Iniziare a correre: 6 consigli per riuscirci davvero

Iniziare a correre: 6 consigli per riuscirci davvero

Iniziare a correre è semplice, perché la corsa è la cosa più naturale che ci sia. Più difficile è cominciare a correre e non smettere più di farlo, perché crescendo dimentichiamo quanto sia bella la corsa e spesso rischiamo di fermarci davanti alle prime difficoltà, dal sentirsi troppo lenti al mal di gambe, dal fiato corto al poco tempo a disposizione: per questo sono utili alcuni semplici consigli per superare i primi giorni di entusiasmo e dolori assortiti e prendere l’abitudine di una bella e salutare corsa.

Usare un paio di scarpe specifiche per correre

Non serve altro, solo un buon paio di scarpe per correre. L’importante è non usare scarpe non adatte alla corsa, come il primo paio di sneaker che si trovano nella scarpiera e che potrebbero causare un mal di piedi tale per cui si corre una volta e poi si smette: di scarpe da running sono pieni di negozi sportivi, anche a meno di 100 euro, e per iniziare a correre non è nemmeno necessario spendere un capitale o complicarsi la vita tra scarpe per pronatori, per supinatori i neutri. L’importante è che siano ben ammortizzate (come queste) per attutire i colpi a cui piedi, gambe e schiena non sono ancora abituati, e calzino alla perfezione sul piede: ecco perché per scegliere le scarpe da running è utile farsi consigliare da un venditore esperto piuttosto che dai colori alla moda o dall’idea che esista un paio di scarpe da running migliore in assoluto.

Scegliere un percorso conosciuto

Il giro dell’isolato, quello del parco sotto casa, andata e ritorno lungo un viale: a piedi e di corsa, le distanze non sono quelle percepite percorrendo quegli stessi tratti di strada in auto o in bicicletta. Il metodo ideale è quello di porsi un obiettivo – 3 volte il giro del parco, o un numero ragionevole di km – e completarlo, anche a costo di finire camminando. Se proprio coglie la curiosità, si può usare un’App di quelle scaricabili gratuitamente sullo smartphone o uno smart-tracker.

Non farsi prendere dalla frustrazione

Le prime volte si finisce sempre per sovrastimare le proprie capacità, e il segreto qui è non farsi cogliere dalla frustrazione cercando una scorciatoia per tornare a casa: l’importante è non mollare fino alla fine e abituarsi a stare in giro e far andare le gambe il più a lungo possibile. La prossima volta andrà meglio, è matematico: il bello della corsa è che i miglioramenti sono velocissimi ed esponenziali (ecco perché conviene scegliere un percorso conosciuto, così si percepiscono più facilmente).

Fare un calendario settimanale

Correre quando capita, anche con parecchi giorni di distanza tra una volta e l’altra, è il modo scientifico per non riuscire a migliorare e provare ogni volta quella specie di trauma della prima volta. Se davvero si è convinti di voler iniziare a correre, si prende in mano l’agenda e si cerchiano i giorni in cui – cascasse il mondo – si esce a correre, con buona pace di aperitivi, pioggia, riunioni dell’ultimo momento. Il calendario ideale? A giorni alterni, per esempio il lunedì, mercoledì e venerdì se si vuole tenere il weekend libero; o martedì, giovedì e nel fine settimana se si vuole avere il tempo di provare a fare qualcosa di più lungo.

Non mangiare immediatamente prima di correre

Classico errore da principiante: mangiare e uscire a correre è la ricetta perfetta per stare male di stomaco. Sì, è vero, per correre serve dell’energia, ma non è quello che si mangia 5’ prima di correre a fornircela: per sapere cosa e quando mangiare prima di andare a correre potete leggere qui.

Iniziare a correre gradualmente

Partire a razzo ha una sola conseguenza: piantarsi dopo poche centinaia di metri. Non serve detenere il record sulla maratona della propria città per sentirsi ed essere un runner: se si inizia a correre da zero è bene partire a ritmo blando, e se necessario alternare tratti di camminata ad altri di corsetta fino a che non si riesce a portare a termine tutto di corsa il percorso prescelto.

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