E-bike e cicloturismo, il nuovo modo di viaggiare

E-bike e cicloturismo, un nuovo modo di viaggiare

La rivoluzione è iniziata. Il cicloturismo in bicicletta elettrica ha conosciuto negli ultimi anni un forte impulso e ha permesso di viaggiare in bici a una fascia di persone che in precedenza non si sarebbe mai sognata di usare le due ruote per spostamenti a lungo raggio. Il risultato, che va consolidandosi sempre più velocemente, è quello di un turismo in bici elettrica che pur condividendo molti punti in comune con il cicloturismo di stampo classico, presenta differenze specifiche che bisogna tenere in conto quando si progetta una vacanza in e-bike. Insomma, le ebike convengono a tutti, gli utenti che amplificano e facilitano l’esperienza e all’economia generata dall’indotto. Nel 2019 la Germania ha fatturato circa nove miliardi grazie a cicloturismo e indotti e in Italia il mercato avrebbe un potenziale di circa tre miliardi di euro. Le infrastrutture necessarie a dare il giusto impulso a questo settore, ciclovie e ciclabili attrezzate, si diffondono sempre di più, anche se siamo solo agli albori di una pratica destinata a diventare sempre più comune.

I vantaggi dell’andare con la ebike

Viaggiare in bici senza fatica, senza che il chilometraggio diventi un problema. Con il tempo gli utenti della bici elettrica acquisiscono l’esperienza necessaria ad usare bene il motore e modulare la velocità, per una esperienza appagante ed efficace. Con il vantaggio che, se si pedala in compagnia, con persone più o meno allenate, non ci saranno più differenze di andatura, con corridori lenti che stressano il resto del gruppo ritardandolo. Grazie alla pedalata assistita anche chi ha superato una certa età e non sarebbe in grado di fare determinati sforzi può ora mettersi tranquillamente al manubrio, e insieme a lui anche tutte quelle persone che, a causa di varie condizioni di salute, vengono scoraggiate dal pedalare. Ma non bisogna pensare esclusivamente in termini di età o salute: la bicicletta elettrica attira anche tantissimi giovani che, per semplificare, amano lo spostamento più agevole e meno affaticante delle ebike.

Nello specifico di E-bike e cicloturismo la pedalata assistita permette di percorrere più chilometri rispetto all’impiego di una bici muscolare, affrontando dislivelli che senza motore elettrico non verrebbero neanche presi in considerazione. Inoltre, con una bicicletta elettrica si possono trasportare bagagli importanti minimizzando gli effetti negativi. Potrete quindi portare con voi molte più cose, scegliendo se pernottare in tenda e sacco a pelo o se fermarsi in albergo. Attenzione però, c’è da dire che maggiore è il carico e maggiore sarà il consumo della batteria, non bisogna quindi esagerare.

Gli svantaggi

L’unica limitazione del viaggiare con la e-bike è data dal consumo della batteria. È importante pianificare le soste per la ricarica con anticipo, informandosi prima sulla possibilità di poter ricaricare le batterie in un ristorante, bar o un bike hotel che offre anche assistenza tecnica e un’officina per le riparazioni e le normali operazioni di manutenzione.

Le bici da scegliere

Le bici da trekking elettriche sono quelle più diffuse per viaggiare sia per il loro rapporto qualità/prezzo sia per le loro caratteristiche tecniche. Hanno un telaio in alluminio, con componenti non troppo pregiati, ma robusti, montano ruote da 28’’ e 27,5’’. La geometria è comoda e spesso viene venduta già dotata di portapacchi, luci e parafanghi. Nei modelli più sofisticati il motore elettrico è posto nel movimento centrale e la carica della batteria è sufficiente per garantire un’autonomia medio-lunga. Sono l’ideale per strade bianche o sterrati semplici, senza salite troppo impegnative e dislivelli eccessivi. Perfetta per le lunghe ciclabili del nord Europa o i percorsi classici dove è anche più facile trovare punti di ricarica.
Da qualche anno anche le aziende specializzate nella produzione di bici da viaggio hanno iniziato a realizzare qualche modello con la pedalata assistita. Il prezzo in questo caso lievita ma la qualità aumenta e la specificità delle bici garantisce solidità e qualità che a volte è difficile trovare nelle normali bici da trekking elettriche a pedalata assistita.

Qualche idea di viaggio

In una regione come la nostra, le possibilità di viaggiare in bici sono infinite, da nord a sud, isole comprese. Se siete alle prime armi e non volete lasciare spazio all’improvvisazione, l’ideale è affidarsi ai tour operator specializzati in cicloturismo in ebike, che spesso forniscono anche le bici. Molti operatori si potranno incontrare proprio a Bikeup, la fiera della e-bike, in programma a Bergamo dall’11 al 13 giugno. Ve ne indichiamo due a titolo esemplificativo. Uno al nord e l’altro in centro Italia organizzati da due famosi tour operator.

Il primo in Trentino, la regione dove il cicloturismo è praticato da un ampia fascia di turisti, soprattutto stranieri, grazie alle numerose ciclabili che puntellano il suo territorio. Tra i tour operator che organizzano giri con l’ebike spicca FunActive, che propone numerosi tour di più giorni, fino a una settimana. Uno dei più richiesti, adatto a tutta la famiglia è un’escursione circolare in bici che segue le piste ciclabili ai piedi delle Dolomiti, la “Dobbiaco – Linz“ e la “ciclabile della Drava”, lungo le valli collaterali di Sesto e Val Casies e lungo il tracciato della vecchia ferrovia fino a Cortina d’Ampezzo.

Si muove tra Marche e Umbria, invece, l’itinerario ad anello di Marche Bike Life. Il Tour a tappe in bicicletta di 50/60 km al giorno ha una durata di 7 giorni inizia e finisce a Civitanova Marche percorrendo la Ciclovia 77, un itinerario cicloturistico a cerchio che coniuga il mare alla montagna, passando per gli Altipiani che delimitano le due Regioni. Si attraverseranno le cittadine di Macerata, Tolentino, Foligno, Spoleto, collegata da una bellissima pista ciclabile ad Assisi e Montefalco. Si imbocca la suggestiva ciclabile della Vecchia Ferrovia che da Spoleto, attraversando gallerie, canyon e il letto del fiume Nera, arriva a Norcia e successivamente La Piana di Castelluccio. Il Tour prosegue volgendo verso il mare, attraversando Ascoli Piceno e la ciclabile che costeggia il fiume Tronto la quale sfocia sulla Riviera delle Palme a San Benedetto del Tronto dove si imbocca la Ciclovia Adriatica tornando a Civitanova Marche.

Image by UdoBehrendt from Pixabay

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Nessun Tag per questo post