arrangiarsi da solo con una alimentazione equilibrata, e solo uno su tre (32,9%) controllerebbe le calorie consumate dopo le fatiche.

 

 

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