È il cioccolato fondente quello che fa davvero bene al cuore?

Al latte o fondente? Una ricerca condotta alla Brown University e pubblicata sulla rivista Journal of Nutrition ha cercato di indagare quali siano i benefici del consumo di cioccolato, concentrandosi su quello fondente. Di cui sono emerse proprietà chiave nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

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Lo studio

Il cioccolato non lascia indifferenti nemmeno gli scienziati. La ricerca americana è partita dall’analisi di dati relativi a 1131 volontari che hanno consumato o flavanoli del cacao o in alternativa dei placebo, confrontandoli su un periodo variabile due settimane a oltre un anno. Il tipo di cioccolato preso in esame nella ricerca è stato quello cioccolato fondente, più ricco in flavanoli, le catechine in grado di aumentare il flusso del sangue verso tutti i tessuti dell’organismo, muscoli in particolare.

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Meno rischi cardiovascolari

I risultati parlano chiaro. Chi ha assunto la più alta percentuale di flavanoli ha visto una riduzione (non eccessiva ma comunque significativa), della dislipidemia, della resistenza all’insulina e dei livelli di infiammazione sistemica. Si tratta di fattori di rischio nello sviluppo di malattie cardiovascolari che in genere va a colpire persone sovrappeso, sedentarie e con diversi problemi di salute.

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I limiti

La ricerca sembra avanzare l’ipotesi che solo il cioccolato fondente porti benefici di questo tipo ma il tipo di test condotti, che ha considerato solo cioccolato fondente e cacao in polvere, rivela i suoi limiti e non può essere per ora preso come oro colato. Anche se in realtà gli effetti positivi del cioccolato fondente sono ben conosciuti. Come del resto quello al latte, che uno studio ha dimostrato essere una buona benzina per la mente.

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