Attività sportiva in zona arancione: cosa si può fare e cosa è vietato in aprile

Il nuovo Dpcm firmato dal Presidente del Consiglio Mario Draghi il 31 marzo 2021 subisce un cambiamento con la decisione del governo di venerdì 15 aprile: in tutta Italia dal 7 aprile al 25 aprile ci saranno solo zone rosse o arancioni, ma dal 26 aprile tornano le zone gialle, con riaperture di bar e ristoranti.
Per le piscine la data di apertura prevista è il 15 maggio, per le palestre il 1 giugno. Dal primo luglio potrebbero essere consentite le fiere.
Una bella notizia che fa sperare nella roadmap verso un’estate ‘quasi normale’
In questo mese di aprile il Governo valuterà la possibilità di cambi di colore nelle Regioni, con monitoraggi settimanali dell’incidenza dei contagi, che deve essere sotto i 250 casi ogni 100 mila abitanti.
Dunque è importante sapere quali sono le attività sportive che si possono fare se vivi in una zona arancione. Continua a leggere.

Nuovo Dpcm, le regole dell’attività sportiva in zona arancione: cosa si può fare e cosa è vietato in aprile

Al contrario della zona rossa, dove non ci si può muovere all’interno del proprio comune salvo per comprovate esigenze di lavoro, studio e salute, in zona arancione è consentito uscire di casa liberamente all’interno del proprio comune di residenza.
Ma “è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”.
Fino a quando sono in vigore queste misure? Almeno fino al 25 aprile.
Per ora permangono 4 regole fondamentali per chi vive in zona arancione.
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Attività sportiva in zona arancione, le regole

Fatte le premesse iniziali sugli spostamenti (consentiti solo nel proprio comune), parliamo più nello specifico degli allenamenti. Dal punto di vista dello sport e attività fisica, significa che in una regione arancione bisogna seguire determinate regole.

1. Attività sportiva limitata

In zona arancione sono sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale.
Si può svolgere però l’attività sportiva di base (ma anche l’attività motoria) presso centri e circoli sportivi all’aperto, sia pubblici sia privati.
Rimangono vietati gli sport di contatto: non si può giocare a beach volley in un centro sportivo, non si può giocare a calcetto o a basket al parco, non si possono fare allenamenti di gruppo a livello amatoriale.Atleti che competono in campionati di livello nazionale possono invece allenarsi (decisione a discrezione delle singole società), anche se i campionati sono sospesi.
Tennis e padel, invece, che non rientrano negli sport di contatto, si possono praticare nei centri sportivi all’aperto predisposti per queste attività.

2. Piscine e palestre chiuse

È sospesa l’attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere e centri termali, “fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche”.

3. Muoversi solo nei confini comunali

In zona arancione si può fare attività motoria anche lontano da casa (non nei pressi dell’abitazione come in zona rossa), ma senza uscire dal proprio comune. Per attività motoria si intende una passeggiata, durante la quale vige l’obbligo di indossare la mascherina. Ovviamente è sempre meglio non allontanarsi troppo dalla propria abitazione, anche se in teoria non ci sono limiti di spostamento all’interno del comune.
Rimane l’obbligo di distanziamento di almeno 1 metro.

4. Attività motorie: sì a corsa e bici con distanziamento

Si può fare attività sportiva outdoor (corsa, bici) senza mascherina, ma solo in forma individuale e all’aperto (i parchi sono aperti). E non si può uscire dal proprio comune.
Per la bicicletta, dunque, vale lo stesso discorso delle zone rosse: potete fare un’uscita nella vostra città, ma non è consentito raggiungere i comuni limitrofi. Rimane l’obbligo di distanziamento di almeno 2 metri.
Per essere aggiornati sui colori delle Regioni si può consultare la apposite FAQ del Governo.
[Foto di wal_172619 da Pixabay

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