Dove andare in bici in Lombardia, le più belle piste ciclabili

Stare in Lombardia sarà un’opzione più che possibile nell’estate 2020, a causa dell’emergenza Coronavirus, così chi passerà le vacanze nella regione potrebbe approfittarne per girarla in bicicletta, seguendo i nostri suggerimenti su dove andare in bici in Lombardia, percorrendo le piste ciclabili più belle.
Di belle piste ciclabili in Lombardia ce ne sono in abbondanza e per tutti i gusti. Numeri alla mano, stiamo parlando della regione italiana che vanta il maggior numero di itinerari per le biciclette: circa 1450 in totale e ben 1160 circa nella provincia di Milano, contando le piste ciclabili, i percorsi ciclopedonali, quelli misti e i sentieri.
Questa estate 2020 è anche l’occasione per acquistare una bicicletta nuova grazie al bonus mobilità erogato dal governo, un incentivo fino a 500 euro a coprire il 60% dell’acquisto di una bici, una e-bike e un monopattino elettrico.
In questo articolo spieghiamo come si fa a ottenere il bonus.
Qui invece suggeriamo le bici elettriche pieghevoli da acquistare subito risparmiando con gli incentivi.
Scegliere i migliori percorsi non è affatto facile, ma noi ci abbiamo provato.
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Le più belle piste ciclabili in Lombardia

Montagna, pianura, città, laghi e canali: questa regione dell’Italia settentrionale è in grado di regalare una stupenda varietà di ambientazioni e panorami a chi ama uscire in bici, sia con un mezzo da corsa sia con una mountain-bike. La maggior parte di queste piste ciclabili si può percorrere in una giornata con tutta la famiglia, mentre altri itinerari necessitano di qualche giorno in più per essere scoperti fino in fondo.

  • Pista ciclabile Abbiategrasso – Sesto Calende
  • Sentiero Valtellina
  • La ciclovia dell’Oglio
  • Il Naviglio Martesana
  • La ciclovia della Val Brembana
  • La ciclovia del Naviglio Grande
  • Ciclovia Valganna
  • La ciclabile da Milano ad Arona

 

Pista ciclabile Abbiategrasso – Sesto Calende

Questo percorso di 51 chilometri e 106 metri di dislivello si estende lungo il Naviglio Grande (da Abbiategrasso) per poi costeggiare il canale Villoresi e il Ticino nell’ultimo tratto. La natura circostante e i corsi d’acqua rendono la pedalata molto rilassante, anche perché si tratta di un tracciato interamente ciclabile, senza le automobili che sfrecciano di fianco. Una volta arrivati a Sesto Calende, prima di ripartire, si può fare una sosta presso una delle spiaggette sul Lago Maggiore. Nota bene: la mancanza di protezioni tra la pista ciclabile e il naviglio (solo in alcuni tratti correttamente segnalati) rende l’itinerario non particolarmente adatto ai bambini più inesperti.

 

 

Sentiero Valtellina

Ufficialmente si chiama “sentiero”, ma in realtà è una lunghissima ciclabile (prevalentemente asfaltata) di 114 chilometri che collega Colico a Bormio (e viceversa), passando per Morbegno, Sondrio, Tirano e Grosio. Il Sentiero Valtellina si sviluppa lungo il fiume Adda e incontra diversi borghi tipici delle zone. Gli scorci sul fiume sono mozzafiato e grazie alle montagne si può pedalare in una cornice davvero pittoresca, dove il verde è il colore dominante. L’ideale sarebbe percorrere l’itinerario in due giorni, fermandosi a dormire in uno dei diversi B&B presenti. Il Sentiero Valtellina ha 46 punti di accesso, 7 punti di noleggio bici e 40 aree di sosta attrezzate. Da Colico a Sondrio il dislivello è basso, poi la pista inizia a diventare sempre più ripida e faticosa.

 

 

La Ciclovia dell’Oglio

Nella lista delle belle piste ciclabili in Lombardia non poteva mancare la spettacolare Ciclovia dell’Oglio, eletta “Pista ciclabile più bella d’Italia” durante la cerimonia degli Oscar Italiani 2019 del cicloturismo. L’itinerario è lungo circa 280 chilometri che attraversano la Lombardia da nord a sud, toccando le province di Brescia, Bergamo, Cremona e Mantova. Si parte dal Passo del Tonale (1880 metri) e si arriva sul Fiume Oglio presso il celebre “Ponte di barche” (comparso in diversi film, come Don Camillo di Terence Hill) che collega San Matteo delle Chiaviche a Cesole (Mantova). Il dislivello è di 1862 metri, e solamente il 20% del percorso è asfaltato: è meglio dotarsi di una mountain-bike. Una dei tratti più suggestivi (e semplici) della Ciclovia dell’Oglio è la pista ciclabile della Val Camonica, che inizia a Capo di Ponte (sede del Parco Nazionale delle Incisioni Rupestri) e termina dopo 40 chilometri a Pisogne.

Se vuoi approfondire l’itinerario puoi leggere questo articolo.

 

 

Il Naviglio Martesana

Della Martesana abbiamo già parlato: una bellissima pista ciclopedonale che, costeggiando il cosiddetto Naviglio Piccolo, collega Milano, partendo da via Melchiorre Gioia (non distante dalla Stazione Centrale), a Concesa, una frazione di Trezzo sull’Adda. Tra ville pittoresche, campi sconfinati e vegetazione di ogni tipo, il percorso di 37 chilometri (prevalentemente pianeggianti) è perfetto per chi vuole evadere dalla città e concedersi una giornata nel verde. Un consiglio: per via dell’elevato numero di pedoni, meglio evitare questo itinerario nei pomeriggi dei fine settimana primaverili e di inizio estate.

 

La ciclovia della Val Brembana

Adatto a tutte le famiglie grazie ai suoi 21,8 chilometri e al suo dislivello minimo, questo particolare itinerario nel cuore della Val Brembana (provincia di Bergamo) segue il tracciato della vecchia ferrovia della valle. Lungo la ciclovia, infatti, si entra con la bici dentro una serie di tunnel illuminati, davvero molto suggestivi. Il percorso parte da Bergamo e termina presso il comune di Piazza Brembana, attraversando le splendide aree verdi della bergamasca.

 

La ciclovia del Naviglio Grande

Pedalare lungo il Naviglio Grande equivale a un’immersione nella storia meneghina, basti pensare che durante il percorso si incontra San Cristoforo, la chiesa più antica di Milano. La ciclovia percorre per 20 chilometri l’Alzaia sinistra, dalla Darsena milanese ad Abbiategrasso. Per saperne di più, qui trovi tutte le informazioni e gli approfondimenti su questo itinerario.

 

Ciclovia Valganna

Collega l’Italia alla Svizzera (e viceversa) ed è adatta a tutti i tipi di biciclette. È l’ideale per chi apprezza la pace e l’atmosfera creata dai laghi, dato che il percorso costeggia il Lago glaciale di Ghirla, il Lago di Ganna e il Lago di Lugano. Se abitate in Lombardia, la partenza è fissata presso il paesino di Ganna (Varese) e il punto di arrivo è a Caslano, nel distretto di Lugano. L’itinerario, essendo di 19 chilometri, si percorre tranquillamente in un pomeriggio e non è contraddistinto da un dislivello particolare: all’andata è in piano e in discesa, mentre al ritorno si fa un po’ più di fatica. Parte del tracciato è su pista ciclabile, mentre dei tratti sono su strade di paese dove passano pochissime automobili. La fine del percorso è a dir poco suggestiva: superata la dogana, si può fare il giro del promontorio e ammirare il lago di Lugano dall’alto.

 

Da Milano ad Arona

La prima parte di questo itinerario di circa 80 chilometri fa parte della ciclovia del Naviglio Grande di cui abbiamo parlato precedentemente. Una volta superato Abbiategrasso, si arriva sul Fiume Ticino e poi si costeggia il corso d’acqua fino ad Arona, comune situato sul magnifico Lago Maggiore. Qui potete consultare maggiori informazioni utili per questa escursione in bicicletta.
(foto di copertina: www.valtellina.it)

 

 

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