Riapertura piste da sci febbraio 2021, il calendario: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna il 15, Veneto il 17, Valle d’Aosta il 18 e Friuli il 19

La riapertura delle piste da sci è alle porte, con la data del 15 febbraio che darà via a un calendario scaglionato regione per regione. Tutto dipende dalle ordinanze delle singole regioni, e al momento tutto è deciso al netto di eventuali interventi del nuovo governo. E sulla riapertura degli impianti aleggia anche la questione dello spostamento tra regioni, di cui si deve discutere nella Conferenza Stato Regioni.
In ogni caso lunedì 15 apriranno le piste da sci in Lombardia e Piemonte (ma non la Vialattea, il più grande comprensorio della regione, che riaprirà le piste delle aree di Sestriere, Sauze d’Oulx e Sansicario solo dal 20 febbraio), mercoledì 17 doveva toccare al Trentino che però è tornato in zona arancione e non riaprirà (come la provincia autonoma di Bolzano, che è in lockdown almeno fino al 28 febbraio) mentre invece riaprirà lo stesso giorno il Veneto, giovedì 18 è il turno di Valle d’Aosta e delle grandi regioni alpine l’ultima sarà il Friuli Venezia Giulia.  che dovrebbe aprire il 19. Per quanto riguarda invece il calendario delle regioni appenniniche, escluse Toscana (tornata arancione) e Abruzzo (idem, con in più dei cluster rossi) l’Emilia Romagna aprirà il 15.
L’apertura è comunque e sempre subordinata al fatto di trovarsi in zona gialla, perché con una regione che dovesse passare in fascia arancione (o peggio rossa) scatterebbe di nuovo la chiusura degli impianti di risalita. Oltre a ciò, come più volte annunciato, non sarà una riapertura completa e totale.
Sugli impianti chiusi (cabinovie) la portata sarà dimezzata, su quelli aperti (seggiovie) sarà al 100%, ci sarà l’obbligo di mascherina su tutti gli impianti (ma non durante l’attività) e il divieto di assembramenti.
Assembramenti che si temo soprattutto alle casse e in attesa agli impianti. Per questo motivo la riapertura delle piste da sci avverrà a numero chiuso, con una vendita contingentata degli skipass (il 30% della portata oraria massima degli impianti, che per le stazioni più piccole può arrivare al 50%) e la necessità di prenotazione.
Nei rifugi invece varranno le regole attualmente in vigore nei ristoranti, per cui distanziamento (solo distanti e seduti, niente servizio al banco).

#Covid19
❄️ Impianti sciistici
Dal 15 febbraio riaprono in sicurezza gli impianti di risalita anche per gli sciatori…

Pubblicato da Regione Lombardia su Mercoledì 10 febbraio 2021

Ma come detto, se le regole sono ormai abbastanza chiare, permangono i dubbi sugli spostamenti tra le regioni, soprattutto per i comprensori di confine: il Sella Ronda per esempio (tra Bolzano, Trento e Belluno) rimarrà chiuso, il Tonale è un altro comprensorio che vede impianti e strutture tra Lombardia e Trentino: servirà un accordo affinché gli sciatori non si trovino nella particolare situazione di sbordare da una regione all’altra con gli sci ai piedi e rischiare una multa.

In tutto questo sarà probabilmente l’anno 0 dello skipass online, che si prenota e si paga tramite Internet, arriva a casa, consente di prenotare la propria giornata o weekend o settimana sulle piste e consentire il distanziamento alle casse.

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